Ok bellissimo dibattito ma
1- Se devi fare un progetto di massima, collocando prese e punti luce, non serve avere una gran dose di elettrotecnica alle spalle
2- fare un impianto elettrico civile e di piccola potenza (3 kW) è facile e chiunque abbia fatto la scuola radioelettra può cimentarsi e magari farlo; fare un BUON impianto da 3 kW, sicuro, efficiente, funzionale e non troppo costoso è una cosa molto differente
3- gli ordini, albi collegi gruppi sottogruppi ed amici degli amici sono mal strutturati e perdono in larga misura la loro ragione d'esistere che è, a mio avviso, essenziale: quoto UtenteCancellatoUtenteCancellato che dice in sostanza "monitoriamo la crescita dei progettisti e diamo le abilitazioni mano a mano che fanno esperienza"
4- gli architetti... bho che ne so se sono capaci
L'architetto può fare un progetto elettrico?
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Mike
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Se trattasi di "progetto elettrico" risponderei di no!!!
.... se si tratta di sparpagliare qua e là solo dei punti luce su un foglio non c'è bisogno neanche di una abilitazione professionale. 

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foxone1978
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La memoria mi dice che un volta l'architetto non voleva vedere scatole e quadri elettrici, ed immaginava articolati sistemi di illuminazione epr interni con l'aiuto di qualche software...
Il resto è solo filosofia...l'architetto non deve realizzare l'impianto elettrico, semmai, è preposto al computo economico da esporre al committente ove inserito anche il capitolato elettrico...come del resto rimane vincolato alal ingegneria quando deve assolvere se la sua struttura rispetta i parametri statici e dinamici di stabilità che sono elaborati da ingegnere.
Semmai, l'architetto di oggi, oltre all'estro architettonico, ha maggiore contezza di nozioni che una volta erano di specialità, come l'efficienza energetica.
Semmai a lui, spetta il compito del coordinamento delle comeptenze tecniche, come del resto il dovere di stimare i costi ed i tempi di realizzo.
QUesta della progetazione degli impianti la voglio proprio sentire.....
Il resto è solo filosofia...l'architetto non deve realizzare l'impianto elettrico, semmai, è preposto al computo economico da esporre al committente ove inserito anche il capitolato elettrico...come del resto rimane vincolato alal ingegneria quando deve assolvere se la sua struttura rispetta i parametri statici e dinamici di stabilità che sono elaborati da ingegnere.
Semmai, l'architetto di oggi, oltre all'estro architettonico, ha maggiore contezza di nozioni che una volta erano di specialità, come l'efficienza energetica.
Semmai a lui, spetta il compito del coordinamento delle comeptenze tecniche, come del resto il dovere di stimare i costi ed i tempi di realizzo.
QUesta della progetazione degli impianti la voglio proprio sentire.....
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Ancora una volta:
Se un architetto vuole predisporre una qualche illuminazione fotonica e ti dice dove mettere certi tipi di lampada che il suo sw ha simulato rendere il massimo dell'artistico E ti vincola a posizionare il ciarpame elettrico in un dato punto (fermo restando che si possa fare) ha fatto una progettazione di massima che mi sento di dire avrà fatto anche bene, forse
Poi si inizia a parlare in tecnichese perché bisogna tradurre i sogni in realtà, e la realtà, dura ed amara, ha come santo vincolo la legge (e le sue norme tecniche) che il bravo elettrotecnico metterà in pratica per far quadrare arte e legge. Dire che una sezione di cavo deve essere X in base ad una tabella, non è una cosa complessa.. la maggior parte delle volte e quindi magari ci si arriva senza aver fatto troppi corsi universitari e para universitari..
Poi si va sull'olio di gomito alias esecutivo (il grande ignorato) e qui o ci sei oppure fai i danni: in questa fase si decide se stai facendo un impianto elettrico oppure stai scarabbochiando dei fogli a caso, demandando ogni decisione possibile ed immaginabile all'installatore il quale ha la mia aurea benedizione a sbattersene di un progetto cosi indegno ed indecoroso!
La questione è quindi semplice: vuoi timbrare per dare al comune un foglio di carta da far mucchio con gli altri? timbra che ti passa
Vuoi timbrare un progetto elettrico? Devi saperlo fare.
Che un laureato in legge che ha vinto un qualche concorso pubblico affermi che un laureato in architettura ha le basi tecniche per firmare un progetto elettrico mi lascia totalmente indifferente.
