Salve a tutti, da alcuni anni realizzo addobbi di Natale, ad uso personale, con serie di diodi led alimentati a 230V. Per ridurre la tensione ai capi della/e serie utilizzo un condensatore poliestere di capacità variabile a seconda delle esigenze. Altri componenti impiegati: un ponte di diodi, una resistenza di scarica per il condensatore, un condensatore elettrolitico e una resistenza in serie ai led. Tutto funziona alla perfezione. La corrente circolante a monte del ponte e, quindi, sul condensatore, non ha mai superato i 50 mA. Quello che mi chiedo è: fino a che valore di corrente è possibile far circolare, su un condensatore poliestere, utilizzato come reattanza capacitiva?
A che valore si può decidere che è meglio ricorrere ad un alimentatore ? Ripeto che i circuiti realizzati con questo sistema funzionano egregiamente ma mi chiedo quali siano i limiti, in corrente, di questi condensatori.
Grazie per una gentile risposta.
Led alimentati a 230v
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Al condensatore che poni in serie al ponte di diodi, non è tanto importante la corrente che lo attraversa.
Basta che il condensatore abbia una tensione nominale di 250 Vac minimo.
La resistenza che poni in serie all' elettrolitico , oltre che a farlo scaricare serve anche ad aiutare il condensatore a non caricarsi troppo velocemente, specialmente all' inserzione della tensione ( cioè quando il carico è infinito essendo dei led )
Secondo me, puoi passare all'alimentatore quando vuoi :)
edit:
A parte la battuta, è ovvio che questi alimentatori a caduta capacitiva si realizzano quando si devono alimentare piccoli carichi che non vale la pena costruire o acquistare un alimentatore,
Ma quando le potenze in gioco sono elevate da dover tenere sotto controllo tensioni e correnti, allora bisogna passare all' alimentatore
il limite è difficile da stabilire, ma già 20W sono tanti ( secondo me )
Basta che il condensatore abbia una tensione nominale di 250 Vac minimo.
La resistenza che poni in serie all' elettrolitico , oltre che a farlo scaricare serve anche ad aiutare il condensatore a non caricarsi troppo velocemente, specialmente all' inserzione della tensione ( cioè quando il carico è infinito essendo dei led )
Secondo me, puoi passare all'alimentatore quando vuoi :)
edit:
A parte la battuta, è ovvio che questi alimentatori a caduta capacitiva si realizzano quando si devono alimentare piccoli carichi che non vale la pena costruire o acquistare un alimentatore,
Ma quando le potenze in gioco sono elevate da dover tenere sotto controllo tensioni e correnti, allora bisogna passare all' alimentatore
il limite è difficile da stabilire, ma già 20W sono tanti ( secondo me )
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Grazie tante per l'attenzione prestata al mio quesito. in realtà la resistenza, da 220 kohm, è posta in parallelo al condensatore poliestere che alimenta, in serie, un piedino di ingresso alternata al ponte. L'altro piedino del ponte è direttamente collegato al 220 V. L'uscita del ponte alimenta un elettrolitico e le varie serie di led, aventi ciascuna una resistenza, calcolata in base al numero di led che compone la stessa serie ed alla loro corrente e tensione di lavoro, dei led stessi. Questi sono di colore diverso e, quindi, con valori di tensione di esercizio diversi per ogni serie.Sempre in riferimento alla corrente circolante sul condensatore poliestere penso che ci debba essere un limite oltre il quale lo stesso si brucia. Il valore di corrente che può circolare su un conduttore è anche direttamente proporzionale alla sua sezione, al tipo di materiale che lo compone. Un conduttore unipolare da 1 mm2 non avrà la stessa portata di uno da 4 mm2. Se trasferisco questo concetto al condensatore in questione penso che sia lo stesso. Comunque grazie ancora per la risposta che mi hai dato ed un ringraziamento a tutti coloro che vorranno ancora darmi ulteriori delucidazioni. Armando210674
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Armando210674
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Teoricamente non c'è alcun limite ...
La corrente è determinata dalla capacità del condensatore (e dalla frequenza: 50Hz) quindi il limite è il valore del condensatore che riesci a trovare.
Esauriti i poliestere (difficilmente li trovi superiori a qualche microfarad) puoi passare a quelli per "avviamento motore" che trovi facilmente fino a 100uF ... praticamente circa 7A.
Ma mettendone più in parallelo (spazio permettendo) non hai limiti.
Ovvio che all'aumentare della capacità devi dimensionare adeguatamente anche gli altri componenti.
In particolare la resistenza serie (che serve a limitare il picco iniziale, all'accensione) inizia a dissipare potenze importanti ...
DiPaceGiudice
La corrente è determinata dalla capacità del condensatore (e dalla frequenza: 50Hz) quindi il limite è il valore del condensatore che riesci a trovare.
Esauriti i poliestere (difficilmente li trovi superiori a qualche microfarad) puoi passare a quelli per "avviamento motore" che trovi facilmente fino a 100uF ... praticamente circa 7A.
Ma mettendone più in parallelo (spazio permettendo) non hai limiti.
Ovvio che all'aumentare della capacità devi dimensionare adeguatamente anche gli altri componenti.
In particolare la resistenza serie (che serve a limitare il picco iniziale, all'accensione) inizia a dissipare potenze importanti ...
DiPaceGiudice
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GiudiceDiPace
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avevo capito che la resistenza era in parallelo al condensatore elettrolitico, solo che ho scritto in serie ( mi sono sbagliato).
comunque se hai messo una di valore così alto ( 220k ) ti serve solo per scaricare il condensatore e non per l' accortezza che ti ho spiegato.
Vedo, però che quello che più ti interessa è il valore limite della corrente da far passare nel condensatore.
