Grazie a tutti delle risposte e soprattutto a Gill90.
L'ingresso è "quello del generatore di tensione" l'uscita è la tensione " a cavallo" del secondo condensatore allego comunque il disegno datomi dal prof in laboratorio
@Gill90: Ho capito molto di più dalla tua risposta che da tre mesi di corso. L'esperienza di laboratorio constava di più casi
1)C1=C2=C=47nF R1=R2=R=2.2kohm
2)C1=C C2=C/12 R1=R R2=R*12
3)C2=C C1=C/12 R2=R R1=R*12
L'idea iniziale era capire un po' il circuito e poi vedere bene cosa accadeva in ogni singolo caso.
A tutti coloro che si chiedevano della linearità e a cosa mi riferivo rispondo subito e mii scuso della poca chiarezza.
A valle di prove di laboratorio e delle simulazioni con Spice dovevamo individuare i punti in cui il modello lineare non collimava con i dati raccolti e stabilire il perché; per esempio nel caso di un altro filtro RLC ad una data frequenza il punto da me ottenuto non si avvicinava per nulla alla simulazione spice tale per cui si ho realizzato che il modello non era adeguato, la domanda irrisolta era 'perché'... dopo 1 ora di voli pindarici ha detto " Be' è ovvio che in quel caso si è manifestato un carico resistivo in questo componente, tale per cui questa schematizzazione non è più adeguata, dovete aggiungere una resistanza in questo punto e verificare se tornano a collimare ..."
Ora io capisco che per chi ha un minimo di dimestichezza con l'elettronica sia facile capire quale effetto si manifesta e a che frequenza ma per me proprio no
Grazie ancora a tutti, rileggerò meglio le vostre risposte e se ho ancora dubbi vi chiederò nuovamente :)
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[12] Re: Rete CRRC
Ecco il disegno datomi dal prof in laboratorio
@Gill90: Secondo questo schema ( se ho capito qualcosa del corso) la tensione d'uscita non è quella che avevi indicato tu ( e in questo caso mi scuso per non essere stato chiaro quando l'ho riportato). In definitiva dovrebbe cambiare in parte la funzione di trasferimento, no?
Mi porto dietro una domanda da tanto tempo sulle reti lneari e le funzioni di trasferimento, il numero di poli è univocamente determenito dal numero di elementi 'conservativi' presenti o varia di caso in caso?
PS: Non ho trovato la funzione modifica risposta, mi scuso se ri-postando ho infranto qualche regola del forum
@Gill90: Secondo questo schema ( se ho capito qualcosa del corso) la tensione d'uscita non è quella che avevi indicato tu ( e in questo caso mi scuso per non essere stato chiaro quando l'ho riportato). In definitiva dovrebbe cambiare in parte la funzione di trasferimento, no?
Mi porto dietro una domanda da tanto tempo sulle reti lneari e le funzioni di trasferimento, il numero di poli è univocamente determenito dal numero di elementi 'conservativi' presenti o varia di caso in caso?
PS: Non ho trovato la funzione modifica risposta, mi scuso se ri-postando ho infranto qualche regola del forum
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[13] Re: Rete CRRC
Qetsiyah ha scritto:(...)
Mi porto dietro una domanda da tanto tempo sulle reti lneari e le funzioni di trasferimento, il numero di poli è univocamente determenito dal numero di elementi 'conservativi' presenti o varia di caso in caso?
(...)
Eh, questa è roba forte, ma ci sei molto vicino, hai intuito parte della soluzione.
Certo, il numero di poli dipende dal numero di elementi reattivi, a patto che facciano parte della rete ridotta e connessa.
Vedi qui per il metodo delle costanti di tempo, molto interessante: http://www.dei.unipd.it/~pel/Elettronica_Analogica/Mct_dim.pdf
Carino anche questo: http://better.altervista.org/appunti/elnappli/EAppl_13b.pdf
Alberto.
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[14] Re: Rete CRRC
Eh effettivamente in questo schema ci sono due aggiunte, cioè la resistenza di ingresso (
) e quella di carico (
). Senza rifare tutti i calcoli, la funzione di trasferimento "nuova" puoi ricavartela a partire da quella precedentemente calcolata sostituendo
con
e
con
. Detto ciò, puoi calcolarti la risposta in frequenza a partire dalla funzione di trasferimento complessiva.
) e quella di carico (
). Senza rifare tutti i calcoli, la funzione di trasferimento "nuova" puoi ricavartela a partire da quella precedentemente calcolata sostituendo
con
e
con
. Detto ciò, puoi calcolarti la risposta in frequenza a partire dalla funzione di trasferimento complessiva.2
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[15] Re: Rete CRRC
Anche se relativo ad una diversa topologia, si veda
viewtopic.php?f=1&t=51574#p495134
dove in particolare consiglio la letture del post [19] del "nostro" Grande
sedetiam! 
viewtopic.php?f=1&t=51574#p495134
dove in particolare consiglio la letture del post [19] del "nostro" Grande

"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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[16] Re: Rete CRRC
Ringrazio nuovamente tutti, sto chiarendo alcuni dubbi che mi sono portato dietro per diverso tempo ... e più vado avanti più capisco che di elettronica non so nulla
e c'è da piangere...
