Vero non siamo d'accordo.
Io supporto la mia tesi richiamando la Guida applicativa della direttiva seconda edizione ed in particolare il commento 35 definizioni di base nel quale si dice in maniera esplicita:
Di norma il fabbricante di macchine complete fornisce le macchine dotate di un proprio sistema di azionamento. Tuttavia, le macchine destinate ad essere equipaggiate con un sistema di azionamento ma che vengono fornite sprovviste di quest’ultimo possono comunque rientrare nella definizione di macchine. Questa disposizione tiene conto, ad esempio, del fatto che taluni utenti di macchine preferiscono avere un parco motori omogeneo per le proprie macchine, per facilitare la manutenzione.
Per le macchine da fornire senza un sistema di razionamento:
− nell’effettuare la valutazione dei rischi, il fabbricante deve tener conto di tutti i rischi concernenti la macchina in questione, inclusi quelli relativi al sistema di azionamento con cui equipaggiare la macchina – cfr. §158: commenti sul principio generale 1 dell’allegato I;
− il fabbricante deve includere nelle istruzioni tutte le specifiche relative all’installazione del sistema di azionamento, come il tipo, la potenza e i sistemi di collegamento, e fornire precise istruzioni di montaggio del sistema di azionamento – cfr. §264: commenti sul punto 1.7.4.2, lettera i) dell’allegato I;
− la valutazione di conformità della macchina deve includere le specifiche del sistema di azionamento da montare e le istruzioni di montaggio;
− la marcatura CE sulla macchina e la dichiarazione CE di conformità che accompagna la macchina devono includere le specifiche e le istruzioni relative al sistema di azionamento da montare sulla macchina.
Più prossimo alla quesito allacciamenti è il commento 36
“macchina”:
.. .
- insieme di cui al primo trattino, al quale mancano solamente elementi di collegamento al sito di impiego o di allacciamento alle fonti di energia e di movimento,
La macchina può pertanto essere fornita senza tali componenti. In tal caso, il fabbricante della macchina deve indicare nelle proprie istruzioni tutte le specifiche necessarie per i sistemi di collegamento sicuri
Pur ammettendo che le linee guida non sono un documento legale, devo certamente affermare che sono un documento ufficiale e che hanno un loro peso specifico rilevante.
Poi ovviamente il grigio dell'interpretazione c'è sempre.
Dichiarazione di conformità o di incorporazione ?
Moderatore:
Guerra
38 messaggi
• Pagina 3 di 4 • 1, 2, 3, 4
2
voti
Serafino ha scritto:− la marcatura CE sulla macchina e la dichiarazione CE di conformità che accompagna la macchina devono includere le specifiche e le istruzioni relative al sistema di azionamento da montare sulla macchina.
Purtroppo la definizione di "macchina" così come è fatta ingloba un insieme di prodotti disomogenei, ognuno con proprie peculiarità e soprattutto differenze.
La guida, che non smetto mai di leggere perché nasconde sempre qualcosa di nuovo, parla di istruzioni e specifiche.
Ma se io fornisco il suddetto cassone privo del sistema di azionamento (solo l'utenza ultima: il motore) e perciò altri dovranno equipaggiare il cassone dell'impianto elettrico, modificando la mia macchina e aggiungendo altri rischi (elettrici e quant'altro) ad essa, questi che fa le modifiche non deve forse redigere una nuova DdC?
"Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte lo sono a volte"
Per qualche dollaro in più
Per qualche dollaro in più
1
voti
Chiariamo i ruoli
Se io costruttore ho pensato ad una macchina completa e ti dico come fare l'impianto elettrico (brutale) e tu lo realizzi come ti ho detto io, ci siamo (ho estremizzato e semplificato) la mia DdC di fabbricante è buona.
Se io costruttore ti ammollo una quasi macchina tu che fai l'impianto elettrico fai anche la DdC
Se infine io costruttore della macchina non ti dico una beata di come fare l'impianto ma dichiaro conforme la mia macchina alla direttiva macchine pur senza equipaggiarla completamente, sono abbastanza convinto che è meglio evitare quel costruttore.
Se io costruttore ho pensato ad una macchina completa e ti dico come fare l'impianto elettrico (brutale) e tu lo realizzi come ti ho detto io, ci siamo (ho estremizzato e semplificato) la mia DdC di fabbricante è buona.
Se io costruttore ti ammollo una quasi macchina tu che fai l'impianto elettrico fai anche la DdC
Se infine io costruttore della macchina non ti dico una beata di come fare l'impianto ma dichiaro conforme la mia macchina alla direttiva macchine pur senza equipaggiarla completamente, sono abbastanza convinto che è meglio evitare quel costruttore.
1
voti
Il mondo delle UTA non funziona come vorresti
Serafino.
Un progettista progetta l'impianto.
Un installatore ti dice le caratteristiche termodinamiche della UTA e ti chiede di costruire la UTA nella sua parte meccanica, perché qualcun altro la completerà con regolazione e impianto elettrico.
