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Cancello elettrico a norma

Piccole automazioni, installazioni elettroniche e domotica
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[1] Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto Utente19814 » 6 set 2014, 17:12

ciao
Premetto che non sono un elettricista e non conosco le norme di legge in questo settore.
Ciò che vi chiedo è se il mio cancello a battenti sia a norma o se richiede provvedimenti.
In pratica è un cancello condominiale, a due battenti, con fotocellule davanti e dietro ai battenti,
motori interrati, telecomandi e lampeggiante.
Il tutto è stato montato circa 14 anni fa da una ditta che poi ha cessato l'attività.
In breve, che componenti/funzioni occorrono per poter dire che tale cancello è "a norma"?

grazie :-)
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[2] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteGattomom » 7 set 2014, 7:32

Le norme EN 12453 e EN 12445 specificano i requisiti di sicurezza e conformità per chiusure automatizzate, che nel loro utilizzo possono venire a contatto con le persone.

I dispositivi di sicurezza obbligatori secondo le norme EN 12453 e EN 13445 sono :
A: presenza dell'opetatore (con riarmo automatico del dispositivo di comando).
B: presenza dell'operatore (con riarmo manuale del dispsitivo di comando).
C: dispositivi meccanici (bordi sensibili di sicurezza) e elettronici (encoder). È necessario verificare le forze d'impatto delle ante quando il cancello è in movimento. Tali forze sono specificate dalle norme.
D: fotocellule a raggio infrarosso per rilevare la presenza di persone nell'area di movimento del cancello.
Quindi le sole fotocellule non sono più sufficienti per certificare un'automazione pienamente rispondente alle norme sopra riportate.
É necessario misurare le forze d'impatto che l'anta sviluppa in caso d'urto contro il malcapitato.
Essenzialmente si può agire in 2 modi: installando sui bordi delle ante delle coste sensibili, che in caso d'urto con l'utente, stoppano il movimento dell'anta e ne invertono il moto.
Oppure utilizzare automazioni con movimento a Encoder, e almeno per Came, ti garantisce che l'automazione è già testata in materia di forze d'impatto (le cosiddette automazioni EN TESTED)
Nello specifico del tuo caso, la prima cosa da fare sarebbe misurare le forze d'impatto che l'anta sviluppa in caso d'urto contro il malcapitato. Se l'esito fosse negativo si dovrebbe agire di conseguenza.
Sai dirmi marca e modello dell'automazione montata all'ingresso della tua abitazione?
Personalmente, quando realizzo un automazione, monto solamente automazioni con movimento ad encoder, già testate in materia di forze d'impatto.
I vantaggi sono enormi: automazione sicura e testata dal costruttore, precisione millimetrica delle ante in movimento, la centrale conosce sempre la posizione dell'anta ecc...
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[3] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteGiuliano58 » 7 set 2014, 11:56

A: presenza dell'opetatore (con riarmo automatico del dispositivo di comando).
B: presenza dell'operatore (con riarmo manuale del dispsitivo di comando).


Per "operatore" intendi chi sta chiedendo l'apertura del cancello?
L'operatore può agire con un telecomando, ma deve poter "vedere" il cancello, giusto?

Cosa intendi per "riarmo automatico"?
grazie!
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[4] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto Utente19814 » 7 set 2014, 19:18

ciao Foto UtenteGattomom e Foto UtenteGiuliano58, grazie per avermi risposto.

Allora, diciamo che era un Came, ma con tutti gli interventi che ha subito negli anni causa incidenti vari non so cosa ci sia rimasto di originale.
Comunque ho provato di persona la sua forza d'impatto tenendo uno dei battenti mentre si apriva e... mi ha quasi buttato giù, nonostante la mia stazza :mrgreen: Desumo perciò che così com'è non va bene.

Che interventi servono per (ri)metterlo a norma?
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[5] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteGattomom » 7 set 2014, 21:50

L'automazione non rispetta le forze d'impatto quando le ante sono in movimento.
Gli interventi per rendere sicura l'automazione sono essenzialmente 2:
A) montare sui bordi delle ante una costa sensibile, sempre che la centrale di comando lo consenta. In caso d'urto contro la costa, la centrale ferma l'anta e ne comanda l'inversione.
B) Buttare alle ortiche la vecchia automazione, e volendo rimanere in casa Came, installare un'automazione certificata En Tested. Alimentata a 24 V dc, adatta per l'uso intensivo. Grazie all'encoder, la centrale potrà controllare le ante millimetricamente, gestire i rallentamenti in chiusura e apertura e regolare la sensibilità a velocità normale e in rallentamento.
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[6] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 9 set 2014, 16:09

Perché 24 V?
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[7] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteGattomom » 9 set 2014, 18:27

L'automazione deve essere montata in ambiente condominiale che presuppone un uso intensivo della stessa. Di conseguenza bisogna installare bracci, e quindi centrale, a 24 V dc.
I vantaggi sono molteplici: funzionamento a batteria in caso di blackout, collegamento dei motoriduttori semplificato (utilizzando la serie Axo, per il collegamento dell'encoder è sufficiente un solo conduttore e non un cavo dedicato) utilizzo intensivo.
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[8] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto Utente19814 » 9 set 2014, 18:49

ciao ragazzi, molto bene adesso ho le idee più chiare. :ok:
Interessante anche il discorso della batteria, lo valuteremo sicuramente alla prossima assemblea.

grazie ancora e buona serata :-)
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[9] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 10 set 2014, 15:22

Sarò io che non capisco ma direi che:

a) l'automazione la alimenti a 230V (mi riferisco alla serie citata) e poi i motoriduttori possono essere alimentati a 24 V o 230V
b) la serie a 24 V ha delle limitazioni dimensioni/peso + carico vento
c) le batterie vanno manutentate altrimenti in caso di black out, non si apre il cancello, quindi mettere in conto nelle spese comuni anche questa voce
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[10] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteGattomom » 10 set 2014, 20:33

Tutte le automazioni hanno delle limitazioni in peso e lunghezza delle ante, indipendentemente dalla tensione di alimentazione dei motoriduttori.
I plus dei motoriduttori alimentati a 24 V dc sono innegabili.
Come tutte le batterie, anche quelle destinate alle automazioni, prima o poi vanno cambiate.
Personalmente un paio di anni fa ho installato 2 motoriduttori della Came Ax5024 (alimentati a 24 V dc con encoder) e centrale di comando ZLJ24. I bracci esteticamente sono belli, silenziosi e robusti. La centrale gestisce l'encoder, i rallentamenti, la sensibilità a velocità normale e in rallentamento e tantissime altre funzioni. Però, quello che realmente mi preme mettere in evidenza, è che l'automazione é realmente sicura. In caso d'urto con un malcapitato che occupa l'area di lavoro, l'anta si arresta e inverte il moto. L'amperometrica funziona davvero bene.
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