Grazie, troppo buono!
Ok, se vuoi scrivere degli articoli saranno di certo utili ai lettori del Forum, e ti servirà per fissare la metodologia risolutiva seguita; tempo permettendo, una mano te la do di certo.
Non vedo il bilancio così negativo, devi solo fare un po' di pratica e quindi ci vuole del tempo e tanto esercizio; vedrai che i progressi arriveranno presto.
Sostanzialmente il mio primo consiglio è ricordare che una rete, a partire da uno stato iniziale, dopo il periodo transitorio, arriverà ad una situazione di regime, per t tendente ad infinito, che potrà essere diversa a seconda dei generatori forzanti: se sinusoidali avremo un regime sinusoidale se continui un regime stazionario, se inesistenti un regime (normalmente) nullo.
La soluzione della rete a regime sarà il tuo integrale particolare, mentre il transitorio, che si presenterà quando per qualche ragione la topologia della rete verrà a variare (per es. chiusura di un interruttore) e di conseguenza verrà a variare il "regime" sul quale la rete tenderà a stabilizzarsi, sarà proprio il passaggio fra il regime iniziale e il regime finale; nel raccordo fra i due ricorda solo che le variabili di stato che non presenteranno (normalmente) discontinuità sono le tensioni sui condensatori e le correnti negli induttori e solo su di loro potrai "contare" nel "passaggio" da t=0- a t=0+ (avete studiato il "circuito resistivo associato?).
Giusto per farti un esempio, non mi sarebbe mai venuto in mente di cercare un integrale particolare di tipo sinusoidale per l'ultima rete; vedendo quel parallelo con un condensatore carico, un resistore e un'induttore, la prima cosa che mi è venuta in mente è che in quella rete correnti e tensioni non ci avrebbero messo molto ad annullarsi.
Ripeto, puoi anche provare a cercare un'integrale particolare sinusoidale, non è errato ipotizzarlo, e mi piacerebbe vedere dove ti porterebbe questa ipotesi, ti va di farlo?