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Mancanza terra, rischi e normative

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Mancanza terra, rischi e normative

Messaggioda Foto Utentebrenta » 6 nov 2014, 18:41

Buonasera, ringraziandovi anticipatamente vorrei espormi i miei problemi.

Mi sono trasferito in un vechio condominio, l'impianto elettrico è senza terra (manca il cablaggio nel mio appartamento, che è rimasto il medesimo degli anni 60', con l'aggiunta dei differnziali, i dispersori di terra interrati ci sono) tutte le prese hanno il neutro ponticellato sul contatto centrale, ora questo cosa comporta ? e è legale ?

tra il contatore e le utenze del mio appartamento al 2° sono presenti due magnetotermici differenziali, abbastanza nuovi, tra neutro e terra (presa sui tubi dei calorifireri, che presumo siano a terra nel locale termico) c'è una resistenza di pochi ohm e nessuna tensione, l'unico problema che ho riscontrato e la fastidiosa dispersione tra il case del computer (usando una penna USB per tv su PC) e la massa del cavo coassiale dell'antenna che più volte ha fatto intervenire entrambi i differenziali (per fortuna non si è danneggiato il PC che era acceso), per ora ho risolto non collegando la massa del cavo coassiale, inoltre tutte le prese shucko delle mie ciabatte hanno i contatti esposti.

potrei collegare la terra di qualche presa, per esempio frigo e PC ai tubi dei caloriferi ? o sarebbe ancora peggio ? il PC rischia di danneggiarsi a funzionare col neuto al posto della terra ?
potrei imporre al mio padrone di casa di aggiornare l'impianto, sono in affitto, ed abito in Piemonte.

Ciao e grazie
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[2] Re: mancanza terra, rischi e normative

Messaggioda Foto Utenteattilio » 6 nov 2014, 18:54

brenta ha scritto:tutte le prese hanno il neutro ponticellato sul contatto centrale, ora questo cosa comporta ? e è legale ?

forse era pratica diffusa farlo negli anni '60, oggi questo collegamento è vietato, ma ancor di più è pericoloso per una serie di ragioni che non ti sto a spiegare

devi far rimuovere quel collegamento, ma ancor di più, visto che gli anni '60 sono passati già da un po' e visto che la palazzina si è dotata di un impianto di terra, devi collegarti a questo impianto lasciando perdere collegamenti improvvisati alle condutture idriche

non sto a cavillare sugli obblighi formali, ma a livello di sicurezza direi che stai messo male

saluti

edit

potrei imporre al mio padrone di casa di aggiornare l'impianto, sono in affitto, ed abito in Piemonte

direi che è un tuo diritto
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[3] Re: mancanza terra, rischi e normative

Messaggioda Foto Utentebrenta » 6 nov 2014, 19:05

già, tu hai ragione, ma qua si parla di tracciare tutte nuove linee, in quanto è impossibile o quasi utilizzare le guaine esistenti, e sicuramenete invece di cambare tutto l'impianto eletrico preferisce cambiare l'inquilino.

tanto ha sempre funzionato, sarebbe la risposta che mi aspetto, diventa diverso se ci sono delle leggi precise che impono l'aggiornamento, tuttavia capisco che questo non è il forum adatto per queste discussioni, che proseguiro altrove.

ma riassumendo che rischi porta un cablaggio di questo tipo ?
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[4] Re: mancanza terra, rischi e normative

Messaggioda Foto Utenteattilio » 6 nov 2014, 21:36

brenta ha scritto:qua si parla di tracciare tutte nuove linee, in quanto è impossibile o quasi utilizzare le guaine esistenti

è probabile visto che parliamo di anni '60, ma dopo più di cinquant'anni, non mi sembra un'ipotesi così assurda rifare tutto

varrebbe però la pena accertarsi che non sia possibile cablare un unica linea generale comprensiva dei conduttori di terra, lasciando laddove possibile la tubazione esistente, ma ripeto è tutto da verificare e a discrezione dell'eventuale installatore

brenta ha scritto:preferisce cambiare l'inquilino

è una probabilità, ma tra le due soluzioni ci sarebbero delle vie intermedie,
occhio che parlo di vie intermedie, non di accrocchi, quindi un costo il proprietario deve sostenerlo, del resto presumo che tu gli paghi un affitto

