Salve a tutti, sto studiando, in linea molto qualitativa il dimensionamento delle linee di distribuzione elettriche in base al criterio elettrico, ossia della massima caduta di tensione ammissibile.
Ora da quanto ho capito io una volta determinate le correnti assorbite ed i f.d.p. dei vari carichi allacciati alla linea, in base alla caduta massima che si vuole ottenere si procede con una serie di calcoli e procedimenti.
Quello che mi sembra strano è che in alcuni casi si procede dimensionando la linea, prima ipotizzando f.d.p.=1 (e quindi anche trascurando la caduta reattiva) per tutti i carichi e poi dopo si ridimensiona con tutti gli effettivi f.d.p. di ogni carico. Ma a cosa serve dimensionare con f.d.p.=1???
Calcolo elettrico delle linee di distribuzione in MT e BT
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mi suggerisce un collega che il calcolo con f.d.p.=1 vale per casi particolari (linee in c.c. o reattanza linea trascurabile per esempio) o comunque è didattico ed è utile a capire il procedimento con f.d.p.<1
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MrCannelloni
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il calcolo con f.d.p. = 1 ti fornisce una prima ragionevole approssimazione per calcolare le sezioni.
poi verifichi le sezioni usando il f.d.p. effettivo.
poi verifichi le sezioni usando il f.d.p. effettivo.
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francesco51
208 3 - Messaggi: 43
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MrCannelloni ha scritto:... in alcuni casi si procede dimensionando la linea, prima ipotizzando f.d.p.=1 (e quindi anche trascurando la caduta reattiva) per tutti i carichi e poi dopo si ridimensiona con tutti gli effettivi f.d.p. di ogni carico.
Sicuro che non sia il contrario?
Il metodo classico prevedeva di studiare prima la linea "reattiva" (percorsa dalle sole componenti in quadratura) e poi la linea "attiva" (percorsa dalle sole componenti in fase).
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si sono sicuro! anche perché capita che venga fatto prima tutto il procedimento per determinare la sezione con fdp=1 e poi quando si considerano quelli effettivi, come appunto dici tu
gioca21,si determina prima la "caduta reattiva" grazie anche ad un valore di "x"(reattanza induttiva per unità di lunghezza) scelto arbitrariamente, poi la sezione commerciale che più si avvicina al valore calcolato e infine si verifica che il valore di "x" scelto vada bene per quella sezione commerciale.
In caso affermativo il calcolo è finito, altrimenti bisogna scegliere un altro valore di x e ripetere tutto.
In caso affermativo il calcolo è finito, altrimenti bisogna scegliere un altro valore di x e ripetere tutto.
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MrCannelloni
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Per curiosità, che libro di testo stai usando?
E' vero che considerando f. di p. = 1 (trascurando così le componenti reattive della c. di t.) si arriva ad un risultato abbastanza approssimato se la sezione della linea è modesta e addirittura quasi preciso se molto modesta, ma da un punto di vista didattico non trovo questo metodo istruttivo. Naturalmente la mia è solo un'opinione personale.
E' vero che considerando f. di p. = 1 (trascurando così le componenti reattive della c. di t.) si arriva ad un risultato abbastanza approssimato se la sezione della linea è modesta e addirittura quasi preciso se molto modesta, ma da un punto di vista didattico non trovo questo metodo istruttivo. Naturalmente la mia è solo un'opinione personale.
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Ho studiato dalle dispense universitarie di "Apparecchi e impianti elettrici" del prof. Fantauzzi, il testo che lui da di riferimento riguardo questo particolare argomento è Cataliotti V. : Impianti elettrici Vol.III, Analisi dei sistemi di distribuzione in media e bassa tensione, mai trovato in biblioteca e non era proprio il caso di comprarlo perché insieme a questo ne avrei dovuti comprare altri 7, sempre di impianti, solo per questo esame.
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MrCannelloni
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