deltax ha scritto:edgar ha scritto:Hai verificato che il sistema integri almeno 1 PLC quando misura?
te li dico domani/dopodomani....sull'ultima domanda, non ho verificato ma credo proprio di si, sono strumenti abbastanza costosi in dotazione all'università, non è materiale "amatoriale".
Le SMU sono strumenti complessi ed hanno un sacco di funzioni/impostazioni. Se non si presta un po' di attenzione si fa presto a impostarle in modalità veloce a scapito della sensibilità
Però mi ha incuriosito una cosa che hai detto sulla piastra per le misure in temp che non ho ben capito...cioè tu mi stai dicendo che i fornelli elettrici per misure elettriche vengono alimentati in DC e appositamente schermati per non interferire con i dispositivi elettronici?
Quelli che tu chiami fornelli ma che in ambito test su wafer vengono chiamati thermal chuck, sono degli apparati semplici concettualmente ma estremamente critici da realizzare sia a causa delle deformazioni meccaniche dei materiali al variare della temperatura con ovvi riflessi sulla planarità, sia per la necessità di integrare un riscaldatore/raffreddatore veloce (qundi con potenze elevate in gioco) in un ambiente che deve essere a basso rumore elettrico.
Ne esistono di coassiali e, per misure di bassi livelli, anche di triassiali
A secondo delle prestazioni si parla di apparati anche da diverse decine di migliaia di euro, se poi si va sugli estremi di temperatura e diametri di 12" si può viaggiare nella regione dei 100K euro.
Puoi farti un'idea di cosa sono
quiSe è cosi, questo non l'avevo proprio considerato, cioè pensavo fosse trascurabile (cosi come il campo magnetico, dal valore di qualche microtesla,usato dal forno ad induzione).
Non è trascurabile, purtroppo. Fai conto che per certe misure anche il passaggio dell'acqua all'interno del chuck per raffreddarlo può comportare variazioni di capacità misurabili.
Se mi dici che stai cercando di usare un fornello da chimici al posto di un chuck termico mi vengono seri dubbi sulla qualità complessiva del setup.