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Cancello elettrico a norma

Piccole automazioni, installazioni elettroniche e domotica
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[31] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteSerTom » 15 set 2014, 8:27

E su questo 2 precisazioni:

Gattomom ha scritto:...un'automazione installata prima del 2002, perfettamente rispondente alle norme di allora e quindi ritenuta sicura, alla luce delle nuove norme potrebbe non esserlo più...


Anche se alla luce di norme pubblicate successivamente alla realizzazione del cancello (si suppone più restrittive) risultasse un livello di sicurezza non adeguato, NON è necessario un adeguamento, salvo se qualche legge non lo preveda espressamente (c'è qualcosa del genere nella legge sulla sicurezza dei luoghi di lavoro).

Gattomom ha scritto:Dove è prevista una frequenza elevata di cicli apertura/chiusura, le automazioni a 230 V sono inadeguate per i limiti dei motori asincroni che montano. L'alternativa reale è la tecnologia a 24 V dc. E questo non lo dico io, ma i costruttori di automatismi....


Chi e cosa è adeguato in una particolare situazione, lo dovrebbero dichiarare i costruttori: con i numeri !

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[32] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteGattomom » 15 set 2014, 12:51

Se le forze d'impatto non rientrano nei limiti dettati dalle norme, l'automazione, impattando contro il malcapitato che venisse a trovarsi all'interno dell'area di lavoro, potrebbe arrecargli un danno fisico. Stop, indipendentemente se prima del 2002 era perfettamente a norma.
Ho visto parecchie automazioni che non si fermano neanche se ti opponi con tutte le tue forze al loro movimento. Queste, anche se montate a regola d'arte, non sono automazioni sicure.
Fa bene, allora, l'autore del post a interrogarsi, a porsi dei dubbi sulla sicurezza della propria automazione condominiale.
E ben vengano le automazioni già testate contro le forze d'impatto dai costruttori, come ad esempio fa Came con la sua linea EN Tested.
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[33] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteSerTom » 15 set 2014, 18:05

Su questo argomento suggerisco di leggerti le FAQ di UNAC (l'associazione dei costruttori di automatismi ... ) in particolare la N°14 e la N° 62.
Il documento è un po' vecchio ma comunque ancora valido. Lo trovi qui : http://ftp.ditec.it/contenitore%20documenti%20-%20nascosto/Guide%20UNAC/FAQ_Unac_2005_ITA.pdf

All'associazione Unac partecipa pure CAME.

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[34] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteGattomom » 16 set 2014, 12:41

Grazie per il documento.
Ma ciò non toglie quanto ho asserito nell!ultimo post: se l'automazione, anche se rispetta tutte le norme, mentre è in movimento può arrecare danno all'utente, allora é pericolosa.
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[35] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteSerTom » 16 set 2014, 18:53

Gattomom ha scritto: ... allora é pericolosa....

Il concetto di pericolosità è molto vasto ... in particolare se consideriamo che non esistono prodotti SICURI ma solo prodotti "abbastanza" sicuri.

Direi che può essere considerato sufficientemente sicuro un prodotto conforme alle norme in vigore nel monento in cui viene realizzato.
E rimane sicuro anche se norme successive prescrivano criteri più restrittivi; salvo che non sia previsto espressamente l'aggiornamento dei prodotti esistenti.
Questo NON è accaduto nel 2002 quando si è passato dalle norme UNI 8612 Alle EN 12445 ed En 12453; quindi un cancello ante 2002 (si suppone conforme alla UNI 8612) deve essere considerato sicuro anche oggi.

Con questo non vuol dire che un miglioramento non sia auspicabile, semplicemente non è obbligatorio !

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[36] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteGattomom » 16 set 2014, 21:10

Un'automazione pericolosa, e specifico che pericolosa, almeno per me, significa che durante l'apertura o la chiusura delle ante, l'automazione può arrecare un danno fisico all'utente che transita nell'area di lavoro del cancello e viene in contatto con le ante. Se nell'urto che segue, l'anta non si ferma (perché la centrale non è abbastanza sofistica) l'utente potrebbe farsi davvero male.
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[37] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteGattomom » 17 set 2014, 7:42

