Buongiorno
Stavo rileggendo la variante V1 alla norma CEI 0-16 2013-12 dove trovo i seguenti articoli
3.103 Utenti attivi
Sostituire l’attuale definizione con la seguente:
Utenti che utilizzano qualsiasi macchinario (rotante o statico) che converta ogni forma di
energia utile in energia elettrica in corrente alternata previsto per funzionare in parallelo
(anche transitorio) con la rete. A questa categoria appartengono anche tutti gli utenti che
installano sistemi di accumulo diversi dagli UPS, come definiti dalla Norma EN 62040.
3.104 Utenti passivi
Sostituire la nota (9) a piè pagina con la seguente:
(9) Si specifica che, ai fini della presente Norma, la presenza di soli UPS e/o CPS (UPS centralizzato), come
definiti dalla Norma EN 62040, presso utenti passivi non è di per sé sufficiente a connotare tali Utenti come
Utenti attivi.
Premesso che non ho la EN 62040 e che quanto ho trovato in rete e nel forum non mi ha risolto il dubbio chiedo a voi nella speranza di un chiarimento
Quanto sopra riportato dalla CEI 0-16, vuol dire che, descritto in maniera semplicistica, posso prendere un UPS facciamo da 500kVA e collegarne l'ingresso alla rete in modo da tenere le tante batterie cariche. Quando il distributore mi toglie tensione farò aprire un contattore con 4 contatti NC messo all'uscita dell'UPS e rialimento l'impianto a valle dell'interruttore generale BT. Il tutto senza preoccuparmi di protezioni di interfaccia di sicurezze di aprire l'interruttore BT o quello MT, DDI, DDG etc etc... come invece devo fare per un semplice impianto FV anche di taglia molto più piccola. Tanto non sono un utente attivo.
Però sopra una certa potenza dell'UPS richiedono un dispositivo di Backfeed contro il ritorno di tensione...
Cosa mi sfugge?
Grazie
UPS e CEI 0-16v1
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
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Scusate l'abbaglio..
Mi son già risposto
(.
CEI 0-16, 8.5.4 Punti di connessione con alimentazioni di emergenza
Grazie
Mi son già risposto
(. CEI 0-16, 8.5.4 Punti di connessione con alimentazioni di emergenza
Grazie
-

elettropoggi
0 3 - Messaggi: 30
- Iscritto il: 2 feb 2012, 23:56
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Mi hanno chiesto di effettuare un adeguamento per cabina MT (il cliente paga il CTS ed è un utente passivo).
Mi è stato consegnato un progetto di adeguamento datato aprile 2011. Siccome il committente ha già pagato questo progetto, vuole che io lo segua...
Domande:
- siccome la norma CEI 0-16 è nel frattempo stata aggiornata, bisogna rifare il progetto? In caso negativo, a cosa dovrei fare attenzione (cioè cosa è cambiato di rilevante dalla prima edizione)?
- mi viene chiesto di inserire un UPS da 2500VA, a mio parere esagerato. Mi confermate che CEI 0-16 non impone una taglia minima di UPS (utilizzerei un 1000VA)?
- una volta effettuato l'adeguamento, bisognerà inoltrare la dichiarazione di adeguatezza al Distrubutore: come e dove si invia? Ci sono dei costi da sostenere (oneri richiesta messa in sicurezza, richiesta tarature SPI, ecc)?
Grazie
Mi è stato consegnato un progetto di adeguamento datato aprile 2011. Siccome il committente ha già pagato questo progetto, vuole che io lo segua...
Domande:
- siccome la norma CEI 0-16 è nel frattempo stata aggiornata, bisogna rifare il progetto? In caso negativo, a cosa dovrei fare attenzione (cioè cosa è cambiato di rilevante dalla prima edizione)?
- mi viene chiesto di inserire un UPS da 2500VA, a mio parere esagerato. Mi confermate che CEI 0-16 non impone una taglia minima di UPS (utilizzerei un 1000VA)?
- una volta effettuato l'adeguamento, bisognerà inoltrare la dichiarazione di adeguatezza al Distrubutore: come e dove si invia? Ci sono dei costi da sostenere (oneri richiesta messa in sicurezza, richiesta tarature SPI, ecc)?
Grazie
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ciao,
l'argomento mi pare che sia stato trattato qualche tempo fa, non ricordo il titolo della discussione ma se provi a cercare dovresti trovarla
potrei guardare ma credo di ricordare che non entri nel merito di tale scelta,
una potenza maggiore del gruppo, garantisce un autonomia maggiore di mantenimento del relè di protezione in caso di black out, quindi credo che la taglia sia anche funzione dell'assorbimento specifico della PG, e comunque e a tutto vantaggio (relativo) dell'utenza, direi che è una valutazione soggettiva
in ogni caso, non so se è richiesto o se è a discrezione del progettista, utilizza solo UPS con riserva di carica
saluti
l'argomento mi pare che sia stato trattato qualche tempo fa, non ricordo il titolo della discussione ma se provi a cercare dovresti trovarla
ligabue ha scritto:mi viene chiesto di inserire un UPS da 2500VA, a mio parere esagerato. Mi confermate che CEI 0-16 non impone una taglia minima di UPS (utilizzerei un 1000VA)?
potrei guardare ma credo di ricordare che non entri nel merito di tale scelta,
una potenza maggiore del gruppo, garantisce un autonomia maggiore di mantenimento del relè di protezione in caso di black out, quindi credo che la taglia sia anche funzione dell'assorbimento specifico della PG, e comunque e a tutto vantaggio (relativo) dell'utenza, direi che è una valutazione soggettiva
in ogni caso, non so se è richiesto o se è a discrezione del progettista, utilizza solo UPS con riserva di carica
saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Salvatore Quasimodo
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Gli ultimi adeguamenti della norma Cei 0-16 hanno riguardato i clienti attivi , per i clienti passivi va ancora bene quello previsto qualche anno fa. Per compilare la Dida devi richiedere la lettera di taratura al distributore perché è richiesto di dichiarare che si è tarata la protezione secondo questa lettera citandone i riferimenti. Il cliente finale ha sicuramente i riferimenti del personale del distributore a cui chiedere questi documenti. L'UPS da 2500VA è sicuramente molto potente , magari serve anche a altro...
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