Ciao a tutti,
Qualche giorno fa un mio amico mi ha suggerito di propormi ad un'azienda che conosce per la realizzazione di qualche progetto e/o scheda abbastanza semplice che non avrei difficoltà a realizzare. Sono però un pochino titubante nel farmi avanti perché non saprei come quantificare in termini economici il mio lavoro, sia che si tratti di vendere il solo progetto, sia che si tratti di vendere le schede. È ovvio che ci sono considerazioni specifiche, che variano da progetto a progetto, ma vorrei sapere se esistono delle linee guida che mi possano permettere di fare un prezzo in linea col mercato senza sparare alto e senza mantenermi basso, "ammazzando"cosi il mercato. O comunque se chi lavora già in tal senso, ha qualche metodo per regolarsi sul prezzo.
Grazie per ogni suggerimento.
Emanuele
Prezzo progetto e/o scheda
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Ti racconto un esperienza recente:
Un azienda per cui collaboro, mi aveva proposto di realizzare delle interfacce con ingressi optoisolati,per applicazioni di automazione per porte scorrevoli elettroniche.
Prima di iniziare il lavoro ho dato uno sguardo su internet,per trovare qualcosa di simile presente sul mercato,anche quello cinese(vedi aliespress.com).
Alla fine dei conti visto che e' quasi impossibile battere la concorrenza orientale,ho aggiunto al progetto qualcosa che le interfacce generiche non avevano.
Nonostante questo alla corte dei conti,il prezzo doveva essere piu' basso.
Allora ho fatto cosi,vista l'urgenza della richiesta dell'interfaccia(ho ridotto i tempi di lavorazione):
Realizzazione + montaggio + collaudo e scheda consegnata nello stesso giorno lavorativo ho mantenuto il prezzo pattuito.
In sostanza il prezzo lo fa il mercato,se quello che vuoi realizzare gia' esiste,devi basarti su quel prezzo o poco piu' basso se vuoi vendere,atrimenti la concorrenza ti sopprime.
Un azienda per cui collaboro, mi aveva proposto di realizzare delle interfacce con ingressi optoisolati,per applicazioni di automazione per porte scorrevoli elettroniche.
Prima di iniziare il lavoro ho dato uno sguardo su internet,per trovare qualcosa di simile presente sul mercato,anche quello cinese(vedi aliespress.com).
Alla fine dei conti visto che e' quasi impossibile battere la concorrenza orientale,ho aggiunto al progetto qualcosa che le interfacce generiche non avevano.
Nonostante questo alla corte dei conti,il prezzo doveva essere piu' basso.
Allora ho fatto cosi,vista l'urgenza della richiesta dell'interfaccia(ho ridotto i tempi di lavorazione):
Realizzazione + montaggio + collaudo e scheda consegnata nello stesso giorno lavorativo ho mantenuto il prezzo pattuito.
In sostanza il prezzo lo fa il mercato,se quello che vuoi realizzare gia' esiste,devi basarti su quel prezzo o poco piu' basso se vuoi vendere,atrimenti la concorrenza ti sopprime.
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stefanob70
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Ciao
stefanob70 grazie per la risposta.
Hai detto benissimo, se qualcosa esiste sul mercato bisogna abbassare il prezzo oppure come hai scritto tu si può cercare di inventare qualcosa in modo da aumentare il carattere di innovazione del progetto. Il problema rimane nel caso in cui si faccia qualcosa di parzialmente nuovo. Faccio un esempio stupido: facciamo finta di dover progettare un sistema di misura della tensione di una batteria, abbastanza banale quindi. In commercio esistono milioni di soluzioni. però se questo sistema andasse inserito all'interno di un apparato più grande e quindi necessitasse di particolari adattamenti o personalizzazioni, a questo punto potresti non trovare un equivalente su internet sui cui basarti per il prezzo. Esso andrebbe fatto quasi da zero.
Emanuele
Hai detto benissimo, se qualcosa esiste sul mercato bisogna abbassare il prezzo oppure come hai scritto tu si può cercare di inventare qualcosa in modo da aumentare il carattere di innovazione del progetto. Il problema rimane nel caso in cui si faccia qualcosa di parzialmente nuovo. Faccio un esempio stupido: facciamo finta di dover progettare un sistema di misura della tensione di una batteria, abbastanza banale quindi. In commercio esistono milioni di soluzioni. però se questo sistema andasse inserito all'interno di un apparato più grande e quindi necessitasse di particolari adattamenti o personalizzazioni, a questo punto potresti non trovare un equivalente su internet sui cui basarti per il prezzo. Esso andrebbe fatto quasi da zero.
