Ammesso che fra X anni la diffusione dei veicoli elettrci abbia raggiunto numeri tali da essere concorrenziale con il parco vetture a motore convenzionale. Le infrastrutture di ricarica siano estese lungo tutto il territorio nazionale ecc... Si potrebbe ragionevolmente pensare che i valori di Co2 immessi nell'ambiente diminuiscano notevolmente. Ma come la mettiamo per la generazione di tutti i GW che saranno necessari per la ricarica delle batterie? E lo smaltimento dei pacchi batteria che dopo X anni saranno esauriti?
Non vorrei che l'adozione in massa dei veicoli elettrici non risolvesse il problema inquinamento, ma semplicemente lo spostasse dall'altro lato.
Preciso che non sono esperto di veicoli elettrici ne tanto meno voglio spacciarmi come tale. È una riflessione a cui sono giunto leggendo qualche post su questo forum. Quesito che giro agli utenti più esperti e informati di me.
Auto elettriche=meno inquinamento? l'equazione è giusta ?
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E' una critica che mi sento rivolgere spesso.
I calcoli sono molto complessi (LCA e similia) e devono tenere conto dei costi (anche ambientali) durante la produzione, l'utilizzo e il fine vita.
Le osservazioni più generali e da "uomo della strada" che faccio di solito sono le seguenti.
-l'efficienza "a monte della ruota" non ci è nota nel dettaglio ma sembra comunque a vantaggio della mobilità elettrica. L'attuale mix energetico italiano è coperto per circa il 30% da fonti rinnovabili, ma anche producendo energia elettrica da combustibili fossili l'efficienza è molto più elevata che in un motore a scoppio.
Inoltre chi solleva dubbi spesso ignora che non esistono giacimenti di benzina o gasolio, quindi anche il litro che prendiamo alla pompa comporta a monte sprechi e inquinamento (trasporto, raffinazione e recenti tecniche di estrazione molto costose e inquinanti come il fracking)
- l'efficienza "dalla pompa alla ruota" è molto maggiore nei veicoli elettrici.
- l'impatto ambientale delle batterie esauste potrà essere valutato quando la filiera di riciclo sarà attivata. Sicuramente inciderà, ma allora bisogna considerare anche l'impatto inquinante delle auto normali durante tutto l'esercizio (es cambi olio frequenti che sui veicoli elettrici non ci sono, e altro)
I calcoli sono molto complessi (LCA e similia) e devono tenere conto dei costi (anche ambientali) durante la produzione, l'utilizzo e il fine vita.
Le osservazioni più generali e da "uomo della strada" che faccio di solito sono le seguenti.
-l'efficienza "a monte della ruota" non ci è nota nel dettaglio ma sembra comunque a vantaggio della mobilità elettrica. L'attuale mix energetico italiano è coperto per circa il 30% da fonti rinnovabili, ma anche producendo energia elettrica da combustibili fossili l'efficienza è molto più elevata che in un motore a scoppio.
Inoltre chi solleva dubbi spesso ignora che non esistono giacimenti di benzina o gasolio, quindi anche il litro che prendiamo alla pompa comporta a monte sprechi e inquinamento (trasporto, raffinazione e recenti tecniche di estrazione molto costose e inquinanti come il fracking)
- l'efficienza "dalla pompa alla ruota" è molto maggiore nei veicoli elettrici.
- l'impatto ambientale delle batterie esauste potrà essere valutato quando la filiera di riciclo sarà attivata. Sicuramente inciderà, ma allora bisogna considerare anche l'impatto inquinante delle auto normali durante tutto l'esercizio (es cambi olio frequenti che sui veicoli elettrici non ci sono, e altro)
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Non voglio fare paragoni del genere: semplicemente mi chiedo, e chiedo, ad'alta voce, se produrre tutti quei GW di potenza elettrica non sposti semplicemente il problema dall'altra parte. E cioè dal lato generazione energia elettrica. E mi chiedo anche se le attuali fonti energetiche saranno sufficienti a coprire l'aumentato fabbisogno elettrico.
E i costi di consumo relativi all'energia elettrica saranno a carico di tutti, oppure solamente dei possessori di VE?
E i costi di consumo relativi all'energia elettrica saranno a carico di tutti, oppure solamente dei possessori di VE?
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Mi risulta che le fonti rinnovabili incidono, nella produzione di energia elettrica, per circa un 22%. E, sempre se non erro, il kW/h prodotto da queste fonti costi al cittadino di più.