brenta ha scritto:tanto ha sempre funzionato, sarebbe la risposta che mi aspetto

è che vuol dire? il fatto che funzioni e che nessuno si sia mai fatto male, non sottintende che l'impianto sia fatto bene o che sia sicuro

brenta ha scritto:diventa diverso se ci sono delle leggi precise che impono l'aggiornamento

il ponte neutro/terra va eliminato,
eliminarlo implica che un tecnico metta mano all'impianto,
mettendo mano all'impianto viene meno/decade la "sanatoria" (ex legge 46 del 5/3/90) che rendeva tollerava gli impianti privi di messa a terra con la sola installazione di un differenziale ad alta sensibilità e di una protezione dalle sovracorrenti a monte dell'impianto,
di fatto presumo che quello in esame sia un impianto anonimo, fatto non si sa bene come, ma che di sicuro presenta delle situazioni da sanare

brenta ha scritto:ma riassumendo che rischi porta un cablaggio di questo tipo ?

il neutro ponticellato con l'alveolo di terra delle prese dici?
Enel o chi per lei, distribuisce agli utenti secondo il sistema TT,
nel tuo impianto di fatto non si sta mettendo a terra il neutro (a livello locale, realizzando un TN in derivazione) pratica anch'essa vietata, ma si stanno portando al potenziale di neutro, che nei TT nessuno ti assicura essere "zero", le masse collegate tramite le prese a spina,
la conseguenza è che per un guasto sulle linee del distributore, il neutro e quindi le masse del tuo impianto, potrebbero assumere un valore di tensione pericoloso

inoltre, leggo di collegamenti di terra attraverso le tubazioni idriche,
anche questa pratica rudimentale di quegli anni
poi ci si chiede perché la gente muore folgorata mentre sta facendo il bagno

ma vabbe'
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[5] Re: mancanza terra, rischi e normative

Messaggioda Foto Utentebrenta » 6 nov 2014, 23:07

grazie, ottima spiegazione, non avevo considerato l'ultimo punto, anche se parlavo di tubi di riscaldamento ..

beh, allora userò i tubi del gas per farmi la terra ... no,no, scherzo, :mrgreen:

ora mi vado a studiare ripassare i sistemi TT e TN

farò un discorso al propietario-agenzia e poi decidero con loro, comunque considerando la "sanatoria" (ex legge 46 del 5/3/90) che rendeva tollerava gli impianti privi di messa a terra non sono propio "obbligati" muoversi ..

grazie ancora della preparazione, è raro trovare un forum con utenti attivi, disponibili ed informati .. :D
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[6] Re: Mancanza terra, rischi e normative

Messaggioda Foto Utenteattilio » 6 nov 2014, 23:29

brenta ha scritto:considerando la "sanatoria" (ex legge 46 del 5/3/90) che rendeva tollerava gli impianti privi di messa a terra non sono propio "obbligati" muoversi

specifico meglio, altrimenti qualcuno può fraintendere

un impianto realizzato prima dell'entrata in vigore dell'ormai defunta L. 46/1990 (oggi c'è il D.M. 37/2008), che non fosse dotato di un impianto di messa a terra, poteva ritenersi adeguato, con l'installazione di una protezione differenziale ad alta sensibilità (ovvero minore o uguale a 30 mA) e con protezione dalle sovracorrenti fatta a monte dei circuiti

tutti gli impianti fatti dopo l'entrata in vigore della medesima legge, dovevano essere dotati di impianto di terra

ora, un impianto degli anni '60 che abbia seguito questo iter, è paradossalmente (per il sistema legale e burocratico) idoneo, ma lo è solo se guardiamo la faccenda vestiti da burocrati

un esame tecnico, può smontare tutto il castello in pochi minuti,
e si comincia proprio da quel ponticello neutro/terra,
chi lo rimuove? il proprietario? no, non può! [parlo seguendo quel che dice la legge in materia, mettendo i panni del burocrate]
ma se vengono fatti interventi, allora l'impianto va aggiornato all'attuale regola d'arte,

ma l'attaccarsi a presunti cavilli di legge e non mettere in sicurezza l'appartamento visto che negli anni è stata anche fatta la dorsale di terra è un comportamento idiota, quantunque il proprietario o chi per lui, possa sentirsi l'ingegner de furbis
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[7] Re: Mancanza terra, rischi e normative

Messaggioda Foto Utentemarco61 » 7 nov 2014, 9:13

Scusate se è poco, ma con il ponticello nelle prese come accidenti fa a funzionare il differenziale!!!
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