Piemonte, provincia di Cuneo.
Ma il CUsf non si riferisce esclusivamente alle componenti tariffarie? Io in questo caso con tariffa D3 l'ho lasciato calcolare al programma (simulare).
Poi stavo per iniziare a sostituire i valori delle varie componenti con quelli relativi alla tariffa D1 (che non è implementata nell'ultima versione).
Scambio sul posto
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
22 messaggi
• Pagina 2 di 3 • 1, 2, 3
0
voti
Danielex ha scritto:Ma il CUsf non si riferisce esclusivamente alle componenti tariffarie?
Sì certo. Le stesse però sono variabili in funzione della topologia locale della rete di distribuzione. Era per quello che chiedevo dove fosse situato l'impianto.
-

Giovepluvio
5.978 3 6 10 - G.Master EY

- Messaggi: 2947
- Iscritto il: 21 dic 2010, 1:10
- Località: Mantova
0
voti
Per ora la mia unica spiegazione è che avendo consumi così elevati (7500kWh) per determinare CUsf, in particolare il valore di Cdtm, applico i prezzi dello scaglione più elevato.
Infatti riducendo fortemente i consumi arrivo ad avere un CUsf pari a 7c€/kWh.
Infatti riducendo fortemente i consumi arrivo ad avere un CUsf pari a 7c€/kWh.
0
voti
Mi permetto di condividere un mio lavoro (senza pretese) che consente di calcolare lo scambio sul posto degli impianti fotovoltaici anche con un sistema d’accumulo.
Il punto di forza è quello di aver utilizzato la curva statistica della distribuzione dei carichi per le utenze domestiche. In pratica, inserendo i consumi annui, questi vengono spalmati sulla suddetta curva.
La tabella della distribuzione della producibilità oraria e mensile è riferita alla provincia di Caserta. Naturalmente potete sostituirla sovrapponendo l’opportuna tabella generandola, ad esempio, dal foglio simulare di Cafarelli (naturalmente non sono neanche un’unghia di quest’ultimo).
Opero seguendo la regola aurea di dimensionare l’impianto al massimo cercando di evitare l’eccedenza (tassata anche per i privati domestici).
In fondo al foglio potete inserire la capacità del sistema d’accumulo.
Premesso che in regime di SSP i sistemi d’accumulo sono totalmente inutili, infatti lo stesso sistema dello SSP, permette di recuperare l’energia immessi in termini di un contributo in soldi. Ho verificato che il mio Cs è proprio pari a 0,15 €/kWh.
Per il calcolo ho valutato l'incidenza in bolletta della quota energia, rete e accise.
Queste percentuali sono su base statistica secondo trimestre 2014 (TNE Guida blu 15 9/2014)
Incidenza percentuale sulla bolletta del prezzo dell'energia: 49,45%
Incidenza percentuale sulla bolletta dei costi di rete e di misura: 15,80%
Incidenza percentuale sulla bolletta degli oneri generali du sistema: 21,43%
Incidenza percentuale sulla bolletta delle imposte: 13,31%
Non catechizzatemi più di tanto!!!!!
Ciao
Vins
https://www.dropbox.com/s/9pfql72ymo...REV3.xlsx?dl=0
Il punto di forza è quello di aver utilizzato la curva statistica della distribuzione dei carichi per le utenze domestiche. In pratica, inserendo i consumi annui, questi vengono spalmati sulla suddetta curva.
La tabella della distribuzione della producibilità oraria e mensile è riferita alla provincia di Caserta. Naturalmente potete sostituirla sovrapponendo l’opportuna tabella generandola, ad esempio, dal foglio simulare di Cafarelli (naturalmente non sono neanche un’unghia di quest’ultimo).
Opero seguendo la regola aurea di dimensionare l’impianto al massimo cercando di evitare l’eccedenza (tassata anche per i privati domestici).
In fondo al foglio potete inserire la capacità del sistema d’accumulo.
Premesso che in regime di SSP i sistemi d’accumulo sono totalmente inutili, infatti lo stesso sistema dello SSP, permette di recuperare l’energia immessi in termini di un contributo in soldi. Ho verificato che il mio Cs è proprio pari a 0,15 €/kWh.