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Se vuoi una mano a cercare gli "effetti collaterali" dell'auto elettrica, posso aggiungere che l'auto elettrica deve trasportare il peso delle batterie e inoltre un eventuale black-out elettrico bloccherebbe anche il parco automobilistico. Ma in fondo resto convinto che le cose andranno come devono andare, pilotate dalla convenienza economica generale (nella migliore delle ipotesi) oppure dalla convenienza economica di qualche gruppo che ha saputo imporsi, non progettiamo più neanche un autogrill figuriamoci se progettiamo realmente il Futuro. Basta così?
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@gattomon: tu non puoi "chiedere ad alta voce" una risposta a una situazione molto complessa rifiutando qualsiasi confronto o calcolo.
Perfino le fonti alternative... se vedi in bolletta scoprirai che sono oltre il 30% e non sotto.
I costi del consumo elettrico sono a carico di chi consuma, semmai gli incentivi vengono pagati "da tutti".
Ma lo sai che benzina e elettricità sono caricate da tasse e accise? lo sai che paghiamo ancora balzelli legati a smaltimento centrali nucleari, guerre varie ecc ecc?
Comunque il titolo del post parla di inquinamento, non di costi o black-out. Ad oggi sono stati molto più frequenti gli scioperi dei benzinai che i black-out...
Tornando in tema: sicuramente il veicolo elettrico sposta l'inquinamento TOTALMENTE fuori delle città, e questo è già un grosso vantaggio.
Sicuramente il veicolo elettrico consuma molto meno energia al km, e questo è un dato di fatto. Quindi ragionevolmente si può ipotizzare che causerà anche meno inquinamento a livello globale, e molti dati confermano questa ipotesi (ma siamo solo all'inizio)
Sicuramente prima o poi il petrolio finirà o costerà "troppo" e dovremo passare ad altre fonti.
Alcuni ritengono che l'energia nucleare sia quella che inquini meno, io assolutamente no. Ma anche l'energia nucleare genera elettricità non petrolio, quindi indovina quale tipo di veicolo può sfruttarla?
Perfino le fonti alternative... se vedi in bolletta scoprirai che sono oltre il 30% e non sotto.
I costi del consumo elettrico sono a carico di chi consuma, semmai gli incentivi vengono pagati "da tutti".
Ma lo sai che benzina e elettricità sono caricate da tasse e accise? lo sai che paghiamo ancora balzelli legati a smaltimento centrali nucleari, guerre varie ecc ecc?
Comunque il titolo del post parla di inquinamento, non di costi o black-out. Ad oggi sono stati molto più frequenti gli scioperi dei benzinai che i black-out...
Tornando in tema: sicuramente il veicolo elettrico sposta l'inquinamento TOTALMENTE fuori delle città, e questo è già un grosso vantaggio.
Sicuramente il veicolo elettrico consuma molto meno energia al km, e questo è un dato di fatto. Quindi ragionevolmente si può ipotizzare che causerà anche meno inquinamento a livello globale, e molti dati confermano questa ipotesi (ma siamo solo all'inizio)
Sicuramente prima o poi il petrolio finirà o costerà "troppo" e dovremo passare ad altre fonti.
Alcuni ritengono che l'energia nucleare sia quella che inquini meno, io assolutamente no. Ma anche l'energia nucleare genera elettricità non petrolio, quindi indovina quale tipo di veicolo può sfruttarla?
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@ecotan: al momento i costruttori cominciano a crederci (FIAT no...).
Ma il mercato lo decidono gli acquirenti. Io ho deciso per una via più economica ma comunque full-electric.
Per me, ma grosso modo vale per qualunque acquirente di veicolo elettrico, per diventare vantaggioso economicamente le batterie devono durare almeno 4-5 anni.
Per ora sono arrivato a 1 anno, incrocio le dita e sperimento per voi umani...
Ma il mercato lo decidono gli acquirenti. Io ho deciso per una via più economica ma comunque full-electric.
Per me, ma grosso modo vale per qualunque acquirente di veicolo elettrico, per diventare vantaggioso economicamente le batterie devono durare almeno 4-5 anni.
Per ora sono arrivato a 1 anno, incrocio le dita e sperimento per voi umani...
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In prospettiva possiamo immaginare un aumento delle energie rinnovabili, che a regime saranno a costo quasi zero. Se poi continuate a votare politici che ostacolano le rinnovabili, facendole pagare ai cittadini, non e' colpa mia, io non li ho votati.
Riguardo al black-out di energia, aumenteranno sempre di piu' le smart grid ed i sistemi con accumulo locale. Chi potra' si produrra' l'energia localmente, con vento e sole gratuiti. Dopotutto, oggi basta uno sciopero dei distributori per fermare tutto.