Però anche come ti ha detto GiudiceDiPace , non c'è limite.
Un condensatore è un componete reattivo questo vuol dire che la corrente e la tensione ai suoi capi sono in quadratura e questo fa in modo che non ci sia mai dissipazione di potenza il che significa che non si scalda
Stai valutando la cosa da un punto di vista costruttivo che in effetti può avere il suo fondamento, in quanto il condensatore ha anche i reofori ( o piedini :) ) di una certa sezione e anche le armature possono presentare una dissipazione, sicché non è che non c'è un fondamento nei tuoi dubbi, però stiamo discutendo di condensatori che servono per applicazioni dove la corrente rimane minima rispetto ai problemi che potrebbero creare
comunque se hai messo una di valore così alto ( 220k ) ti serve solo per scaricare il condensatore e non per l' accortezza che ti ho spiegato.
Vedo, però che quello che più ti interessa è il valore limite della corrente da far passare nel condensatore.
Però anche come ti ha detto GiudiceDiPace , non c'è limite.
Un condensatore è un componete reattivo questo vuol dire che la corrente e la tensione ai suoi capi sono in quadratura e questo fa in modo che non ci sia mai dissipazione di potenza il che significa che non si scalda
Armando210674 ha scritto:Sempre in riferimento alla corrente circolante sul condensatore poliestere penso che ci debba essere un limite oltre il quale lo stesso si brucia. Il valore di corrente che può circolare su un conduttore è anche direttamente proporzionale alla sua sezione, al tipo di materiale che lo compone. Un conduttore unipolare da 1 mm2 non avrà la stessa portata di uno da 4 mm2. Se trasferisco questo concetto al condensatore in questione penso che sia lo stesso.
Stai valutando la cosa da un punto di vista costruttivo che in effetti può avere il suo fondamento, in quanto il condensatore ha anche i reofori ( o piedini :) ) di una certa sezione e anche le armature possono presentare una dissipazione, sicché non è che non c'è un fondamento nei tuoi dubbi, però stiamo discutendo di condensatori che servono per applicazioni dove la corrente rimane minima rispetto ai problemi che potrebbero creare
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Grazie ancora per la vostra disponibilità e cortesia. Dunque posso trarre una conclusione: la corrente che attraversa il condensatore, essendo swattata, non genera calore. correnti di pochi mA giustificano, senza problemi, il ricorso a condensatori ,come reattanze capacitive, per ridurre valori di tensione come quelli di rete.
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Armando210674
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Mi piacerebbe sapere come si rappresentano a livello vettoriale le varie correnti che circolano in questo circuito. La corrente totale, quella attiva e quella capacitiva.In questo modo si capirebbe meglio le parti sottoposte all' effetto joule e quelle attraversate da correnti reattive capacitive.Preciso che il disegno riporta valori di calcolo e non standard. Nei vari circuiti che ho fatto ,con correnti massime di 70 mA è più serie di led ,ho raggiunto i parametri di calcolo ricorrendo al collegamento serie di resistenze e parallelo per i condensatori.
Ho modificato l'immagine per renderla piu' visibile; ricorda comunque che gli schemi si disegnano e postano usando FidoCadJ.
Ho modificato l'immagine per renderla piu' visibile; ricorda comunque che gli schemi si disegnano e postano usando FidoCadJ.
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Armando210674
0 2 - Messaggi: 5
- Iscritto il: 25 nov 2014, 22:16
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Credo che alcune vostre considerazioni non siano corrette, per esempio il fatto che un condensatore non scaldi trascura i parametri parassiti dello stesso, cioè trascura le perdite ohmiche nei conduttori e dielettriche nell'elettrolita.
A parte questo lo schema è lo stesso di quello che io ho trovato in tutte le lampadine a pannocchia cinesi.
Io lo definirei un partitore capacitivo e è intrinsecamente pericoloso.
La tensione ai capi della catena è elevata, specie con alto numero di LED, e non c'è isolamento galvanico dalla 220 V.
Sarebbe meglio fissare una tensione massima di sicurezza, direi 50V in continua, comprare uno dei tanti AC-DC converter isolati, e poi dimensionare le serie di LED di conseguenza
A parte questo lo schema è lo stesso di quello che io ho trovato in tutte le lampadine a pannocchia cinesi.
Io lo definirei un partitore capacitivo e è intrinsecamente pericoloso.
La tensione ai capi della catena è elevata, specie con alto numero di LED, e non c'è isolamento galvanico dalla 220 V.
Sarebbe meglio fissare una tensione massima di sicurezza, direi 50V in continua, comprare uno dei tanti AC-DC converter isolati, e poi dimensionare le serie di LED di conseguenza
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Armando210674 ha scritto:Mi piacerebbe sapere come si rappresentano le varie correnti che circolano in questo circuito.
Basta fare una simulazione, ma bisogna sapere
con precisione quanti "rami" da 20mA metti in parallelo.
Il valore del condensatore prima del ponte è molto critico
per determinare la tensione sui rami di LED (sei sicuro
del valore che hai scritto?, mi sembra troppo basso e
non standard ...)
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I circuiti che realizzo sono ad uso personale.Principalmente li uso per addobbi di Natale. giusto considerare l'isolamento galvanico. Consiglio il ricorso a tali schemi solo a chi ha una certa esperienza nel settore elettrico/elettronico e conosce bene i pericoli dell'elettricità. io mi sono sempre trovato bene con questi schemi ed ho equipaggiato l'isolamento di ciascun componente, led compresi, come per qualsiasi utenza alimentata a 230v. Tutto il circuito è perfettamente isolato per essere alimentato a tensione di rete. quanto ai valori garantisco che il circuito è stato provato.
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Armando210674
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