Salve a tutti,
se ho un generatore a giri variabili (es. da 1000 a 2000 rpm) collegato ad un generatore a magneti permanenti, passando da 1000' a 2000' la tensione Eo del generatore mi cambia in maniera lineare. Se a questo dispositivo ci metto un inverter AC/DC, quest'ultimo mi fa mantenere la tensione DC del bus costante oppure cambia a seconda della velocità del motore? Se ho un semplice convertitore a ponte non controllato la tensione aumenta all'aumentare dei giri, ma nel caso di un ponte controllato come gli inverter cosa accade?
Stefano
Generatore a giri variabili con inverter
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Cominciamo col dire che per inverter si intende
un convertitore di corrente continua in alternata
(DC to AC converter).
Il convertitore da AC a DC si chiama raddrizzatore.
Ovviamente un semplice raddrizzatore dà un'uscita in continua
proporzionale all'alternata d'ingresso. Per ottenere
un valore costante, utilizzando la massima potenza prodotta
occorre un MPPT
un convertitore di corrente continua in alternata
(DC to AC converter).
Il convertitore da AC a DC si chiama raddrizzatore.
Ovviamente un semplice raddrizzatore dà un'uscita in continua
proporzionale all'alternata d'ingresso. Per ottenere
un valore costante, utilizzando la massima potenza prodotta
occorre un MPPT
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Salve Giovanni,
a parte il nome del dispositivo che ho 'battezzato' in maniera errata, Io più che altro mi volevo capire il fatto che se ho una tensione AC variabile, ad esempio da 300 a 500V,a causa della velocità, i convertitori AC/DC potevano avere una tensione fissa più alta del rapporto Vdc=Vac*1,41, con Vac=300V (nel mio esempio). Quindi se voglio una tensione DC intermedia (es. 580Vdc) per alcune tensioni (da 300 fino a 430V) il mio convertitore è uno step-up, mentre da (430 fino a 500) è uno step-down (ovvero buck-boost)
E' corretto il mio ragionamento?
Esiste una tensione più idonea (es. il valor medio 430Vdc) oppure non esiste?
stefano
a parte il nome del dispositivo che ho 'battezzato' in maniera errata, Io più che altro mi volevo capire il fatto che se ho una tensione AC variabile, ad esempio da 300 a 500V,a causa della velocità, i convertitori AC/DC potevano avere una tensione fissa più alta del rapporto Vdc=Vac*1,41, con Vac=300V (nel mio esempio). Quindi se voglio una tensione DC intermedia (es. 580Vdc) per alcune tensioni (da 300 fino a 430V) il mio convertitore è uno step-up, mentre da (430 fino a 500) è uno step-down (ovvero buck-boost)
E' corretto il mio ragionamento?
Esiste una tensione più idonea (es. il valor medio 430Vdc) oppure non esiste?
stefano
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Vuol dire che non sono stato chiaro!
Ho capito che la tensione è costante lato DC. Se è costante, sulle tensioni basse AC dovrò innalzare la tensione, mentre su quelle alte la dovrò abbassare: utilizzo dei dispositivi detti "buck-boost"?
Che tensione mi conviene avere lato DC? qualsiasi io voglia oppure è meglio averne alcune?

Ho capito che la tensione è costante lato DC. Se è costante, sulle tensioni basse AC dovrò innalzare la tensione, mentre su quelle alte la dovrò abbassare: utilizzo dei dispositivi detti "buck-boost"?
Che tensione mi conviene avere lato DC? qualsiasi io voglia oppure è meglio averne alcune?

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ssormanni ha scritto:tensione più idonea (es. il valor medio 430Vdc)
può darsi che sia quella o poco più, ma da quello che so io bisognerebbe guardare le specifiche del dispositivo (ammesso che te lo dicano).
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Si può fare di tutto ma deve essere chiaro che se vuoi una tensione DC
fissa in uscita avendo in ingresso una tensione AC variabile, non basta un raddrizzatore ma devi aggiungere un DC/DC converter.
Di questi ne esistono vari tipi (vedi qui), più o meno complessi.
Nel tuo caso (credo di generazione eolica, così come nella generazione fotovoltaica) è però consigliabile andare oltre, applicando il principio MPPT
precedentemente citato, in modo da massimizzare la generazione di energia
tenendo conto delle caratteristiche proprie del particolare generatore.
fissa in uscita avendo in ingresso una tensione AC variabile, non basta un raddrizzatore ma devi aggiungere un DC/DC converter.
Di questi ne esistono vari tipi (vedi qui), più o meno complessi.
Nel tuo caso (credo di generazione eolica, così come nella generazione fotovoltaica) è però consigliabile andare oltre, applicando il principio MPPT
precedentemente citato, in modo da massimizzare la generazione di energia
tenendo conto delle caratteristiche proprie del particolare generatore.
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Non è una applicazione eolica ma navale. Il generatore a giri variabili viene utilizzato per avere almeno 80% della Potenza disponibile del motore. Se il carico è basso (nel caso di generatori a giri fissi) il generatore si 'sporca'.
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ssormanni ha scritto:Non è una applicazione eolica ...
Allora dovrebbe essere sufficiente un DC/DC converter
basato su un semplice PWM con duty-cycle regolato
sulla tensione d'uscita desiderata (ovviamente minore
della minima raddrizzata)
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ssormanni,
sei partito facendo intendere che parlavi di un generatore DC, poi hai parlato di AC.
No, per i convertitori AC/DC in genere sara' sempre un po' meno di 1,41 (se monofase). Aggiungendo un convertitore DC/DC - che a volte puo' essere integrato insieme all'AC/DC - puoi regolare meglio la tensione DC di uscita.
Ciao
Mario
sei partito facendo intendere che parlavi di un generatore DC, poi hai parlato di AC.
i convertitori AC/DC potevano avere una tensione fissa più alta del rapporto V in c.c.=V in c.a.*1,41
No, per i convertitori AC/DC in genere sara' sempre un po' meno di 1,41 (se monofase). Aggiungendo un convertitore DC/DC - che a volte puo' essere integrato insieme all'AC/DC - puoi regolare meglio la tensione DC di uscita.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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