Ma i libri di scuola hanno preso fuoco?
Ma nella tua passata esperienza non hai mai fatto uno schema? Se si , fattene uno
Ma nella tua passata esperienza non sei mai andato sui cataloghi tecnici di ABB, Siemens e compagnia cantante dove sovente trovi degli applications?
Inoltre, se sei perito elettrotecnico, sei il primo di tutti noi a sapere che un quadro di automazione non è un quadro di potenza ed un armadio dati è ancora diverso quindi, se hai una richiesta sensata e circostanziata, qui aiuto lo trovi se diversamente non sai ben bene cosa chiedere, inizia a dire: non so cosa chiedere.
Schema completo cablaggio quadro elettrico
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g.schgor,
IsidoroKZ
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lucapin ha scritto:Il punto che io gli schemi elettrici li so leggere, ho già avute esperienze come ricerca guasti, ...Ora in questa azienda...dovrò solo occuparmi dei cablaggi del quadro, quindi schema elettrico alla mano, cacciavite e via di collegamenti....vorrei solo dare una ripassata alle nozioni che già ho, per non fare brutta figura.
premesso che ti hanno già suggerito una buona soluzione :"libri di testo, guide specialistiche tipo Abb etc..",ma non vedo dove sia la difficoltà per chi sa leggere uno schema ed eseguire un intervento risolutivo relativamente ad un guasto elettrico,non può avere difficoltà nel fare il percorso a ritroso, ovvero schema alla mano cablare un circuito o parte di esso, non avrebbe senso,perché sovente capita in caso di guasto dover ricablare una parte di circuito e magari con relativa modifica, e quindi rinominare i conduttori-componenti etc etc e cosa più importante aggiornamento dello schema elettrico ...
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Una macchina la si può inquadrare per la sua attività, e quindi individuare il possibile "blocco" interessato al difetto o guasto, e poi qui viene lo schema elettrico.
Certo che davanti ad un dispositivo di cui si ignora l'esistenza (
) sino a qualche istante prima che ti chiamano ad intervenire ... beh , li non c'è schema che tenga...un esempio, nel mio caso può essere un robot in un impianto di automazione... 
Certo che davanti ad un dispositivo di cui si ignora l'esistenza (
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L'esigenza di @lucapin mi pare sia confinata nell'affrontare prima un colloquio e poi, mi auguro per lui, l'attività per il quale questo è sostenuto; trattandosi di cablaggio "puro" e quindi di una mansione che pare non abbia mai svolto derivano quelle che a me appaiono come incertezze e timori.
Riscrivo
lucapin, non credo che uno schema elettrico sotto al braccio, quasi fosse la coperta di linus, ti possa essere d'aiuto, forse di conforto, anche se potrei sbagliarmi.
Il materiale che vai cercando, in un certo qual modo, lo trovi anche sui cataloghi e sulle guide delle aziende del settore, come ti è stato già suggerito di cercare.
Guardati questo genere di materiale se può esserti utile per prendere o riprendere confidenza con termini, terminologie e convenzioni.
Il resto la discussione, però, poi si sposta su questioni che non coinvolgono, mi pare, l'eventuale incarico che l'OP potrebbe rivestire anche se da lui stesso stimolata.
Nel merito comunque aggiungo solo la condivisione di quanto già riportato da
mir.
La conoscenza del funzionamento della macchina, quando non del processo d'impianto, è fondamentale per gestire al meglio una ricerca guasti o un malfunzionamento; senza dubbio poi la documentazione, come gli schemi elettrici, è molto importante per indirizzare l'intervento.
A questo poi si aggiunge anche la necessità, opportunità, entrando nello specifico, di possedere un minimo di conoscenza relativa ai dispositivi impiegati dal sistema (plc, inverter, ... ).
Ogni situazione è un caso a parte e dove una (in)disponibilità (vedi ad esempio schema elettrico) può condizionare in modo determinante in un'altra magari lo è di in modo minore.
