Il 30% è un limite ragionevolr di ciò che una rete nazionale potrebbe gestire da fonti intermittenti.
Ovviamente è un obiettivo a lungo termine una volta adattata la rete.
Questo, di fatto, sarebbe fattibile quasi esclusivamente per via eolica.
Ma in Italia ce ne sarebbe abbastanza ? difficile dirlo visto che i paesi molto più eolici di noi non ci sono ancora arrivati.
Di vento in Italia ce n'è poco. Siamo probabilmente il paese meno ventoso di Europa. Ove c'è la possibilità bisognerebbe installare a tappeto pale eoliche, senza essere troppo schizzinosi dal punto di vista paesaggistico.
Fotovoltaico: eticamente corretto?
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
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Rileggerla mi fa pensare quante cose siano cambiate in così poco tempo; la discussione è iniziata nel 2008 (mi ero da poco laureato ed iscritto al forum
).
La situazione della produzione di energia in Italia era questa:
il fotovoltaico non esisteva (meno dello 0.1% ) e l'eolico contava solo per l'1.6%...
La copertura del fabbisogno nel giorno con maggiore carico di picco nel mese di agosto 2008 era questa:
la parte del leone la facevano i gruppi termoelettrici, con l'idroelettrico ed il pompaggio a fare da modulazione, come si insegnava una volta all'università.
L'anno 2013 invece si è chiuso così:
, con il fotovoltaico al 7.6% e l'eolico al 5.3%.
Il valore del 3% di fotovoltaico, ipotizzato come valore conservativo nel corso della discussione, è stato più che raddoppiato. Siamo ancora lontani dal coprire il 30% del carico con le rinnovabili non programmabili, ma siamo circa a metà di questo valore, precisamente al 13.9%.
La produzione termoelettrica si è ridotta di oltre un quarto 25% rispetto al 2008!
In termini di valori istantanei le cose poi sono drasticamente cambiate; infatti la copertura del fabbisogno nel giorno con maggiore carico di picco nel 2014 è tutta un'altra storia rispetto al 2008:
meno della metà del carico (il 44% circa) è coperto dal termoelettrico, mentre fotovoltaico eolico e geotermico sono a circa il 27%, poco meno di quel 30% considerato come valore superiore ottimistico durante la discussione. L'azione modulante viene svolta in maniera più significativa anche dal termoelettrico e (sorpresa!) sono SPARITI i pompaggi. questo può apparire paradossale visto che gli impianti di pompaggio, più di 5 GW in Italia, potrebbe spianare i picchi di produzione del fotovoltaico, ma è in realtà giustificato dal fatto che utilizzare i pompaggi vorrebbe dire sottrarre ore di funzionamento ad un parco termoelettrico già sottoutilizzato; in un'ottica di gruppo, per un produttore che possiede sia pompaggi che termoelettrico, questa è la strategia che massimizza i ricavi.
In conclusione, a prescindere dall' essere eticamente corretto o meno, il fotovoltaico ha drasticamente cambiato il panorama italiano dell'energia, con conseguenze a volte non aspettate (vedi scomparsa dei pompaggi); soprattutto, questo è successo in un tempo brevissimo!
Con l'attuale blocco degli incentivi agli impianti rinnovabili, è prevedibile invece che le cose rimangano più o meno queste per i prossimi anni...
La situazione della produzione di energia in Italia era questa:
il fotovoltaico non esisteva (meno dello 0.1% ) e l'eolico contava solo per l'1.6%...
La copertura del fabbisogno nel giorno con maggiore carico di picco nel mese di agosto 2008 era questa:
la parte del leone la facevano i gruppi termoelettrici, con l'idroelettrico ed il pompaggio a fare da modulazione, come si insegnava una volta all'università.
L'anno 2013 invece si è chiuso così:
, con il fotovoltaico al 7.6% e l'eolico al 5.3%.
