Ciao
archimede45, vorrei cercare di spiegarti in modo semplice quali gli aspetti da considerare nell'applicazione da te ipotizzata; se quanto segue dovesse per te risultare troppo banale perdonami, è solo un esempio.
Facciamo un poco di ordine.
Innanzitutto una nota sulla velocità del motore: per semplificazione ipotizziamo un funzionamento sincrono dello stesso tralasciando così di descrivere gli aspetti relativi allo scorrimento che in casi come questi diventano fondamentale; ma vorrei eventualmente trattare questo aspetto più avanti.
Se il tuo motore fosse 4 poli per una frequenza di 400Hz raggiungerebbe una velocità pari a 12000rpm, velocità che raddoppierebbe a 24000rpm nel caso in cui il motore fosse un 2 poli.
Questo tipo di motori sono molto particolari e sono tipicamente utilizzati nelle macchine utensili, una fresa per il legno ad esempio; oppure come fusi motorizzati nel tessile dove vi sono motori che raggiungono anche velocità prossime ai 36000rpm.
In ciascuno dei due esempi applicativi che ti ho riportato i motori sono sempre avvolti con un rapporto U/F, (tensione/frequenza) tale per cui la massima velocità corrisponde alla tensione e alla frequenza di targa del motore: nel tuo caso 400V/400Hz.
Nota che difficilmente troverai un motore di questo tipo con collegamenti stella/triangolo, si tratta infatti quasi esclusivamente di motori speciali costruiti appositamente.
In questo caso l'inverter che controlla il motore dovrà essere programmato per identico rapporto U/F.
La tua idea di deflussare il motore invece non ti porterà molto lontano: ipotizziamo di lavorare con un rapporto U/F pari a 400V/50Hz e una frequenza massima di 400Hz, questo significa che sino alla frequenza di targa, ovvero 50Hz il motore funzionerà correttamente, al superamento di questa condizione il valore della frequenza aumenterà ma quello di tensione rimarrà invariato con il risultato che il motore aumenterà la sua velocità sino a che la sua curva di coppia glie lo permetterà per poi "sganciarsi" dal segnale che lo pilota per entrare in scorrimento per poi scaldarsi e quindi bruciare così come ti ha espressamente indicato
Candy nelnpost precedente.
Esistono nell'industria molte applicazioni nelle quali si utilizza deflussare un motore facendolo funzionare oltre la sua velocità di targa, una su tutte l'applicazione avvolgitore/svolgitore dove per la particolare dinamica dell'applicazione il motore viene fatto funzionare si ad una velocità di valore superiore a quella di targa ma la "deficienza" di coppia non influisce sul funzionamento del sistema proprio perché l'applicazione richiede appunto solo una piccola parte della coppia nominale per la velocità massima ... cosa non vera nella tua applicazione in quanto un elettro-mandrino pretende la coppia nominale alla massima velocità.
Sappi che realizzare e far funzionare correttamente motori asincroni, (in questo caso), ad elevata velocità non è cosa semplice, molti gli aspetti da considerare:
Tipologia dei lamierini del motore e la tecnologia per assemblarli affinché possano sopportare le vibrazioni meccaniche, le vibrazioni "elettriche" causate dalla bontà della tensione di comando proveniente dall'inverter.
Particolare costruzione meccanica, cuscinetti, eventuali ammortizzatori, bilanciamento ad alta velocità.
Particolare cura nella scelta della classe di isolamento del motore e di conseguenza particolari condizioni per i test di Surge.
Configurazione meccanica del motore per garantire il dissipamento della temperatura: a queste velocità il motore non può essere ti tipo auto-ventilato, inoltre in molte applicazioni è impossibile anche applicare servo-ventilazioni esterne.
La difficoltà nella scelta dell'inverter da utilizzare e degli eventuali filtri da applicare tra lo stesso e il motore.
Queste sono solo alcuni degli aspetti da considerare per approcciare in modo serio all'applicazione che desideri realizzare.
Perdonami se mi sono dilungato ma riassumere in poche righe tutte le problematiche relative al controllo di motori ad alta velocità non è cosa semplice.