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Raddrizzatore a ponte di Graetz: dove sbaglio?

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[21] Re: Raddrizzatore a ponte di Graetz: dove sbaglio?

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 25 ago 2014, 20:10

StefDrums ha scritto:
19814 ha scritto:Una curiosità: e se si utilizzassero due oscilloscopi? magari con la spina senza il collegamento di terra?

anche se avessero la terra comune andrebbe bene. Gli oscilloscopi in genere hanno la massa di alimentazione separata da quella di segnale.

Mmm in effetti i miei oscilloscopi e tutti quelli che ho avuto modo di utilizzare in passato, hanno e avevano sempre la connessione di terra collegata a massa e quindi al riferimento comune degli ingressi
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[22] Re: Raddrizzatore a ponte di Graetz: dove sbaglio?

Messaggioda Foto Utente19814 » 25 ago 2014, 20:15

In tal caso, a questo punto, l'unica soluzione potrebbe essere quella di utilizzare due oscilloscopi portatili, giusto?
Oppure due sonde differenziali.
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[23] Re: Raddrizzatore a ponte di Graetz: dove sbaglio?

Messaggioda Foto Utentekevinpirola » 25 ago 2014, 20:20

Io resto dell'idea che è da criminali eliminare il terminale di massa dall'alimentazione dell'oscilloscopio.

Il metodo per misurare quei due segnali è SOLO quello di usare una sonda differenziale.

Gli altri sono degli accrocchi criminali che se succede qualcosa e tutto va bene si rompe solo lo strumento, se invece non va tutto bene si rischia di restarci attaccati.


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[24] Re: Raddrizzatore a ponte di Graetz: dove sbaglio?

Messaggioda Foto Utenteiome » 26 ago 2014, 3:02

BrunoValente ha scritto:
iome ha scritto:..cioe collego le due sonde ai due canali dell'oscilloscopio, e se la resistenza tra i due coccodrilli di massa è 0 ohm vuol dire che è tutto ok?

Yes.

Inoltre nei casi sfortunati può anche accadere che il cavo schermato delle sonde perda l'isolamento a causa di un possibile surriscaldamento della calza ma credo te ne saresti accorto, avresti forse sentito odore di bruciato.

Comunque, se le sonde ancora funzionano e se visualizzi ancora correttamente gli oscillogrammi su entrambi i canali, dovrebbe essere tutto ok.



BrunoValente, ho visualizzato oscllogrammi di altri circuiti con operazionali e si vedono le forme d'onda corrette con le sonde . per quanto riguarda i due coccodrilli di massa delle sonde , con un tester esterno mi dice proprio 0 ohm e 0 mV tra i due coccodrilli, con un altro (quello integrato nell'oscilloscopio) circa 0,1 Ohm e 0 volt esatti . Dovrebbe essere tutto a posto allora?
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[25] Re: Raddrizzatore a ponte di Graetz: dove sbaglio?

Messaggioda Foto Utenteiome » 26 ago 2014, 3:11

kevinpirola ha scritto:Io resto dell'idea che è da criminali eliminare il terminale di massa dall'alimentazione dell'oscilloscopio.




tra l'altro il mio oscilloscopio portatile ha la presa di alimentazione con spina due poli, non tre, non credo sia quindi collegato alla messa a terra (il filo giallo-verde insomma).
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[26] Re: Raddrizzatore a ponte di Graetz: dove sbaglio?

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 26 ago 2014, 10:07

kevinpirola ha scritto:Io resto dell'idea che è da criminali eliminare il terminale di massa dall'alimentazione dell'oscilloscopio...

Be' questo vale quando non si sa cosa si sta facendo.. voglio dire che non è tutto bianco o tutto nero: ovviamente la manovra è sconsigliata con tensioni alte ma lavorando sul secondario di un trasformatore a 12-24V si può fare tranquillamente.
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[27] Re: Raddrizzatore a ponte di Graetz: dove sbaglio?

Messaggioda Foto Utentekevinpirola » 26 ago 2014, 13:52

BrunoValente ha scritto:voglio dire che non è tutto bianco o tutto nero


Certamente, però non mi sembrava una serie di messaggi da poter dire con certezza "sappiamo cosa stiamo facendo" perciò io sconsiglio sempre di lavorare con la massa. Vista la situazione io piuttosto lavorerei con la memoria dell'oscilloscopio, soprattutto se è collegato al PC, permette di vedere gli oscillogrammi anche "offline" e quindi si può tranquillamente misurare prima uno e poi l'altro segnale.
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[28] Re: Raddrizzatore a ponte di Graetz: dove sbaglio?

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 26 ago 2014, 16:46

kevinpirola ha scritto:.. Vista la situazione io piuttosto lavorerei con la memoria dell'oscilloscopio, soprattutto se è collegato al PC, permette di vedere gli oscillogrammi anche "offline" e quindi si può tranquillamente misurare prima uno e poi l'altro segnale.

Be', non me ne volere ma qui emerge di nuovo la diversa natura della nostro animo :-) : ad un softwareista potrà anche andare bene come dici tu ma ad un hardwareista sfegatato come me l'osservazione contemporanea di due oscillogrammi serve quasi sempre per la stima della fase.
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[29] Re: Raddrizzatore a ponte di Graetz: dove sbaglio?

Messaggioda Foto Utentekevinpirola » 26 ago 2014, 17:58

Si ma se parliamo di stima della fase automaticamente parliamo di "so quello che faccio".

comunque se dice che il suo oscilloscopio ha la spina senza il connettore di terra, credo che allora il discorso cambi..
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[30] Re: Raddrizzatore a ponte di Graetz: dove sbaglio?

Messaggioda Foto Utenteiome » 26 ago 2014, 19:36

kevinpirola ha scritto:
comunque se dice che il suo oscilloscopio ha la spina senza il connettore di terra, credo che allora il discorso cambi..



in che senso credi che il discorso cambi?
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