Per il calcolo ho valutato l'incidenza in bolletta della quota energia, rete e accise.
Queste percentuali sono su base statistica secondo trimestre 2014 (TNE Guida blu 15 9/2014)
Incidenza percentuale sulla bolletta del prezzo dell'energia: 49,45%
Incidenza percentuale sulla bolletta dei costi di rete e di misura: 15,80%
Incidenza percentuale sulla bolletta degli oneri generali du sistema: 21,43%
Incidenza percentuale sulla bolletta delle imposte: 13,31%
Non catechizzatemi più di tanto!!!!!
Ciao
Vins
https://www.dropbox.com/s/9pfql72ymo...REV3.xlsx?dl=0
0
voti
Ciao Vins è complimenti per il tuo lavoro veramente dettagliato.
Leggendo il foglio pero' non capisco come mai il consumo della corrente con impianto +batterie rimanga cosi' alto. Pensavo che avendo un impianto batterie da 4kwh i valori di autoconsumo sarebbero stati molto piu' alti.
Come hai fatto a stimarli ? Puoi spiegarlo bene?
Vorrei capire bene un'altra cosa: le batterie in questo tuo calcolo fungono da tampone verso l'impianto domestico o vengono scaricate ogni giorno fornedo costantemente il massimo che l'inverter puo' produrre fino alla loro scarica?
Io avevo l'idea di comprare un piccolo inverter grid-on (da max 1000w o anche meno) ed alimentarlo cun una batteria ,ricaricandola con l'energia fotovoltaica, e farlo partire solo quando i pannelli erano spenti o c'era bassissima produzione per cattivo tempo e vi èra un picco di consumi come la sera quando magari vi sono accesi tanti elettrodomestici (tv, PC, frigo) e lampade contemporaneamente. Tutto andrebbe attivato tramite un sensore che misuri la corrente prelevata dall'impianto istantaneamente. Ovvio che è solo un'idea ma potrebbe essere conveniente?
Leggendo il foglio pero' non capisco come mai il consumo della corrente con impianto +batterie rimanga cosi' alto. Pensavo che avendo un impianto batterie da 4kwh i valori di autoconsumo sarebbero stati molto piu' alti.
Come hai fatto a stimarli ? Puoi spiegarlo bene?
Vorrei capire bene un'altra cosa: le batterie in questo tuo calcolo fungono da tampone verso l'impianto domestico o vengono scaricate ogni giorno fornedo costantemente il massimo che l'inverter puo' produrre fino alla loro scarica?
Io avevo l'idea di comprare un piccolo inverter grid-on (da max 1000w o anche meno) ed alimentarlo cun una batteria ,ricaricandola con l'energia fotovoltaica, e farlo partire solo quando i pannelli erano spenti o c'era bassissima produzione per cattivo tempo e vi èra un picco di consumi come la sera quando magari vi sono accesi tanti elettrodomestici (tv, PC, frigo) e lampade contemporaneamente. Tutto andrebbe attivato tramite un sensore che misuri la corrente prelevata dall'impianto istantaneamente. Ovvio che è solo un'idea ma potrebbe essere conveniente?
1
voti
Se rendi visibili i fogli nascosti, troverai quello relativo alle batterie.
Il mio ragionamento è stato il seguente.
Per ogni mese ho calcolato il massimo consumo nelle ore di buoi in una giornata.
Sempre per ogni mese ho calcolato, l'immissione dell'energia dell'impianto FV che, senza batterie andrebbe in rete.
Nei giorni naturalmente ci sono delle ore dove la produzione è maggiore dell'assorbimento e alcune in cui l'assorbimento è maggiore della produzione. Naturalmente nel primo caso l'energia andrebbe in rete.
Supponiamo di partire con le batterie scariche. Il primo giorno l'energia immessa va nelle batterie, se queste sono sufficientemente grandi da contenere tutta questa produzione in eccesso non c'è immissione in rete.
