brabus ha scritto:..Piuttosto, tornando allo schema, credo sia fondamentale decidere subito una cosa, del tutto indipendente dalle successive scelte circuitali: come distribuire le alimentazioni.
Lo schema di Agilent offre una soluzione secondo me geniale: due rail, a +12 e -12V, del tutto flottanti, col riferimento 0V connesso direttamente al rail positivo d'uscita dell'alimentatore.
Questo consente di pilotare i finali in maniera del tutto indipendente dalla tensione d'uscita, consentendo di incrementare le prestazioni dell'alimentatore molto facilmente. L'alimentazione degli operazionali è del tutto indipendente dalla tensione del rail da stabilizzare, a beneficio del rumore e dei fenomeni derivanti dal PSRR.
La misura della corrente (e relativa protezione) è altresì semplificata.
Noi potremmo fare la stessa cosa, al prezzo di dover generare in qualche modo questi +12 V e -12V flottanti. Secondo voi ha senso generare queste tensioni (con un trasformatore ausiliario, con un avvolgimento isolato, o con un DC-DC isolato a bordo scheda), oppure per il momento rimaniamo sul semplice e lavoriamo con una sola tensione, in comune al ramo di potenza e al ramo di controllo?
Ma Alberto! con me sfondi una porta aperta, desumo da quello che scrivi che non hai guardato bene i miei schemi che funzionano proprio così

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