Il valore del 3% di fotovoltaico, ipotizzato come valore conservativo nel corso della discussione, è stato più che raddoppiato. Siamo ancora lontani dal coprire il 30% del carico con le rinnovabili non programmabili, ma siamo circa a metà di questo valore, precisamente al 13.9%.
La produzione termoelettrica si è ridotta di oltre un quarto 25% rispetto al 2008!
In termini di valori istantanei le cose poi sono drasticamente cambiate; infatti la copertura del fabbisogno nel giorno con maggiore carico di picco nel 2014 è tutta un'altra storia rispetto al 2008:
meno della metà del carico (il 44% circa) è coperto dal termoelettrico, mentre fotovoltaico eolico e geotermico sono a circa il 27%, poco meno di quel 30% considerato come valore superiore ottimistico durante la discussione. L'azione modulante viene svolta in maniera più significativa anche dal termoelettrico e (sorpresa!) sono SPARITI i pompaggi. questo può apparire paradossale visto che gli impianti di pompaggio, più di 5 GW in Italia, potrebbe spianare i picchi di produzione del fotovoltaico, ma è in realtà giustificato dal fatto che utilizzare i pompaggi vorrebbe dire sottrarre ore di funzionamento ad un parco termoelettrico già sottoutilizzato; in un'ottica di gruppo, per un produttore che possiede sia pompaggi che termoelettrico, questa è la strategia che massimizza i ricavi.
In conclusione, a prescindere dall' essere eticamente corretto o meno, il fotovoltaico ha drasticamente cambiato il panorama italiano dell'energia, con conseguenze a volte non aspettate (vedi scomparsa dei pompaggi); soprattutto, questo è successo in un tempo brevissimo!
Con l'attuale blocco degli incentivi agli impianti rinnovabili, è prevedibile invece che le cose rimangano più o meno queste per i prossimi anni...
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Un po' lunga da rileggere, perdonerete questo mio intervento "alla cieca".
Io credo, alla luce di quanto è successo in Italia e altrove, che una grossa motivazione "etica" al fotovoltaico è proprio la sua intrinseca microdistribuzione.
Saranno gli impianti FV più impattanti e meno efficienti, ma i pannelli sui tetti sono fuori dal controllo di politici corrotti, malavita e lobbies energetiche.
Riguardo i problemi di rete è cambiato molto anche al riguardo, non so se nel frattempo 6367 la veda diversamente. Come moderatore della sezione veicoli elettrici per esempio sa bene che ora si parla molto di integrazione dei veicoli elettrici nelle smart grid.
Non che io sia convinto dell'opportunità della scelta, mi guarderei bene dal mettere la mia Eli a disposizione per rubarle o metterle kWh dal pancino. Ma il mio è un mezzo un po' speciale...
In generale i veicoli elettrici sono molto criticati proprio in base ad alcuni pregiudizi: "da dove prendono energia? Magari da centrali nucleari!"
L'integrazione di FV e mobilità elettrica, insieme al pompaggio idroelettrico e tante altre tecnologie attuali o a venire, rendono FV e altre generazioni locali di energia più che etiche. Forse la nostra salvezza.
PS: leggo solo ora che è "sparito" il pompaggio! Forse perché pesa meno percentualmente?
Io credo, alla luce di quanto è successo in Italia e altrove, che una grossa motivazione "etica" al fotovoltaico è proprio la sua intrinseca microdistribuzione.
Saranno gli impianti FV più impattanti e meno efficienti, ma i pannelli sui tetti sono fuori dal controllo di politici corrotti, malavita e lobbies energetiche.
Riguardo i problemi di rete è cambiato molto anche al riguardo, non so se nel frattempo 6367 la veda diversamente. Come moderatore della sezione veicoli elettrici per esempio sa bene che ora si parla molto di integrazione dei veicoli elettrici nelle smart grid.
Non che io sia convinto dell'opportunità della scelta, mi guarderei bene dal mettere la mia Eli a disposizione per rubarle o metterle kWh dal pancino. Ma il mio è un mezzo un po' speciale...