Emanuele
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è esattamente il fatto per cui una scheda di una caldaia (per esempio) ti costa un fracasso di soldi, perché quello specifico tipo lo fanno solo loro e loro decidono il prezzo...
Che la forza sia con te.
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kevinpirola
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Esatto,se riesci ad imporre un progetto customizzato puoi prevalere rispetto a quello che offre il mercato in generale.
Un altro esempio tipico e' il reverse engineering(Reingegnerizzazione) su schede di automazione industriale che fino a decenni fa alcuni marchi dominavano il mercato,ed ora sono costretti a vedersela con schede Reingegnerizzate che fanno esattamente o quasi quanto quelle orginali,e costano molto meno..
Un altro esempio tipico e' il reverse engineering(Reingegnerizzazione) su schede di automazione industriale che fino a decenni fa alcuni marchi dominavano il mercato,ed ora sono costretti a vedersela con schede Reingegnerizzate che fanno esattamente o quasi quanto quelle orginali,e costano molto meno..
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stefanob70
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Mi accodo alla discussione aggiungendo un'altra considerazione ma, prima, risponderei a
emacar riprendendo quanto ha già riportato
stefanob70: fai riferimento al "prezzo" dei prodotti già presenti sul mercato (con le dovute eccezioni).
Questo può anche significare fare un lavoro senza guadagnare o, se non addirittura, andare in perdita; cosa che per altro si può benissimo prendere in considerazione facendo le valutazioni del caso.
Per esempio può essere una opportunità per agganciare un nuovo cliente e quindi si arriverebbe alla conclusione per la quale il "sacrificio" diventa "sostenibile".
Si affrontano, ovviamente, questioni molto personali.
Si potrebbero però fare dei distinguo e magari su questo @stefanob70 può essere ancor più di conforto.
Eseguire un lavoro per fornire solo l'hardware (scheda, comunque e qualunque essa sia) piuttosto che l'hardware correlato di progetto o solo quest'ultimo; si possono inserire altre variabili ma questa possibile discriminazione credo aggiunga un elemento in più alla discussione.
Saluti
p.s.
ho fatto una precisazione(distinguo) di troppo: era già indicato dall'OP l'aspetto inerente hardware e/o progetto (come da titolo ... )
Questo può anche significare fare un lavoro senza guadagnare o, se non addirittura, andare in perdita; cosa che per altro si può benissimo prendere in considerazione facendo le valutazioni del caso.
Per esempio può essere una opportunità per agganciare un nuovo cliente e quindi si arriverebbe alla conclusione per la quale il "sacrificio" diventa "sostenibile".
Si affrontano, ovviamente, questioni molto personali.
Si potrebbero però fare dei distinguo e magari su questo @stefanob70 può essere ancor più di conforto.
Eseguire un lavoro per fornire solo l'hardware (scheda, comunque e qualunque essa sia) piuttosto che l'hardware correlato di progetto o solo quest'ultimo; si possono inserire altre variabili ma questa possibile discriminazione credo aggiunga un elemento in più alla discussione.
Saluti
p.s.
ho fatto una precisazione(distinguo) di troppo: era già indicato dall'OP l'aspetto inerente hardware e/o progetto (come da titolo ... )
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WALTERmwp
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WALTERmwp ha scritto:Questo può anche significare fare un lavoro senza guadagnare o, se non addirittura, andare in perdita; cosa che per altro si può benissimo prendere in considerazione facendo le valutazioni del caso.
Effettivamente è un aspetto importantissimo che influisce sul prezzo e che può aprirti la strada ad occasioni future.
Insomma per "fare il prezzo" non esistono linee guida o schemi su cui basarsi. Si cerca un po' online aggiungendo le considerazioni del caso.
Il mio problema principale si pone quando il progetto è completamente innovativo. In quel caso come potrei eseguire io il progetto, potresti eseguirlo tu e quel punto vorrei capire come essere in grado di fare un prezzo almeno ragionevole. Ovviamente avendo già esperienza di vendita di progetti viene tutto più semplice ma chi inizia rischia di "cannare" completamente il prezzo.
