Circuito amperometrico a "minimum component count"
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
1
voti
[72] Re: Circuito amperometrico a "minimum component count"
cavoli che occhio!
Data e padre ignoto.. però in effetti si tratta di roba a inserzione da lavoretti vecchi, o peggio da cassettini in ditta... e tenuto conto che ormai usiamo solo SMD da almeno 10-15 anni..
Comunque il valore non è critico, e avrò il tempo, se dovessi notare variazioni nelle soglie di intervento, di cambiarli.
Devo cambiare nome al mio blog... qualcosa tipo "vintage DIY"
Data e padre ignoto.. però in effetti si tratta di roba a inserzione da lavoretti vecchi, o peggio da cassettini in ditta... e tenuto conto che ormai usiamo solo SMD da almeno 10-15 anni..
Comunque il valore non è critico, e avrò il tempo, se dovessi notare variazioni nelle soglie di intervento, di cambiarli.
Devo cambiare nome al mio blog... qualcosa tipo "vintage DIY"
-
marco438
37,1k 7 11 13 - -EY Legend-

- Messaggi: 16323
- Iscritto il: 24 mar 2010, 14:09
- Località: Versilia
0
voti
[73] Re: Circuito amperometrico a "minimum component count"
Non e' tanto per la vista acuta (che non ho) quanto per il colore dorato; mi ha riportato agli anni della giovinezza.
Ma sei sicuro che dopo tanto tempo di sonno siano ancora efficienti?
Ma sei sicuro che dopo tanto tempo di sonno siano ancora efficienti?
marco
1
voti
[74] Re: Circuito amperometrico a "minimum component count"
sembra di si... i valori soglia misurati tornano abbastanza con le simulazioni.
Considerando che forma e durata esatta degli impulsi in uscita dall'energy meter sono ignote, un ottimo risultato direi!
Dovrei mettere in ordine le misure, comunque attivazione del circuito e stacco del relè avvengono proprio come volevo.
L'assorbimento del tutto è tra 1 e 2W max con relè eccitato, il meter fa fatica a rilevarlo.
Il costo totale del circuito è stato di pochi euro (circa 5 + un po' di componenti vintage...) contro i 100 € circa degli amperometrici in commercio, che tra l'altro non gestiscono una situazione del genere (in particolare la possibilità di una lunga attesa tra attacco 220 V e inizio ricarica)
Considerando che forma e durata esatta degli impulsi in uscita dall'energy meter sono ignote, un ottimo risultato direi!
Dovrei mettere in ordine le misure, comunque attivazione del circuito e stacco del relè avvengono proprio come volevo.
L'assorbimento del tutto è tra 1 e 2W max con relè eccitato, il meter fa fatica a rilevarlo.
Il costo totale del circuito è stato di pochi euro (circa 5 + un po' di componenti vintage...) contro i 100 € circa degli amperometrici in commercio, che tra l'altro non gestiscono una situazione del genere (in particolare la possibilità di una lunga attesa tra attacco 220 V e inizio ricarica)

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)
