Durante delle verifiche programmate,abbiamo trovato una linea in tubazione RK, illuminazione esterna (60 mt.)fissata al muro di contenimento in pietra, con all'interno la linea in conduttore N07V-K di sezione comunque adeguata.
C'e' una normativa particolare che prescrive l'uso di cavo FG7O-R o è il buon senso dell'installatore? Chiedo perché ci sono diverse vedute: il tecnico dice che va sostituita, secondo il mio parere pure, mentre chiaramente il responsabile della struttura dice che va bene cosi'.
Se facciamo una prova di isolamento per avere una sicurezza in più, secondo Voi puo' bastare?
Linea esterna in RK e N07V-K
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Secondo la variante 4 della CEI 20-40 i cavi con isolamento in PVC (con guaina o senza guaina) non sono adatti per posa fissa all'esterno. Posa di qualsiasi tipo, sia in aria che in tubo.
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trovo spesso tubazioni rigide e relative cassette esterne con parecchia condensa all'interno, parlo di impianti all'aperto ovviamente, trovo nella maggior parte dei casi per non dire di più, cordine in pvc, il butilico spesso e volentieri non lo trovo neppure nelle tratte interrate entro tubazione protettiva
parlo mediamente di impianti di quindici o vent'anni fa,
devo però dire che sono rarissimi i casi in cui mi sia trovato difronte ad una situazione catastrofica,
gli isolamenti anche dopo trent'anni non mi sono mai apparsi così compromessi, anche facendo prove di isolamento a 500 V
non sto a discutere su cosa dice la norma, né su quello che afferma il produttore del cavo (che poi non potrebbe essere molto diverso!)
però se parliamo di buona tecnica, mi aspetterei che usando le cordine laddove non ammesse, almeno in una determinata casistica di installazioni (molto dipende anche dalla zona, dal micro e dal macroclima) i risultati del tempo dovrebbero essere un po' più significativi, in peggio si intende, cosa che dalle mie parti rarissimamente ho riscontrato (e forse più per cattiva installazione che non per altro)
parlo mediamente di impianti di quindici o vent'anni fa,
devo però dire che sono rarissimi i casi in cui mi sia trovato difronte ad una situazione catastrofica,
gli isolamenti anche dopo trent'anni non mi sono mai apparsi così compromessi, anche facendo prove di isolamento a 500 V
non sto a discutere su cosa dice la norma, né su quello che afferma il produttore del cavo (che poi non potrebbe essere molto diverso!)
però se parliamo di buona tecnica, mi aspetterei che usando le cordine laddove non ammesse, almeno in una determinata casistica di installazioni (molto dipende anche dalla zona, dal micro e dal macroclima) i risultati del tempo dovrebbero essere un po' più significativi, in peggio si intende, cosa che dalle mie parti rarissimamente ho riscontrato (e forse più per cattiva installazione che non per altro)
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Concordo con Attilio.
Quando venne pubblicata la variante, quattro anni fa, ebbi modo di far presente, non ricordo se anche su questo forum, certamente in occasione di un incontro del CEI, che il divieto generalizzato dell'impiego di cavi in PVC all'esterno rappresentava, a mio avviso, una limitazione eccessivamente severa. Avevo allora chiesto da dove derivava la motivazione addotta, ossia la non compatibilità del PVC con l'umidità da condensa. Se era basata su studi, prove, esperienze o altro. Debbo dire che la mia domanda non trovò risposta. Sarà che non è stata rivolta ai giusti interlocutori. Rimane il fatto che anche la mia esperienza, come per Attilio, va in tutt'altra direzione. Ho avuto anch'io modo di vedere tanti impianti all'esterno, spesso caratterizzati da moltissimi altri problemi, ma mai mi è capitato di trovare cavi in PVC nei quali l'isolamento sia stato compromesso dall'umidità. Stiamo parlando, a scanso di equivoci dei cavi, non certo d'altro, come ad esempio le giunzioni. E la mia esperienza è maturata in val Padana, dove l'umidità, coniugata nelle sue più diverse forme, non manca mai.