Ad ogni modo il thread al quale sono stato reindirizzato interessante ma all'applicazione del teorema mi sono perso dopo pochi passaggi, adduco come motivazione l'ora tarda xD
Ho chiara la rete mi sono calcolato la funzione di trasferimento brutalmente e l'ho confrontata con quella ottenuta da Gill90 e quella è corretta.
Mi sono dato alle simulazioni con Spice e ho ottenuto diversi diagrammi di Bode e qui il nuovo dubbio:
Caratterizzato per bene il generatore di tensione ( dunque assegnato modulo e fase), posizionatomi sul nodo di interesse, ottengo la risposta in frequenza rappresentata tramite diagramma di Bode, ma
1) Quale tensione in ingresso devo assegnare per avere un valido confronto con i dati sperimentali raccolti?
2) Nei dati raccolti la tensione d'ingresso, al variare della frequenza, subisce oscillazioni, che si ripercuotono sul modulo e la fase della FdT che io vado a trovare, ciò non accade nel simulatore; per ciò mi chiedo perché accade questo?
Sperando di non aver sparato troppe boiate e di aver espresso bene i miei dubbi, vi ringrazio anticipatamente :)
Ad ogni modo il thread al quale sono stato reindirizzato interessante ma all'applicazione del teorema mi sono perso dopo pochi passaggi, adduco come motivazione l'ora tarda xD
Ho chiara la rete mi sono calcolato la funzione di trasferimento brutalmente e l'ho confrontata con quella ottenuta da Gill90 e quella è corretta.
Mi sono dato alle simulazioni con Spice e ho ottenuto diversi diagrammi di Bode e qui il nuovo dubbio:
Caratterizzato per bene il generatore di tensione ( dunque assegnato modulo e fase), posizionatomi sul nodo di interesse, ottengo la risposta in frequenza rappresentata tramite diagramma di Bode, ma
1) Quale tensione in ingresso devo assegnare per avere un valido confronto con i dati sperimentali raccolti?
2) Nei dati raccolti la tensione d'ingresso, al variare della frequenza, subisce oscillazioni, che si ripercuotono sul modulo e la fase della FdT che io vado a trovare, ciò non accade nel simulatore; per ciò mi chiedo perché accade questo?
Sperando di non aver sparato troppe boiate e di aver espresso bene i miei dubbi, vi ringrazio anticipatamente :)
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[17] Re: Rete CRRC
Idealmente, la risposta che ottieni in uscita tramite diagramma di Bode delle ampiezze è "universale", nel senso che esprime di quanto si attenua o amplifica la tensione di uscita rispetto a quella in ingresso. In particolare, il diagramma di Bode che ricavi viene espresso per un valore unitario della tensione d'ingresso. Ho detto idealmente perché, nella realtà, il circuito per certi valori di frequenza o tensione può discostarsi da quello ideale: resistori, condensatori e induttori sono solo idealmente rappresentati dal loro equivalente circuitale di resistenza, capacità e induttanza. Più in generale, una rappresentazione più realistica di ognuno di questi componenti tiene conto anche degli effetti parassiti presenti:
Dove i componenti col pedice
indica parametri parassiti. Generalmente per bassi valori di frequenza e tensione questi parametri hanno poca influenza, ma è bene ricordare la loro esistenza. Tornando al tuo caso specifico, se vuoi simulare un circuito reale dovresti porre la tensione di ingresso del simulatore uguale a quella del sistema reale. Il secondo punto invece dovresti spiegarlo meglio: per oscillazioni intendi che il modulo della tensione in ingresso varia con la frequenza? Cioè che il tuo alimentatore non eroga la corretta tensione?
Dove i componenti col pedice
indica parametri parassiti. Generalmente per bassi valori di frequenza e tensione questi parametri hanno poca influenza, ma è bene ricordare la loro esistenza. Tornando al tuo caso specifico, se vuoi simulare un circuito reale dovresti porre la tensione di ingresso del simulatore uguale a quella del sistema reale. Il secondo punto invece dovresti spiegarlo meglio: per oscillazioni intendi che il modulo della tensione in ingresso varia con la frequenza? Cioè che il tuo alimentatore non eroga la corretta tensione?1
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[18] Re: Rete CRRC
Riguardo ai filtri, le componenti parassite e le sensibilità mi sento di linkare questo articolo di
IsidoroKZ.
Anche il Valkenburg ha un capitolo dedicato alle sensibilità. Nel capitolo prende in esame un amplificatore invertente (perché si, sempre di filtri si tratta
), un filtro passivo RLC a due poli e poi analizza il Sallen and Key.
Un altro libro dove si trattano le sensibilità è il Kung Su. Quello di Blinchikoff & Zverev non mi sembra, ma ce li ho inscatolati..
Anche i libri dei radio amatori ne parlano!
Anche il Valkenburg ha un capitolo dedicato alle sensibilità. Nel capitolo prende in esame un amplificatore invertente (perché si, sempre di filtri si tratta
Un altro libro dove si trattano le sensibilità è il Kung Su. Quello di Blinchikoff & Zverev non mi sembra, ma ce li ho inscatolati..
Anche i libri dei radio amatori ne parlano!
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[19] Re: Rete CRRC
Quanto linkato sicuramente interessante, ma presuppone un livello di conoscenza che purtroppo non posseggo. Una volta raggiuntolo tornerò ad approfondire :)
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