La sera seguente, l'energia viene utilizzata e se quella richiesta è maggiore di quella nelle batterie, i restante viene prelevato dalla rete, ma se non fosse così, ci sarà un residuo. Questo residuo, andrebbe assorbito quando la contemporaneità tra produzione del FV e l'esigenza dei carichi è tale che la produzione non è sufficiente. Nelle ore, dove si produce di più, avviene la ricarica.
Ho, quindi, proceduto ricorsivamente.
Nel foglio, quando scegli la capacità delle batterie, la percentuale di energia che prelevi da queste è data dalla media sui 12 mesi.
Guarda, le batterie non convengono per nulla. Non lo dico io, anche se l'ho sperimentato empiricamente, ma lo leggo anche dall'ultima Guida BLU sul FV.
Inoltre , stai attento, i sistemi di accumulo sono incompatibili sia con lo SSP che RID.
Avevo visto un sistema "simpatico" (ENERSUN-BB), che è una specie di UPS che funziona in contemporanea con il FV e la rete e non si carica mai da questa tramite un TA sulla linea.
Ciao
Vins
Il mio ragionamento è stato il seguente.
Per ogni mese ho calcolato il massimo consumo nelle ore di buoi in una giornata.
Sempre per ogni mese ho calcolato, l'immissione dell'energia dell'impianto FV che, senza batterie andrebbe in rete.
Nei giorni naturalmente ci sono delle ore dove la produzione è maggiore dell'assorbimento e alcune in cui l'assorbimento è maggiore della produzione. Naturalmente nel primo caso l'energia andrebbe in rete.
Supponiamo di partire con le batterie scariche. Il primo giorno l'energia immessa va nelle batterie, se queste sono sufficientemente grandi da contenere tutta questa produzione in eccesso non c'è immissione in rete.
La sera seguente, l'energia viene utilizzata e se quella richiesta è maggiore di quella nelle batterie, i restante viene prelevato dalla rete, ma se non fosse così, ci sarà un residuo. Questo residuo, andrebbe assorbito quando la contemporaneità tra produzione del FV e l'esigenza dei carichi è tale che la produzione non è sufficiente. Nelle ore, dove si produce di più, avviene la ricarica.
Ho, quindi, proceduto ricorsivamente.
Nel foglio, quando scegli la capacità delle batterie, la percentuale di energia che prelevi da queste è data dalla media sui 12 mesi.
Guarda, le batterie non convengono per nulla. Non lo dico io, anche se l'ho sperimentato empiricamente, ma lo leggo anche dall'ultima Guida BLU sul FV.
Inoltre , stai attento, i sistemi di accumulo sono incompatibili sia con lo SSP che RID.
Avevo visto un sistema "simpatico" (ENERSUN-BB), che è una specie di UPS che funziona in contemporanea con il FV e la rete e non si carica mai da questa tramite un TA sulla linea.
Ciao
Vins
0
voti
Ho aggiunto un nuovo foglio nel quale non si inserisce il consumo totale annuo, ma mensile, quindi, fermo restante l'andamento della curva di carico identica per tutti i mesi, ogni mese avrà però la sua curva.
Naturalmente i risultati saranno più precisi.
Vins
http://db.orangedox.com/98wsR67CUCUeGRw ... nsili.xlsx
Naturalmente i risultati saranno più precisi.
Vins
http://db.orangedox.com/98wsR67CUCUeGRw ... nsili.xlsx
0
voti
Ho pensato di realizzare un modello matematico che generi le curve di carico sulle 3 fasce orarie
Saluti
Vins
Istruzioni
http://db.orangedox.com/jy1fwtQMfiWUKCz ... arico.docx
Foglio
http://db.orangedox.com/ry98J9ZlaFEQRFQ ... fasce.xlsx
Saluti
Vins
Istruzioni
http://db.orangedox.com/jy1fwtQMfiWUKCz ... arico.docx
Foglio
http://db.orangedox.com/ry98J9ZlaFEQRFQ ... fasce.xlsx
22 messaggi
• Pagina 2 di 3 • 1, 2, 3
Torna a Energia e qualità dell'energia
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 16 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)



