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Primo amplificatore scopo didattico

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: Primo amplificatore scopo didattico

Messaggioda Foto Utentedadduni » 14 ago 2014, 17:25

inceve quel condensatore e quella resistenza che dall'uscita vanno verso massa? credo che sia un filtro ma di che tipo? i filtri passa basso sapevo che la resistenza la volevano in serie non in parallelo in quel modo correggetemi se sbaglio =)
grazie a tutti per la disponibilità =)
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[32] Re: Primo amplificatore scopo didattico

Messaggioda Foto Utentedadduni » 14 ago 2014, 20:39

qualcuno in rete ha proposto come una sorta di stato di pre amplificazione al circuito con lm386 una cosa cosi:

qualcuno mi spiega come funaziona? quel transistor non dovrebbe amplificare solo segnali positivi e superiori ad una certa soglia? l'alimentazione e le 2 resistenze dovrebbero tenerlo sempre in stato di conduzione ma in quel caso amplifica anche i segnali negativi?
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[33] Re: Primo amplificatore scopo didattico

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 14 ago 2014, 20:49

Ha ragione Kevin, quello non è un'operazionale, ho sbagliato io a chiamarlo così.

La rete composta dalla resistenza da 10ohm e il condensatore da 47nF si chiama rete di Zobel, serve per compensare la componente induttiva dell'impedenza dell'altoparlante, in modo che alle alte frequenze l'amplificatore veda un carico resistivo.
Il funzionamento è simile al condensatore di rifasamento dei motori, senza questa rete l'amplificatore potrebbe autooscillare.

Quel preamplificatore funziona (è uno stadio a emettitore comune con resistenza di autopolarizzazione), ma non serve a niente, ti ho indicato apposta lo schema con guadagno più basso perché tutte le sorgenti hanno un'uscita di 300mV-1V, un guadagno più alto porterebbe alla distorsione o a costringerti a tenere il volume della sorgente bassissimo. Probabilmente quel preamplificatore serve per collegare all'lm386 un microfono (che ha un livello più basso).
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[34] Re: Primo amplificatore scopo didattico

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 14 ago 2014, 20:52

Se vuoi aggiungergli qualcosa potresti aggiungergli questo: http://www.sentex.ca/~mec1995/tutorial/ ... torf15.gif
un controllo dei bassi e degli alti
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[35] Re: Primo amplificatore scopo didattico

Messaggioda Foto Utentedadduni » 14 ago 2014, 20:53

non so se è una domanda appropriata (se devo aprire un altro topic ditemelo e lo faccio volentieri) e scusate se vi sto tempestando di domande ma sono desideroso di sapere e mi state rispondendo =)
mi puoi illuminare sul funzionamento della resistenza di autopolarizzazione? =)
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[36] Re: Primo amplificatore scopo didattico

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 15 ago 2014, 10:07

Sì sì, avrei anche tante cose da fare, ma grazie a questo tempo del c... sono costretto a letto con la bronchite :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:

Per avere la massima escursione, sul collettore deve esserci una tensione pari alla metà della tensione di alimentazione (o poco più*), perciò sulla resistenza da 10k deve passare una corrente tale che la tensione sulla resistenza stessa sia 4,5V , ovvero 4,5/10k=0,45mA
Ammettendo che il transistor abbia una Hfe=150 , affinchè dal collettore passino 0,45mA, bisogna che dalla base passino 0,45mA/150=0,003mA.
Per far circolare questa corrente si può fare in diversi modi, uno di questi è la resistenza di autopolarizzazione: una resistenza che prende la corrente dal nodo del collettore del transistor.
Se, come abbiamo detto, su questo nodo ci devono essere 4,5V , e sulla base ci sono sempre circa 0,7V , la resistenza deve avere un valore di (4,5-0,7)/0,003 = 1266kOhm , che consiglio di arrotondare sempre per eccesso*.
Non mi spiego perché nello schema sia indicato un valore molto più basso, probabilmente è stato trovato sperimentalmente che quel transistor a corrente molto basse ha una Hfe molto minore di quello da me stimato a 150.

Il vantaggio di questa configurazione (rispetto ad una resistenza messa dai +9V alla base) è che presenta una retroazione, in continua e in alternata: la retroazione in continua stabilizza il punto di lavoro del transitor:se per caso l'Hfe (che non è assolutamente un paramentro affidabile, varia molto tra un 2n3904 e l'altro e varia anche con la temperatura) aumentasse o diminuisse, la corrente di collettore tenderebbe ad umentare/diminuire, di conseguenza tenderebbe ad abbassarsi/alzarsi la tensione sul nodo del collettore, la corrente nella base diminuirebbe/aumenterebbe, compensando in parte la variazione di Hfe.
La retroazione in alternata abbassa la distorsione e rende il guadagno dello stadio meno dipendente dalla Hfe e quindi anche dalle sue variazioni.
Il guadagno si può stimare in modo molto molto approssimativo come la configurazione invertente di un amplificatore operazionale: G=Rf/R dove la resistenza da 100kOhm è la Rf e la resistenza di uscita della sorgente è la R. La resistenza d'ingresso dello stadio è teoricamente 0 , in realtà non è proprio 0 ma è molto bassa (centinaia di ohm) adatta per un microfono dinamico.
Nel caso di un microfono dinamico, il guadagno sarebbe G=100000ohm/600ohm≈160 (in realtà sarà molto più basso)

*) per segnali molto piccoli, quando non è necessaria la massima escursione, potrebbe essere consigliabile scegliere di non far lavorare il transistor con il nodo del collettore a metà tensione di alimentazione, ma ad una tensione più alta, in questo modo si riduce molto la distorsione.
O_/
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[37] Re: Primo amplificatore scopo didattico

Messaggioda Foto Utentedadduni » 15 ago 2014, 19:28

ottimo, mi dispiace per te ma sfrutterò la tua malattia per il mio apprendimento e i miei dubbi muahahahaha :twisted: :twisted: :twisted:
tu nel calcolare la resistenza di base hai giustamente fatto Ic/hfe e l'intensità al collettore l'hai ricavata facendo V/R quindi 4,5(tensione desiderato)/R(10k) dando per socntato che quella R fosse di 10k... perché questo valore?

poi, come si fa a scegliere un buon valore di Hfe?
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[38] Re: Primo amplificatore scopo didattico

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 16 ago 2014, 0:32

dadduni ha scritto: muahahahaha :twisted: :twisted: :twisted:
hahaha!
dadduni ha scritto:tu nel calcolare la resistenza di base hai giustamente fatto Ic/hfe e l'intensità al collettore l'hai ricavata facendo V/R quindi 4,5(tensione desiderato)/R(10k) dando per socntato che quella R fosse di 10k... perché questo valore?

perché nel tuo schema è da 10k , si può scegliere un altro valore a seconda della corrente che vogliamo far scorrere nel collettore.
dadduni ha scritto:poi, come si fa a scegliere un buon valore di Hfe?

sui datasheet c'è un grafico che indica come varia l'hfe in funzione della corrente
hfe.gif
hfe.gif (10.72 KiB) Osservato 2043 volte

comunque come dicevo sull'hfe ci sono delle tolleranze enormi, questa curva è solo indicativa
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