Per quanto riguarda l'inquinamento, di certo si aiutera' a ridurlo grazie alla progressiva chiusura delle centrali inquinanti, mentre aumenta la generazione distribuita da fonti rinnovabili.
Le batterie? A parte il fatto che si possono riciclare, molte dopo una vita su un veicolo saranno impiegate per applicazioni stazionarie, meno impegnative. Ci sono delle apparecchiature - alimentatori bidirezionali - che servono a stressare/rivitalizzare le batterie non piu' adatte ai veicoli, che possono dare ancora il 70% delle prestazioni e dilazionare il momento in cui saranno riciclate come materie prime. La prova di stress permette di selezionare le batterie ancora utilizzabili da quelle ormai defunte. Poi ci sono batterie non inquinanti, come quelle al cloruro di sodio, prodotte da GE negli USA e da FIAMM in Svizzera.
Altre info: http://www.qualenergia.it/articoli/20140829-ubs-bank-con-fotovoltaico-storage-e-auto-elettrica-rivoluzione-in-arrivo
Ciao
Mario
Riguardo al black-out di energia, aumenteranno sempre di piu' le smart grid ed i sistemi con accumulo locale. Chi potra' si produrra' l'energia localmente, con vento e sole gratuiti. Dopotutto, oggi basta uno sciopero dei distributori per fermare tutto.
Per quanto riguarda l'inquinamento, di certo si aiutera' a ridurlo grazie alla progressiva chiusura delle centrali inquinanti, mentre aumenta la generazione distribuita da fonti rinnovabili.
Le batterie? A parte il fatto che si possono riciclare, molte dopo una vita su un veicolo saranno impiegate per applicazioni stazionarie, meno impegnative. Ci sono delle apparecchiature - alimentatori bidirezionali - che servono a stressare/rivitalizzare le batterie non piu' adatte ai veicoli, che possono dare ancora il 70% delle prestazioni e dilazionare il momento in cui saranno riciclate come materie prime. La prova di stress permette di selezionare le batterie ancora utilizzabili da quelle ormai defunte. Poi ci sono batterie non inquinanti, come quelle al cloruro di sodio, prodotte da GE negli USA e da FIAMM in Svizzera.
Altre info: http://www.qualenergia.it/articoli/20140829-ubs-bank-con-fotovoltaico-storage-e-auto-elettrica-rivoluzione-in-arrivo
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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mario_maggi ha scritto:Se poi continuate a votare politici che ostacolano le rinnovabili, facendole pagare ai cittadini, non e' colpa mia, io non li ho votati.
anch'io non li ho votati,pertanto siamo in due,ma a quanto pare la politicacorrottalottizzata non vede di buon occhio soluzioni alternative evidentemente per loro non c'è ancora molto margine di guadagno....
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Il problema è che non li ha votati nessuno, visto che spesso si autoeleggono (ma non succedeva solo nelle dittature?).
Sono d'accordo con
mario_maggi per quanto riguarda la diffusione capillare delle fonti rinnovabili (soprattutto elettriche) per cui non vedo criticità sul sistema elettrico una volta implementate le smart-grid. Anzi, sicuramente ci sarà più certezza e stabilità nell'approvigionamento della fonte (energia elettrica) rispetto ai combustibili tradizionali (che abbiamo sperperato in meno di un paio di secoli).
Inoltre, dato che ci sarà meno inquinamento in città, dovrebbero esserci anche meno costi sociali e sanitari (diminuzione di malattie respiratorie e cardio-vascolari).
@ Mario M: per curiosità, come si può capire che una batteria (per auto elettrica oppure per un impianto FTV) è diventata inutilizzabile? Cioè: che prove bisognerebbe effettuare (tensione?)?
Io per ora ho commercializzato e sperimentato una piccola auto elettrica biposto, dove le batterie (Pb-gel) sono durate 3 anni percorrendo 10.000 km.
saluti
Sono d'accordo con
Inoltre, dato che ci sarà meno inquinamento in città, dovrebbero esserci anche meno costi sociali e sanitari (diminuzione di malattie respiratorie e cardio-vascolari).
@ Mario M: per curiosità, come si può capire che una batteria (per auto elettrica oppure per un impianto FTV) è diventata inutilizzabile? Cioè: che prove bisognerebbe effettuare (tensione?)?
Io per ora ho commercializzato e sperimentato una piccola auto elettrica biposto, dove le batterie (Pb-gel) sono durate 3 anni percorrendo 10.000 km.
saluti
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