Mi chiamano per un problema su un impianto nuovo che non ho fatto io. Il problema è che una gu10 a led lampeggia quando è spenta.
L'impianto è fatto con due deviatori ed un invertitore.
Verifico che non ci siano spie, verifico che ad essere interrotta sia la fase e non il neutro ma era tutto ok.
Provo ad effettuare una misura col tester e rilevo 100v tra fase e neuto (quando è spento)
Ho pensato che potevano essersi danneggiati i cavi durante l'infilaggio, quindi provo a fare dei collegamenti "volanti". Sostituendo una tratta il problema svanisce.
Fatto sta che infilando i nuovi cavi nel corrugato (molto facilmente), il problema si ripresenta.
Con cavi volanti il problema non c'è, con i cavi infilati il problema si risolve.
Non ho verificato se con i cavi volanti c'erano i 100v ai capi della lampada...
Alla fine ho sostituito le lampadine con led di altra marca ed ho risolto...
Volendo, avrei potuto mettere un relè monostabile.
Voi sapete cosa possa essere successo?
Strano "fenomeno" che non sono riuscito a spiegarmi.
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Mike
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i 100 V che leggi sono dovuti all'elevata impedenza di ingresso del tuo multimetro, puoi toglierti lo sfizio rifacendo la misura con un voltmetro analogico o "low Z"
il problema è di natura capacitiva, ovvero dipende dal percorso dei cavi e dall'affiancamento di altri conduttori quali vie di richiusura di piccolissime correnti sufficienti a far lampeggiare più o meno debolmente le "nuove lampade"
il problema è di natura capacitiva, ovvero dipende dal percorso dei cavi e dall'affiancamento di altri conduttori quali vie di richiusura di piccolissime correnti sufficienti a far lampeggiare più o meno debolmente le "nuove lampade"
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
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Grazie per la risposta.
Ti andrebbe di spiegarmi la seconda parte del tuo post?
Le micro correnti come si generano? Ci sono accortezze per evitare questo genere di problemi in fase di realizzazione di nuovi impianti? Avrei potuto fare qualcosa "di più " per risolvere questo problema?
Ti andrebbe di spiegarmi la seconda parte del tuo post?
Le micro correnti come si generano? Ci sono accortezze per evitare questo genere di problemi in fase di realizzazione di nuovi impianti? Avrei potuto fare qualcosa "di più " per risolvere questo problema?
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Si chiama anche tensione fantasma. Il circuito di misura della tensione utilizza una grande impedenza in parallelo per non influenzare la misura. I disturbi elettromagnetici si possono accoppiare al circuito e bastano delle piccole correnti per far salire la tensione V=IxR
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Mi è capitato un analogo problema con le lampade a basso consumo, ed ho risolto facendo in modo che il contatto centrale del porta lampada edison (E27 nel mio caso) fosse collegato alla fase interrotta e non al neutro. 
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alexio1973
0 1 3 - Messaggi: 13
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alexio1973 ha scritto:Mi è capitato ...
Oppure l'interruttore deve stare sulla fase e non sul neutro.
E' un fenomeno strano ma se ne è parlato molto in precedenza.
Ci sono anche degli esempi su 'iutubb'!
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Per risolvere questo problema si usano due accorgimenti, il primo ti è già stato riportato, cioè di fare in modo che l'interruttore stacchi la fase e non il neutro.
Quando invece nelle canaline, insieme ai fili che vanno al lampadario, passa anche un filo con la fase (per esempio, che so, per una presa) e si ha un accoppiamento capacitivo significativo (perché il tratto condiviso è sufficientemente lungo) la soluzione è quella di fare in modo che, a lampada spenta, i suoi terminali siano cortocircuitati fra loro, per esempio sostituendo l'interruttore con un deviatore che stacca la fase e collega il terminale interrotto al neutro.
Se c'è già un deviatore (per permettere l'accensione della lampada da due punti) dovrai sostituire uno dei due deviatori con un invertitore.
Se ti interessa ti posto gli schemi.
Se poi, anche cortocircuitando i terminali della lampada, questa lampeggia ancora significa che vivi vicino a Radio Vaticana.
Ciao,
Pietro.
Quando invece nelle canaline, insieme ai fili che vanno al lampadario, passa anche un filo con la fase (per esempio, che so, per una presa) e si ha un accoppiamento capacitivo significativo (perché il tratto condiviso è sufficientemente lungo) la soluzione è quella di fare in modo che, a lampada spenta, i suoi terminali siano cortocircuitati fra loro, per esempio sostituendo l'interruttore con un deviatore che stacca la fase e collega il terminale interrotto al neutro.
Se c'è già un deviatore (per permettere l'accensione della lampada da due punti) dovrai sostituire uno dei due deviatori con un invertitore.
Se ti interessa ti posto gli schemi.
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Ciao,
Pietro.
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PietroBaima
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- Iscritto il: 12 ago 2012, 1:20
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PietroBaima ha scritto:...la soluzione è quella di fare in modo che...
Geniale!
Non ci avevo mai pensato!
Per la Radio Vaticana non saprei dire.
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PietroBaima ha scritto:Per risolvere questo problema si usano due accorgimenti, il primo ti è già stato riportato, cioè di fare in modo che l'interruttore stacchi la fase e non il neutro.
Quando invece nelle canaline, insieme ai fili che vanno al lampadario, passa anche un filo con la fase (per esempio, che so, per una presa) e si ha un accoppiamento capacitivo significativo (perché il tratto condiviso è sufficientemente lungo) la soluzione è quella di fare in modo che, a lampada spenta, i suoi terminali siano cortocircuitati fra loro, per esempio sostituendo l'interruttore con un deviatore che stacca la fase e collega il terminale interrotto al neutro.
Se c'è già un deviatore (per permettere l'accensione della lampada da due punti) dovrai sostituire uno dei due deviatori con un invertitore.
Se ti interessa ti posto gli schemi.
Se poi, anche cortocircuitando i terminali della lampada, questa lampeggia ancora significa che vivi vicino a Radio Vaticana.![]()
Ciao,
Pietro.
Era questa la parte che mi mancava! Grazie mille!
Ottima la soluzione di cortocircuitare i capi della lampada, ne farò tesoro.n
Grazie a tutti
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