Se un architetto vuole predisporre una qualche illuminazione fotonica e ti dice dove mettere certi tipi di lampada che il suo sw ha simulato rendere il massimo dell'artistico E ti vincola a posizionare il ciarpame elettrico in un dato punto (fermo restando che si possa fare) ha fatto una progettazione di massima che mi sento di dire avrà fatto anche bene, forse
Poi si inizia a parlare in tecnichese perché bisogna tradurre i sogni in realtà, e la realtà, dura ed amara, ha come santo vincolo la legge (e le sue norme tecniche) che il bravo elettrotecnico metterà in pratica per far quadrare arte e legge. Dire che una sezione di cavo deve essere X in base ad una tabella, non è una cosa complessa.. la maggior parte delle volte e quindi magari ci si arriva senza aver fatto troppi corsi universitari e para universitari..
Poi si va sull'olio di gomito alias esecutivo (il grande ignorato) e qui o ci sei oppure fai i danni: in questa fase si decide se stai facendo un impianto elettrico oppure stai scarabbochiando dei fogli a caso, demandando ogni decisione possibile ed immaginabile all'installatore il quale ha la mia aurea benedizione a sbattersene di un progetto cosi indegno ed indecoroso!
La questione è quindi semplice: vuoi timbrare per dare al comune un foglio di carta da far mucchio con gli altri? timbra che ti passa
Vuoi timbrare un progetto elettrico? Devi saperlo fare.
Che un laureato in legge che ha vinto un qualche concorso pubblico affermi che un laureato in architettura ha le basi tecniche per firmare un progetto elettrico mi lascia totalmente indifferente.
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Serafino ha scritto:Che un laureato in legge che ha vinto un qualche concorso pubblico affermi che un laureato in architettura ha le basi tecniche per firmare un progetto elettrico mi lascia totalmente indifferente.
E' una bella frase
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Il più delle volte viene chiamato dall'architetto o dal designer (la figura del designer non è detto che sia un architetto) "progetto elettrico" quello che progetto elettrico NON è. Semplicemente è un lay-out con il posizionamento delle prese, apparecchi di comando, apparecchi di illuminazione, ecc. Questo per un progettista elettrico sono di fatto i dati di progetto con il quale sviluppare il VERO progetto degli impianti elettrici con relativi dimensionamenti condutture (tubi, cavi, scatole), impianto di terra, integrazione dei vari impianti, schemi unifilari, schemi funzionali, quadri elettrici, il tutto secondo le norme e guide CEI (vedi CEI 0-2, formati, simbologie, ecc.). Se in un impianto con obbligo di progetto da parte di un professionista, un architetto/designer è in grado di fornire il progetto elettrico vero e proprio fornendo all'elettricista tutti gli elementi per l'esecutività non vedo problemi, viceversa l'elettricista deve avvalersi di un professionista che elabori le informazioni fornite dall'architetto in un vero progetto di impianti.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Mike ha scritto:
...viceversa l'elettricista deve avvalersi di un professionista che elabori le informazioni fornite dall'architetto in un vero progetto di impianti.
Non conosco Architetti in grado di fornire il progetto elettrico vero e proprio, fornendo all'elettricista tutti gli elementi per l'esecutività.
“vivi il presente“
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Pierluigi2002
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Pierluigi2002 ha scritto:Non conosco Architetti in grado di fornire il progetto elettrico vero e proprio, fornendo all'elettricista tutti gli elementi per l'esecutività.
Appunto!
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Mike
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Io penso che sia possibile più il viceversa, ossia un ingegnere elettrico possa intervenire su un progetto edile o architettonico.
Paolo carlizza
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00131 - Roma
Tel. 0641972761
Cell. 3932636873
e-mail: paolo.carlizza@mbda.it
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paolo.carlizza
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Da ciò che ho letto imbattendosi in rete,io direi che possono progettare e firmare solo civile..
Tuttora sono in corso vari ricorsi in tutta Italia.porto come esempio la sentenza 1550 del 15-03-2013 e se cercate ne troverete altre relative all'Emilia Romagna....poi non ho seguito più..
Una cosa divertente la ricordo,ed era quella di un architetto che si domandava perche non potesse progettare un impianto di illuminazione pubblica..in fondo i suoi studi di illuminotecnica non erano diversi da quelli di un ingegnere...... Questa mi sa che non tutti la capiranno..
Tuttora sono in corso vari ricorsi in tutta Italia.porto come esempio la sentenza 1550 del 15-03-2013 e se cercate ne troverete altre relative all'Emilia Romagna....poi non ho seguito più..
Una cosa divertente la ricordo,ed era quella di un architetto che si domandava perche non potesse progettare un impianto di illuminazione pubblica..in fondo i suoi studi di illuminotecnica non erano diversi da quelli di un ingegnere...... Questa mi sa che non tutti la capiranno..

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elettroigor
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