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giorgiodavid » 22 set 2014, 13:42
Allora, non capisco cosa intendi per sub... forse per appartamento? Il mio calcolo è completamente diverso, non perché sia sbagliato il tuo, ma è diverso! Per la mole di lavoro che mi comporta, chiedo SOLO 500 euro iva compresa! Il prezzo giusto sarebbe 800/1000, ma non la venderesti soprattutto ora... qualcuno ha fatto storie anche per 500, ma sotto i 500 se la pijano inder c.!!!
Chiarito l'aspetto economico, io non sono meccanico (termotecnico) sono elettrico, quindi quando parli di Epi penso che ti riferisci ad una diagnosi energetica... tuttavia, ho pensato che basti applicare concetti base di fisica tecnica.
Quello che penso, però, è che il tuo calcolo sia molto più complicato e non fattibile... di certo non lo puoi applicare al singolo locale, perché dovresti fare l'analisi di tutto l'edificio!!! Ma cosa ti serve per fare l'analisi di tutto l'edifico? Tutte le planimetrie e gli schemi di impianto: cosa impossibile da ottenere!!!
Senza svelare troppi passaggi, partendo invece da un calcolo molto semplice che aveva fatto un mio collega (anche un po' errato in alcuni passaggi), ho ampliato questo calcolo aggiungendo vari parametri. Il concetto base è quello di fare un calcolo a ritroso, assumendo (cosa poi abbastanza reale) che le tabelle millesimali di ripartizione del riscaldamento siano gli effettivi consumi unitari di ogni locale.
Il resto dello schema di calcolo si basa sul determinare le dispersioni tra un locale e l'altro solo delle parti di interesse (considerando i locali distaccati "non riscaldati", cioè a temperatura tra 5 e 15°C), considerare le dispersioni dell'edificio secondo quando indicato dalla UNI TS 11300-2 al prospetto 21, ritoccare il calcolo in base al rendimento della caldaia centralizzata (poca cosa), ottenere un risultato finale di facile comprensione, cioè un valore percentuale che mi dice se il distacco aumenta oppure no il consumo di carburante, quindi mi determina se ci sono aggravi o meno; tutto basato su passaggi riportati in percentuale!
Purtroppo, il parametro fondamentale è un parametro molto incerto, cioè la trasmittanza (che può cambiare l'esito del risultato finale) che è di difficile determinazione a causa della non conoscenza delle sezioni dell'edificio: occorre improvvisare! Ma anche te dovresti avere lo stesso problema. Altro parametro che utilizzo nel mio calcolo e dal quale non posso sottrarmi è il consumo medio annuo dell'edificio senza i distacchi, reperibile sulle bollette, ma è un parametro molto di stima... del resto la legge non specifica uno specifico metodo di calcolo e neanche la precisione con cui eseguirlo, quindi una stima è più che sufficiente!
Alla fine è come se facessi una sorta di diagnosi energetica, ma con un calcolo indiretto. Questo tipo di calcolo che ho elaborato ha anche avuto esito positivo in una controperizia!
Poi ci sarebbe da determinare se esiste un notevole squilibrio idraulico, su questo non faccio calcoli (impossibile), mi baso su concetti generici in caso di sistema a portata fissa, mentre in caso di sistema a portata variabile è verificato di default.
Non ho capito se i 7 appartamenti sono tutti nello stesso stabile, perché è ad occhio escluso che tutti possano non arrecare aggravi di spesa... in questo senso, chi si stacca per primo ha più vantaggio... man mano che aumentano i distacchi è plausibile che debbano sempre più pagare una quota parte del carburante per equilibrare eventuali aggravi.
Hai domande alle quali mi posso esporre?
Se entrambi abbiamo una mela e ce le scambiamo, avremo sempre una mela ciascuno... se entrambi abbiamo un'idea e ce le scambiamo, entrambi avremo due idee.