a volte è molto difficile dettare l'esatto confine tra le varie responsabilità il D.M.37/08 parla sempre di prese a spina e secondo me ha ragione poiché è l'unico sistema certo per dividere gli impianti, a volte è difficile come nel caso di una centrale termica di solito progettiamo la protezione a monte, la linea di alimentazione il passaggio attraverso un sezionatore esterno il quadro del locale equipaggiato di un sezionatore generale di un MTD per i circuiti si servizio (luce e prese) e di un MTD per l'alimentazione del quadro caldaia (che sarà a carico dell'idraulico) progettiamo inoltre il punto comando luce con il relativo corpo illuminante, una presa di servizio ed una lampada di emergenza ed infine i collegamenti equipotenziali principali
Riscaldamento elettrico
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Giuliano58 ha scritto:A me verrebbe da pensare che si deve occupare solo della linea di alimentazione fino al quadro di comando, i circuiti luce, prese di servizio, illuminazione di emergenza.
Aggiungo: impianto di terra (i collegamenti EQP per esempio), eventuale protezione sovratensioni, pulsante o sistema di sgancio.
Giuliano58 ha scritto:Volendo esagerare anche il quadro di comando.
Se vieni incaricato specificatamente, non fa parte dell'impianto elettrico di distribuzione.
Giuliano58 ha scritto:Ma, spesso, la parte elettrica è piuttosto complessa con collegamenti tra centraline, sicurezze, termostati, valvole motorizzate, ecc. E l'installatore (elettrico/idraulico) deve avere uno schema chiaro di cosa fare.
E' un problema dell'idraulico. La maggior parte degli idraulici sono convinti che debba occuparsene l'elettricista. Le ditta più qualificate fanno tutto in proprio.
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Ragioniamo di problemi del 2014 con la testa del 2008 quindi corriamo dietro al niente: io non ci credo nemmeno se me lo scrivono che quando hanno pensato il DM 37/08 avevano in mente l'attuale stato di commistione fra elettronica ed idraulica men che meno all'impiantistica elettrica.
Tuttavia talebano per talebano potrei anche accettare di considerare che sia tutto impianto afferito all'idraulico ma se vedo uno di questi che si avvicina ad una PID sono autorizzato ad interrogarlo ed eventualmente fargli girare i tacchi
Tuttavia talebano per talebano potrei anche accettare di considerare che sia tutto impianto afferito all'idraulico ma se vedo uno di questi che si avvicina ad una PID sono autorizzato ad interrogarlo ed eventualmente fargli girare i tacchi
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Serafino ha scritto:Ragioniamo di problemi del 2014 con la testa del 2008 quindi corriamo dietro al niente: io non ci credo nemmeno se me lo scrivono che quando hanno pensato il DM 37/08 avevano in mente l'attuale stato di commistione fra elettronica ed idraulica men che meno all'impiantistica elettrica.
Tuttavia talebano per talebano potrei anche accettare di considerare che sia tutto impianto afferito all'idraulico ma se vedo uno di questi che si avvicina ad una PID sono autorizzato ad interrogarlo ed eventualmente fargli girare i tacchi
Non ho capito
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********** ha scritto:perche ???
secondo te no ?
Probabilmente non hai letto cosa ho scritto, casomai rileggilo. E' ovvio che la parte elettrica dell'impianto termico la progetti e realizzi un tecnico competente in materia elettrica ed elettronica, ma questo non implica che questo tecnico sia abilitato DM 37/08 o sia un professionista iscritto all'albo. La responsabilità è sempre e solo dell'idraulico che firmerà la DICO. L'artigiano idraulico che di solito stura cessi chiamerà l'amico elettricista, mentre la ditta di 50 persone con proprio ufficio tecnico avrà questa figura internamente. Chiaro?
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Problemoni eh? Ci sono progettoni e progettini... il progettone sarà composto da 100 tavole e 2000 pagine di schemi, il progettino da un striminzito A4.
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Mike parliamoci chiaro: se per te l'equipaggiamento elettrico di un impianto termotecnico sono protezione e manovra di pompe, caldaie e compagnia, francamente me ne frego abbastanza poco di chi lo progetta se la complessità è quella di una casa o comunque di una piccola utenza.
Se invece includi anche la regolazione, mi permetto di affermare che sia nella scelta dei materiali che nella loro installazione conosco figure professionali migliori del termotecnico classico.
Non è un caso che magicamente spuntino come funghi i KIT di regolazione pre-assemblati..... che senso avrebbero se ci fossero tutte questa diffuse competenze?
Tutto ciò premesso continuo a ribadire che rimango talebanamente (ed in fiducia) d'accordo con te che serva la lettera c) all'installatore ma posso sempre osservare che stiamo cercando di valutare un fenomeno nuovo con uno strumento vecchio!
Se invece includi anche la regolazione, mi permetto di affermare che sia nella scelta dei materiali che nella loro installazione conosco figure professionali migliori del termotecnico classico.
Non è un caso che magicamente spuntino come funghi i KIT di regolazione pre-assemblati..... che senso avrebbero se ci fossero tutte questa diffuse competenze?
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Posso capire **********, ma te
Serafino, dai... Non ho detto che la progettazione e l'installazione di un equipaggiamento elettrico a servizio di un impianto termico, semplice o complesso DEVE essere realizzato da un termotecnico e un idraulico, ma che il DM 37/08 prevede che chi firma la DICO si assume la responsabilità dell'impianto termico nel suo complesso COMPRESA la parte elettrica ed elettronica. Dopo di che, possiamo discutere se è giusta o sbagliata. Per me è giusta, perché l'oggetto del lavoro è: l'impianto termico, non l'impianto termico + l'equipaggiamento elettrico a servizio dell'impianto termico. Senza la parte elettrica l'impianto termico NON funziona.
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Vedi ********** per te ogni argomento è buono per filosofeggiare sull'inutilità delle norme, della burocrazia, dei progettisti che non capiscono un cazzo, invocando i tempi d'oro quando gli elettrotecnici non seguivano le norme e facevano funzionare il mondo con un cercafase, altro che adesso. Benissimo, liberissimo di farlo, ma almeno abbi l'accortezza di metterci un [OT] davanti così chi ha voglia di continuare a leggere l'argomento del topic evita di perdere tempo.
Adesso, rileggiti il topic da [1] e dai una risposta sensata nel contesto del DM 37/08, perché di quello si sta parlando, poi a parte con un [OT] davanti puoi discutere della tua personale visione del mondo elettrotecnico.
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