In generale i veicoli elettrici sono molto criticati proprio in base ad alcuni pregiudizi: "da dove prendono energia? Magari da centrali nucleari!"
L'integrazione di FV e mobilità elettrica, insieme al pompaggio idroelettrico e tante altre tecnologie attuali o a venire, rendono FV e altre generazioni locali di energia più che etiche. Forse la nostra salvezza.
PS: leggo solo ora che è "sparito" il pompaggio! Forse perché pesa meno percentualmente?
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richiurci ha scritto:Riguardo i problemi di rete è cambiato molto anche al riguardo, non so se nel frattempo 6367 la veda diversamente. Come moderatore della sezione veicoli elettrici per esempio sa bene che ora si parla molto di integrazione dei veicoli elettrici nelle smart grid.
Dovrei rivedere tutto il discorso da capo.
Faccio notare una cosa. C'è stata una grande crisi industriale, con tutte le conseguenze che sappiamo, quindi il riposizionamento di alcune fonte primarie va visto in questo contesto. Non so quanto ci sia da stare allegri (ok, c'è chi parla di decrescita felice).
Anche sul versante dell'e-mobility le cose no vanno bene. Ormai è chiaro: l'Italia anche in questo campo si sta allontanando dalla media europea. Quindi si parla di integrazione della ricarica nella smart grid. Ecco se ne parla, se ne parla fin troppo. Ove effettivamente si studia e si sperimenta questa integrazione, con il veicolo che fa da buffer bidirezionale di energia, si usa la ricarica dc. In Italia quasi sconosciuta, a lungo ostaggiata in diverse occasioni.
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Ripeto in parte il commento che ho fatto al recente articolo, su questo tema, dello stesso
m_dalpra.
Gli incentivi sono sempre discutibili, ma perché si criticano sempre e solo quelli alle rinnovabili? Come fai a prevedere il futuro? Io per esempio temo che, mentre queste componenti per le rinnovabili potranno e saranno sempre più ridotte, quella vocina sul nucleare resterà per i millenni come le scorie da gestire...
..
Aspetto un altro articolo più a larghe vedute, per esempio le accise sui carburanti, con le quali paghiamo ancora dalla guerra di Etiopia (1936!) al decreto Salva Italia e il terremoto dell'Emilia: http://it.wikipedia.org/wiki/Accisa
Oppure anche considerazioni sul fatto che le rinnovabili faranno risparmiare tutti noi, grazie al raggiungimento degli obiettivi dell' "accordo 20-20-20"...
Quindi.. in Italia ci sono tante cose eticamente discutibili, gli incentivi sulle rinnovabili potranno essere sbagliati e discutibili, ma eticamente proprio non ci vedo niente di sbagliato anzi...
Semmai eticamente sarebbe ed è sbagliato continuare a finanziare in mille modi le fonti fossili, pregiate e inquinanti, che andrebbero usate con molta più etica sia per ridurre le conseguenze ambientali, sia perché non è etico bruciare risorse che hanno impiegato milioni di anni per formarsi, fregandosene delle generazioni future
Gli incentivi sono sempre discutibili, ma perché si criticano sempre e solo quelli alle rinnovabili? Come fai a prevedere il futuro? Io per esempio temo che, mentre queste componenti per le rinnovabili potranno e saranno sempre più ridotte, quella vocina sul nucleare resterà per i millenni come le scorie da gestire...
..
Aspetto un altro articolo più a larghe vedute, per esempio le accise sui carburanti, con le quali paghiamo ancora dalla guerra di Etiopia (1936!) al decreto Salva Italia e il terremoto dell'Emilia: http://it.wikipedia.org/wiki/Accisa
Oppure anche considerazioni sul fatto che le rinnovabili faranno risparmiare tutti noi, grazie al raggiungimento degli obiettivi dell' "accordo 20-20-20"...