Il motore asincrono trifase, nelle automazioni, viene usato negli scorrevoli che devono movimentare cancelli di grosse dimensioni e peso.
Per quanto riguarda il resto, soprattutto dove è richiesta una frequenza d'utilizzo intensiva, per adesso lo stato dell'arte è il motore in c.c. a 24 V, per la facilità di variarne velocità e inversione di moto.
È chiaro, e non potrei non essere d'accordo con te, che gli azionamenti relativi ai processi industriali sono un altro paio di maniche e la complessità è molto più elevata. E di conseguenza anche l'investimento per implementare le funzioni richieste dal processo.
Costi impensabili per la classica automazione da casa. Pertanto le soluzioni messe in atto per limitare forze d'impatto et similia sono sicuramente più rozze.
D'altronde basta prendere in esame il circuito amperometrico delle centrali: non se ne trova uno che funziona decentemente. Se la sensibilità è troppo alta, per un non nulla si fermano (vento forte, ghiaccio ecc..). Se la sensibilità è troppa bassa non si fermano mai in caso d'urto. Di norma l'installatore preferisce evitare la seconda ipotesi e quindi abbassa di brutto la sensibilita. O_/
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[38] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 17 set 2014, 12:09

La motivazioni per la quale si sceglie un 24 è legata al controllo: per lavorare con un controllo fine a 230V sarebbe necessario l'impiego di inverter mentre i controlli a 24 V richiedono una elettronica molto meno importante e, in aggiunta, gli investimenti fatti dai produttori per i 24 V non sono ancora rientrati del tutto causa crisi e certamente non sono del tutto partiti quelli per lo sviluppo di micro-inverter per gli asincroni (semmai partiranno poi).

E' solo ed esclusivamente un problema di disponibilità del mercato in relazione allo stato della tecnica: le automazioni sono un paio di passi indietro forse.

A volte parlare il linguaggio tecnico e conoscere l'ingegneria industriale con i lettori acritici di cataloghi insufficientemente preparati è come sperare che ti spieghino TECNICAMENTE perché una cc è meglio di una ac nelle motorizzazioni di un cancello a battente...
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[39] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteSerTom » 17 set 2014, 18:56

Mamma mia …. quanta carne sul fuoco ...
Gattomom ha scritto: Un'automazione pericolosa, e specifico che pericolosa, almeno per me …. Se nell'urto che segue, l'anta non si ferma ….

Non dovresti usare TUOI criteri per stabilire cosa è pericoloso e cosa non lo è.
Le norme servono proprio a questo ! Degli esperti del settore, si riuniscono, analizzano la questione e stabiliscono dei criteri, oggettivi ed uguali per tutti.
E’ chiaro che in genere nelle norme si parla di livello minimo di sicurezza ma, raggiunto quel livello, si deve poter dire che il prodotto è adeguatamente sicuro.
Il resto, ben venga, ma va considerato un di più !
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[40] Re: Cancello elettrico a norma

Messaggioda Foto UtenteGattomom » 17 set 2014, 20:43

Serafino, noto con dispiacere che continui imperterrito la tua opera di disinformazione attraverso le pagine del Forum. Per tua precisa informazione leggo anche i fumetti sulle automazioni, il protagonista si chiama Serafino e spara castronerie a raffica.
Se proprio vuoi saperlo leggo tante cose ma mai in maniera acritica. Quindi ti sarei grato se tenessi per tè certi commenti.
Ritornando alla diatriba 24 V vs 230 V, penso di averti spiegato, tecnicamente, almeno tre volte la superiorità delle automazioni a 24 V rispetto a quelle a 230 V.
Nei post più indietro, sostenevi che la tecnologia a 24 V adotta più componentistica sofisticata, pertanto è più soggetta a danneggiamenti. Ora, invece, asserisci il contrario cito testualmente: "per lavorare con un controllo fine a 230 V sarebbe necessario l'impiego di un inverter, mentre i controlli a 24 V richiedono un' elettronica molto meno importante." Deciditi!!!
Avendo installato automazioni sia a 230 V, sia a 24 V dc, entrambe dotate di centrale con rilevamento d'ostacolo a encoder, sensibilità programmabile in rallentamento e a velocità normale, ti dirò che la centrale a 24 V é più costosa. Più costosa perché incorpora alcune funzioni in più. (non ci crederai, ma oltre a leggere i cataloghi, ogni tanto leggo anche le istruzioni di montaggio e programmazione).
Le motivazioni, per le quali un installatore sceglie la tecnologia a 24 V sono più d'una: frequenza di lavoro superiore ai cugini a 230 V, tempi di lavoro variabili, semplicità di collegamento, ecc..
Personalmente, anche per installazioni non condominiali, preferisco installare automazioni a 24 V dc. Sia la centrale, sia i bracci sono più costosi rispetto ai cugini a 230 V.
Ultima modifica di Foto UtenteGattomom il 17 set 2014, 21:42, modificato 1 volta in totale.
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