A te costruttore di UTA non compete fornire indicazioni su come eseguire l'impianto elettrico.
Ho chiaramente affrontato il problema nella teoria più bella, che spesso non è così (manca il progettista, manca...). Ma noi stiamo discutendo cercando di applicare leggi e direttive.
Perciò il primo caso non si realizza mai nella realtà. Altri decidono le caratteristiche dell'impianto elettrico. Può succedere che il pacchetto sia completo e perciò il costruttore di UTA fornisce tutto.
Il secondo caso non lo inquadro bene, perché il caso di quasi macchina non si realizza mai, per quanto detto precedentemente. Una UTA che abbia un motore e ventilatore è già una macchina.
Il terzo caso è la prassi.
La DdC riguarda la macchina per come è immessa nel mercato (venduta all'installatore). Rischi meccanici soprattutto. Se richiesto dall'installatore è possibile vi siano delle morsettiere dove riporto l'alimentazione del motore. Allora inizio a pormi il problema del sezionatore ...
Ho cercato di semplificare in modo grossolano.
Un progettista progetta l'impianto.
Un installatore ti dice le caratteristiche termodinamiche della UTA e ti chiede di costruire la UTA nella sua parte meccanica, perché qualcun altro la completerà con regolazione e impianto elettrico.
A te costruttore di UTA non compete fornire indicazioni su come eseguire l'impianto elettrico.
Ho chiaramente affrontato il problema nella teoria più bella, che spesso non è così (manca il progettista, manca...). Ma noi stiamo discutendo cercando di applicare leggi e direttive.
Perciò il primo caso non si realizza mai nella realtà. Altri decidono le caratteristiche dell'impianto elettrico. Può succedere che il pacchetto sia completo e perciò il costruttore di UTA fornisce tutto.
Il secondo caso non lo inquadro bene, perché il caso di quasi macchina non si realizza mai, per quanto detto precedentemente. Una UTA che abbia un motore e ventilatore è già una macchina.
Il terzo caso è la prassi.
La DdC riguarda la macchina per come è immessa nel mercato (venduta all'installatore). Rischi meccanici soprattutto. Se richiesto dall'installatore è possibile vi siano delle morsettiere dove riporto l'alimentazione del motore. Allora inizio a pormi il problema del sezionatore ...
Ho cercato di semplificare in modo grossolano.
"Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte lo sono a volte"
Per qualche dollaro in più
Per qualche dollaro in più
0
voti
Io lavoro a lato del mondo delle UTA e posso dirti che non è proprio così come dici tu (ammetto che non bazzico quotidianamente le UTA ma bazzico quotidianamente HVAC e climaconfort).
Dipende dalla forza di chi costruisce: se chi costruisce è convito che sia suo dovere pensare la macchina nel suo complesso e dare le indicazioni necessarie per completarla, in un certo senso se chi le installa fa quello che gli pare, pace e tutti amici.
Diverso è il fatto che ciascun installatore pretenda di darti indicazioni su come costruire le tue macchine: in quel caso io non ho nemmeno la fantasia di immaginare come uscire dal problema.
Dipende dalla forza di chi costruisce: se chi costruisce è convito che sia suo dovere pensare la macchina nel suo complesso e dare le indicazioni necessarie per completarla, in un certo senso se chi le installa fa quello che gli pare, pace e tutti amici.
Diverso è il fatto che ciascun installatore pretenda di darti indicazioni su come costruire le tue macchine: in quel caso io non ho nemmeno la fantasia di immaginare come uscire dal problema.
1
voti
Serafino ha scritto:se chi costruisce è convito che sia suo dovere pensare la macchina nel suo complesso e dare le indicazioni necessarie per completarla
Questa è una premessa che chiaramente indica una direzione. In questa ottica un costruttore diviene responsabile della macchina anche dopo che altri la hanno completata alla luce delle sue indicazioni.
La realtà è spesso diversa; per questo motivo cercavo che la discussione si mantenesse su linee guida anche teoriche. Se scendiamo nel pratico allora si complica tutto, perché allora si cerca di offrire il meno possibile al miglior prezzo.
Serafino ha scritto:o lavoro a lato del mondo delle UTA e posso dirti che non è proprio così come dici tu
Dipende dal tipo di lavoro, dalla Direzione Lavori che lo segue; spesso la documentazione che segue il lavoro dipende anche se questa è un'opera pubblica o no ...
Alle volte una discussione è difficile mantenerla nel modo più generale possibile; nel concretizzarla in un esempio spesso si devia da dove si è partiti a parlare.
"Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte lo sono a volte"
Per qualche dollaro in più
Per qualche dollaro in più
0
voti
Se vogliamo rimanere sul generale, Guerra, abbiamo poco di cui parlare: trattasi di macchina che va marcata CE e chi ci mette il suo nome si prende tutto il malloppo, chiunque esso sia.
38 messaggi
• Pagina 3 di 4 • 1, 2, 3, 4
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