Quindi.. in Italia ci sono tante cose eticamente discutibili, gli incentivi sulle rinnovabili potranno essere sbagliati e discutibili, ma eticamente proprio non ci vedo niente di sbagliato anzi...
Semmai eticamente sarebbe ed è sbagliato continuare a finanziare in mille modi le fonti fossili, pregiate e inquinanti, che andrebbero usate con molta più etica sia per ridurre le conseguenze ambientali, sia perché non è etico bruciare risorse che hanno impiegato milioni di anni per formarsi, fregandosene delle generazioni future
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richiurci ha scritto:Gli incentivi sono sempre discutibili, ma perché si criticano sempre e solo quelli alle rinnovabili? Come fai a prevedere il futuro?
Io personalmente critico il metodo degli incentivi.
Non un incentivo una tantum - per lanciare la tecnologia - per esempio sulla spesa per l'impianto, ma un incentivo ricorrente sull'energia prodotta nei prossimi decenni, a tariffe di gran lunga superiore a quelle di mercato.
Un po' come se coltivando pomodori in giardino, a spese della collettività fossero pagati tre o quattro volte il loro prezzo all'Esselunga.
Oppure, tornendo all'analogia con il veicolo elettrico, si venisse pagati per ogni kilometro effettuato.
richiurci ha scritto:Io per esempio temo che, mentre queste componenti per le rinnovabili potranno e saranno sempre più ridotte, quella vocina sul nucleare resterà per i millenni come le scorie da gestire...
Per qualche decennio le componenti per le rinnovabili dureranno in bolletta perché sono stati concessi in passato ma verranno pagati in futuro (a meno che siano pagati in altro modo).
Per fortuna gli oneri sul nucleare sono assai più bassi.
http://www.autorita.energia.it/it/consu ... #dettaglio
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hai ragione, però 20 anni non sono i secoli e millenni di durata delle scorie nucleari.
Tu puoi asserire oggi che tra 50 anni smetteremo di pagare la gestione delle scorie? Secondo me forse avremo appena iniziato a stoccarle come si deve...
Comunque, come stanno già facendo, un incentivo si può togliere, un inquinamento nucleare un po' meno.
Se dovessero dimostrare (e forse è già dimostrato) che i pomodori in giardino o l'auto elettrica riducono l'inquinamento e quindi riducono le spese di risanamento e sanità... non sarebbe così sbagliato incentivarmi a coltivarli...
Così come il fotovoltaico forse ci aiuterà a tenere a bada le mutazioni climatiche, o per lo meno a pagare meno multe alla UE....
Tu puoi asserire oggi che tra 50 anni smetteremo di pagare la gestione delle scorie? Secondo me forse avremo appena iniziato a stoccarle come si deve...
Comunque, come stanno già facendo, un incentivo si può togliere, un inquinamento nucleare un po' meno.
Se dovessero dimostrare (e forse è già dimostrato) che i pomodori in giardino o l'auto elettrica riducono l'inquinamento e quindi riducono le spese di risanamento e sanità... non sarebbe così sbagliato incentivarmi a coltivarli...
Così come il fotovoltaico forse ci aiuterà a tenere a bada le mutazioni climatiche, o per lo meno a pagare meno multe alla UE....
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richiurci ha scritto: ...i pannelli sui tetti sono fuori dal controllo di politici corrotti, malavita e lobbies energetiche..
...
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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no dai non togliermi quest'ultima pia illusione!
Io per tetti intendevo quelli privati, non i grossi impianti industriali o su terreno.
E per controllo intendo mazzette, minacce... vuoi dire che chi ha messo i pannelli sul tetto sìè visto arrivare l'omino con la coppola?
Io per tetti intendevo quelli privati, non i grossi impianti industriali o su terreno.
E per controllo intendo mazzette, minacce... vuoi dire che chi ha messo i pannelli sul tetto sìè visto arrivare l'omino con la coppola?
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claudiocedrone
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