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I tuoi dubbi li comprendo ma come ho scritto prima, se intanto ci limitiamo agli intervenuti credo che @stefanob70 sia in grado darti qualche dritta.
Ci sono altri utenti che sicuramente, dovessero "passare di qua", potrebbero aggiungere commenti interessanti.
Per quanto mi riguarda posso azzardare e riportare qualcosa in più.
Lo abbiamo scritto, sono diversi i fattori che incidono sui costi e quindi sul prezzo; tra questi, sicuramente, il fatto che il lavoro abbia una prospettiva legata alla produzione per quantità significative piuttosto che solo qualche pezzo (il che, chiaramente, non è riduttivo sotto il profilo qualitativo).
Dato che i "costi" sono poi la parte importante di questo discorso potresti cominciare ad elencarli; intendo proprio "pedestramente".
Intanto i tempi.
Ipotizza un monte ore per la progettazione, poi per le prime prove (su millefori, magari), poi per sistemare gli errori, migliorare insomma rivedere almeno una volta quanto è stato cablato.
Quando ti sembra che l'hardware sia consolidato fai tutti i test del caso (escludiamo che ti debba realizzare l'hardware per tali prove), e poi li rifai perché devi essere "ragionevolmente" certo che il PCB ( ... fari il PCB ?) sia coerente, poi provi il circuito sul PCB ed arrivi a stabilire che il PCB va bene (si spera).
Ancora, i tempi di realizzazione di un PCB che faccia da "apri pista", e comunque un prototipo da far toccare con mano al cliente.
A quanto sopra devi aggiungere il tempo per la realizzazione del PCB, dello schema elettrico/elettronico, di un minimo di documentazione (user manual e o una sorta di data sheet con le caratteristiche elettriche).
Dovresti anche conteggiare i tempi che ti impegnano tra una attività e l'altra quali fasi preparatorie (studio, ricerca dei componenti, ordinazione, ... ) tra la precedente e la successiva.
Tra i costi da sostenere devi anche considerare i materiali che nel frattempo andrai ad impiegare.
Tra le spese da sostenere ci sarebbero anche, per esempio, gli oneri degli spostamenti per procurarsi i materiali o per andare avanti e indietro dal cliente.
Insomma, prova ad immaginare lo svolgimento dell'attività e, per approssimazione, arrivi a definire una cifra alla quale dovresti aggiungere quello che vuoi monetizzare, il tuo guadagno.
Non sono stati considerati i costi della "burocrazia" ma qui dipende dal tuo eventuale tipo di "natura sociale", partita IVA ...
Questo tanto per iniziare poi, ovviamente, almeno credo, dipende molto dalla tipologia di scheda, dalla sua complessità, quanto questa è "custom" ( ... perché sul mercato magari non c'è e non esiste non tanto come funzione ma con le caratteristiche meccaniche necessarie).
Si torna poi al discorso del "tipo" di fornitura (solo hardware, questo più il progetto, solo il progetto ... della produzione se ne fa carico il cliente ... ).
Di argomenti ve ne sono parecchi ma credo che se cominci a censire le varie fasi della tua attività puoi farti un'idea.
Saluti
Ci sono altri utenti che sicuramente, dovessero "passare di qua", potrebbero aggiungere commenti interessanti.
Per quanto mi riguarda posso azzardare e riportare qualcosa in più.
Lo abbiamo scritto, sono diversi i fattori che incidono sui costi e quindi sul prezzo; tra questi, sicuramente, il fatto che il lavoro abbia una prospettiva legata alla produzione per quantità significative piuttosto che solo qualche pezzo (il che, chiaramente, non è riduttivo sotto il profilo qualitativo).
Dato che i "costi" sono poi la parte importante di questo discorso potresti cominciare ad elencarli; intendo proprio "pedestramente".
Intanto i tempi.
Ipotizza un monte ore per la progettazione, poi per le prime prove (su millefori, magari), poi per sistemare gli errori, migliorare insomma rivedere almeno una volta quanto è stato cablato.
Quando ti sembra che l'hardware sia consolidato fai tutti i test del caso (escludiamo che ti debba realizzare l'hardware per tali prove), e poi li rifai perché devi essere "ragionevolmente" certo che il PCB ( ... fari il PCB ?) sia coerente, poi provi il circuito sul PCB ed arrivi a stabilire che il PCB va bene (si spera).