Senza considerare tutte le implicazioni relative e derivanti da particolari "comportamenti" del software là dove presente.
Saluti
Riscrivo
Il materiale che vai cercando, in un certo qual modo, lo trovi anche sui cataloghi e sulle guide delle aziende del settore, come ti è stato già suggerito di cercare.
Guardati questo genere di materiale se può esserti utile per prendere o riprendere confidenza con termini, terminologie e convenzioni.
Il resto la discussione, però, poi si sposta su questioni che non coinvolgono, mi pare, l'eventuale incarico che l'OP potrebbe rivestire anche se da lui stesso stimolata.
Nel merito comunque aggiungo solo la condivisione di quanto già riportato da
La conoscenza del funzionamento della macchina, quando non del processo d'impianto, è fondamentale per gestire al meglio una ricerca guasti o un malfunzionamento; senza dubbio poi la documentazione, come gli schemi elettrici, è molto importante per indirizzare l'intervento.
A questo poi si aggiunge anche la necessità, opportunità, entrando nello specifico, di possedere un minimo di conoscenza relativa ai dispositivi impiegati dal sistema (plc, inverter, ... ).
Ogni situazione è un caso a parte e dove una (in)disponibilità (vedi ad esempio schema elettrico) può condizionare in modo determinante in un'altra magari lo è di in modo minore.
Senza considerare tutte le implicazioni relative e derivanti da particolari "comportamenti" del software là dove presente.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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E' bello vedere come, al solito, una richiesta abbastanza "confinata" anche se del tutto inammissibile, diventa occasione di discussione di tutt'altro.
La richiesta è insensata perché si richiede uno schema "C O M P L E T O" e, per chi sa cosa significa, perde significato in quanto è impossibile dare "completezza" al generico "N U L L A".
Uno schema elettrico completo, (completo in cosa?), richiede una mole di lavoro non indifferente, contiene informazioni sovente e praticamente R I S E R V A T E e non è producibile al primo passante da quelle parti.
Uno schema elettrico <completo> è di tutto, ma non è il solo disegno funzionale, o il solo disegno unifilare, o il solo disegno multifilare.
Leggendo e cercando un poco di interpretare OP, forse iimagino io che per lui uno schema sia completo se c'è un disegno funzionale. Ma, forse, voleva dire unifilare? (Non ricordo nemmeno più i post iniziali e non vado a rileggermeli), ma, certo è che: uno schema <completo> non lo si da ad un chiunque, e parimenti richiede una mole di lavoro produrre uno schema, (per cosa?), a scopo didattico.
E poi:
curiosa l'affermazione che tu, OP, li sappia leggere gli schemi, ma hai paura di esserti dimenticato? Se li sai leggere, (quali?), non ti dimentichi per tutta la vita.
La richiesta è insensata perché si richiede uno schema "C O M P L E T O" e, per chi sa cosa significa, perde significato in quanto è impossibile dare "completezza" al generico "N U L L A".
Uno schema elettrico completo, (completo in cosa?), richiede una mole di lavoro non indifferente, contiene informazioni sovente e praticamente R I S E R V A T E e non è producibile al primo passante da quelle parti.
Uno schema elettrico <completo> è di tutto, ma non è il solo disegno funzionale, o il solo disegno unifilare, o il solo disegno multifilare.
Leggendo e cercando un poco di interpretare OP, forse iimagino io che per lui uno schema sia completo se c'è un disegno funzionale. Ma, forse, voleva dire unifilare? (Non ricordo nemmeno più i post iniziali e non vado a rileggermeli), ma, certo è che: uno schema <completo> non lo si da ad un chiunque, e parimenti richiede una mole di lavoro produrre uno schema, (per cosa?), a scopo didattico.
E poi:
curiosa l'affermazione che tu, OP, li sappia leggere gli schemi, ma hai paura di esserti dimenticato? Se li sai leggere, (quali?), non ti dimentichi per tutta la vita.
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Candy
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Candy ha scritto:Se li sai leggere, (quali?), non ti dimentichi per tutta la vita.
e poi ci sono schemi ...