Ancora, i tempi di realizzazione di un PCB che faccia da "apri pista", e comunque un prototipo da far toccare con mano al cliente.
A quanto sopra devi aggiungere il tempo per la realizzazione del PCB, dello schema elettrico/elettronico, di un minimo di documentazione (user manual e o una sorta di data sheet con le caratteristiche elettriche).
Dovresti anche conteggiare i tempi che ti impegnano tra una attività e l'altra quali fasi preparatorie (studio, ricerca dei componenti, ordinazione, ... ) tra la precedente e la successiva.
Tra i costi da sostenere devi anche considerare i materiali che nel frattempo andrai ad impiegare.
Tra le spese da sostenere ci sarebbero anche, per esempio, gli oneri degli spostamenti per procurarsi i materiali o per andare avanti e indietro dal cliente.
Insomma, prova ad immaginare lo svolgimento dell'attività e, per approssimazione, arrivi a definire una cifra alla quale dovresti aggiungere quello che vuoi monetizzare, il tuo guadagno.
Non sono stati considerati i costi della "burocrazia" ma qui dipende dal tuo eventuale tipo di "natura sociale", partita IVA ...
Questo tanto per iniziare poi, ovviamente, almeno credo, dipende molto dalla tipologia di scheda, dalla sua complessità, quanto questa è "custom" ( ... perché sul mercato magari non c'è e non esiste non tanto come funzione ma con le caratteristiche meccaniche necessarie).
Si torna poi al discorso del "tipo" di fornitura (solo hardware, questo più il progetto, solo il progetto ... della produzione se ne fa carico il cliente ... ).
Di argomenti ve ne sono parecchi ma credo che se cominci a censire le varie fasi della tua attività puoi farti un'idea.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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Se non avessi mai progettato nulla per aziende, io sarei contento di fare un contratto con l'azienda in questi termini:
- Azienda si impegna verso i costi di prototipazione e messa sul "mercato" del prodotto;
- Progettista si accontenta di compenso che gli permetta di vivacchiare;
- Se le cose van male progettista non ha responsabilità civili per il fallimento, ritiro per correzione, ecc.
Se invece sei sereno dei tuoi progetti, puoi: richiedere l'equo compenso che ritieni adeguato al tuo progetto, contrattarlo con l'azienda ed assumerti tutte le responsabilità della fornitura. (L'opera realizzata deve funzionare alle condizioni e nei modi previsti). Sai da solo che se in questo caso le cose vanno male, tutti i costi conseguenti sono a tuo carico.
- Azienda si impegna verso i costi di prototipazione e messa sul "mercato" del prodotto;
- Progettista si accontenta di compenso che gli permetta di vivacchiare;
- Se le cose van male progettista non ha responsabilità civili per il fallimento, ritiro per correzione, ecc.
Se invece sei sereno dei tuoi progetti, puoi: richiedere l'equo compenso che ritieni adeguato al tuo progetto, contrattarlo con l'azienda ed assumerti tutte le responsabilità della fornitura. (L'opera realizzata deve funzionare alle condizioni e nei modi previsti). Sai da solo che se in questo caso le cose vanno male, tutti i costi conseguenti sono a tuo carico.
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Candy
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emacar ha scritto:Il mio problema principale si pone quando il progetto è completamente innovativo.
Ma la strada e' sempre la stessa:
investire in un progetto innovativo,significa innanzitutto adeguare ed eventualmente investire nella strumentazione al pari livello progettuale.
A titolo di esempio:
Disponi di un banco per la prototipazione,e collaudo?
Strumenti di misura?oscilloscopio,analizzatore di spettro....
Alimentatori ac/dc?
multimetri?
Eventuali lavori dati a terzi?
i progetti prevedono il firmware?
PCB singolo o doppio strato da produrre in x quantita?
Il collaudo finale prevede marchiatura CE?
Sono previste royalties in caso di brevetto e compenso pattuito tra te e l'azienda per la produzione?
i costi finali non sono il risultato della somma del lavoro svolto per x giorni,ma piuttosto la garanzia che il progetto sia affidabile al 100% e che in caso di utilizzo nel settore industriale o pubblico abbia superato tutti i requisiti in termini di sicurezza e affidabilita'.
il fattore ultimo di rischio e' da mettere sempre in conto....
come dice un noto proverbio..chi non risica...
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stefanob70
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