... si prova a intepretare...0
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prolungando la divagazione che ne è venuta fuori, dico che per esperienza personale, gli schemi, bene che vada, ti aiutano a velocizzare la ricerca del guasto, che è un particolare non trascurabile
ho avuto a che fare con automazioni mediamente complesse, con decine e decine di cassette e morsettiere d'appoggio e di collegamento, spesso installate e per meglio dire... nascoste nel bordo macchina, lo schema ti aiuta a trovare subito quella su cui ricadono i tuoi sospetti
se conosci il funzionamento del processo e del macchinario, lo schema diventa uno strumento secondario
altre volte, per impianti sui quali non avevo riferimenti precedenti, uno sguardo allo schema mi aiutava a farmi un'idea della situazione, idea che però diventava più chiara una volta aperti i quadri e verificate le corrispondenze (o il contrario di esse
)
ho avuto a che fare con automazioni mediamente complesse, con decine e decine di cassette e morsettiere d'appoggio e di collegamento, spesso installate e per meglio dire... nascoste nel bordo macchina, lo schema ti aiuta a trovare subito quella su cui ricadono i tuoi sospetti
se conosci il funzionamento del processo e del macchinario, lo schema diventa uno strumento secondario
altre volte, per impianti sui quali non avevo riferimenti precedenti, uno sguardo allo schema mi aiutava a farmi un'idea della situazione, idea che però diventava più chiara una volta aperti i quadri e verificate le corrispondenze (o il contrario di esse
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Attilio ha scritto:prolungando la divagazione che ne è venuta fuori,...
ben, allora diciamola tutta.
E' vero che lo schema sia di aiuto ed indispensabile in un macchinario e-o impianto, ma non sempre velocizza il possibile intervento,magari sarà capitato solamente a me, ma quando mi trovo di fronte ad uno schema elettrico in tedesco, o uno schema elettrico privo di indicazioni topografiche della dislocazione delle cassette di derivazione, o .... allora ...

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E diamine. Qui si riscatta il mio partner: lui non progetta mai le macchine, nessun disegno complessivo, dei gruppi... Niente. Prende dei pezzi di alluminio, di ferro, taglia, fora, filetta, salda e, un bel momento, ne viene fuori qualcosa.
Lui conosce il processo. Sa come si fa, quindi, invece di dotarsi di CAD e documentare la sua opera, la realizza e pace. Tanto, chi userà il macchinario, conoscendo il processo, non avrà bisogno di disegni.
Fino a mezz'ora fa pensavo il contrario, e lo criticavo in tutto e per tutto. Ora, devo ricredermi. (Ma non ne ho voglia).
. . . .
Comuqnue, forse, oggi come oggi la documentazione dell'equipaggiamento elettrico di un macchinario ha bisogno di una marcia in avanti. Forse il concetto di schema, (non inutile), è limitativo, e molto, dal momento che per la maggiore di rappresentano proximity, fotocellule e valvole collegate a delle schede di I/O.
Lui conosce il processo. Sa come si fa, quindi, invece di dotarsi di CAD e documentare la sua opera, la realizza e pace. Tanto, chi userà il macchinario, conoscendo il processo, non avrà bisogno di disegni.
Fino a mezz'ora fa pensavo il contrario, e lo criticavo in tutto e per tutto. Ora, devo ricredermi. (Ma non ne ho voglia).
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Comuqnue, forse, oggi come oggi la documentazione dell'equipaggiamento elettrico di un macchinario ha bisogno di una marcia in avanti. Forse il concetto di schema, (non inutile), è limitativo, e molto, dal momento che per la maggiore di rappresentano proximity, fotocellule e valvole collegate a delle schede di I/O.
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Candy
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Candy ha scritto:E diamine. Qui si riscatta il mio partner: lui non progetta mai...
Candy ha scritto:...oggi la documentazione dell'equipaggiamento elettrico di un macchinario ha bisogno di una marcia in avanti.
sono d'accordo, approvo.
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