Una riprova ho avuto modo di trovarla direttamente a casa mia. Lo scorso anno in occasione del rifacimento della pavimentazione del cortile decisi con l'occasione di rifare la parte di impianto che alimenta, oltre alle luci del giardino, i box ed altre utenze all'esterno. Ho quindi rimosso le condutture, in parte interrate in tubo corrugato (quello per intendersi da incasso, oltretutto nemmeno del tipo pesante) e ho avuto modo di vedere lo stato delle cordine unipolari in PVC. Da tener presente che quella parte dell'impianto stava lì da oltre 35 anni. Ebbene i cavi non mostravano alcun segno di degrado dell'isolante.
Prevengo la domanda di qualche curioso/malizioso. Per il nuovo impianto, oltre alla posa in cavidotto, ho utilizzato del cavo multipolare in EPR. Nel pieno rispetto della norma
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Quando venne pubblicata la variante, quattro anni fa, ebbi modo di far presente, non ricordo se anche su questo forum, certamente in occasione di un incontro del CEI, che il divieto generalizzato dell'impiego di cavi in PVC all'esterno rappresentava, a mio avviso, una limitazione eccessivamente severa. Avevo allora chiesto da dove derivava la motivazione addotta, ossia la non compatibilità del PVC con l'umidità da condensa. Se era basata su studi, prove, esperienze o altro. Debbo dire che la mia domanda non trovò risposta. Sarà che non è stata rivolta ai giusti interlocutori. Rimane il fatto che anche la mia esperienza, come per Attilio, va in tutt'altra direzione. Ho avuto anch'io modo di vedere tanti impianti all'esterno, spesso caratterizzati da moltissimi altri problemi, ma mai mi è capitato di trovare cavi in PVC nei quali l'isolamento sia stato compromesso dall'umidità. Stiamo parlando, a scanso di equivoci dei cavi, non certo d'altro, come ad esempio le giunzioni. E la mia esperienza è maturata in val Padana, dove l'umidità, coniugata nelle sue più diverse forme, non manca mai.
Una riprova ho avuto modo di trovarla direttamente a casa mia. Lo scorso anno in occasione del rifacimento della pavimentazione del cortile decisi con l'occasione di rifare la parte di impianto che alimenta, oltre alle luci del giardino, i box ed altre utenze all'esterno. Ho quindi rimosso le condutture, in parte interrate in tubo corrugato (quello per intendersi da incasso, oltretutto nemmeno del tipo pesante) e ho avuto modo di vedere lo stato delle cordine unipolari in PVC. Da tener presente che quella parte dell'impianto stava lì da oltre 35 anni. Ebbene i cavi non mostravano alcun segno di degrado dell'isolante.
Prevengo la domanda di qualche curioso/malizioso. Per il nuovo impianto, oltre alla posa in cavidotto, ho utilizzato del cavo multipolare in EPR. Nel pieno rispetto della norma
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Guarda che il problema è un altro, non le corde singole
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Mike ha scritto:Guarda che il problema è un altro, non le corde singole
e qual è di preciso dunque?
trovo interessante quanto scritto da
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Salvatore Quasimodo
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Attilio ha scritto:e qual è di preciso dunque?
Mi riferivo a questo:
io avrei detto qualcosa del tipo :
" l'installazione di cordine unipolari all'interno di tubazioni e' ammessa quatunque sia raccomandabile l'uso di conduttori multipolari sopratutto all'esterno ed in situazioni pesanti "
Il problema non è l'utilizzo di cavi unipolari, ma di cavi (unipolari o multipolari) in PVC senza guaina di tipo R2, rispetto quelli di tipo RZ.
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Michele Lysander Guetta
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ok, mi ero perso quel passaggio, però la mia curiosità rimane tale,
in giro ci sono chissà quanti (ce ne sono tanti, anche recenti) impianti posati all'esterno fatti con cavi isolati in pvc con o senza guaina (più facilmente senza!), sono fuori norma, sono fuori specifiche del produttore ma sono in funzione, molti lo sono da oltre venticinque/trent'anni,
quelli in cui mi sono imbattuto, se installati entro tubazione "come si deve" non hanno mai mostrato problemi di evidente degrado dell'isolamento (eppure di condensa se ne trova parecchia),
come detto, molte volte ho rilevato resistenze di isolamento nell'ordine delle svariate decine (se non centinaia) di MΩ
i guai sono per lo più di natura meccanica, ma quando la tubazione RK con relativa raccorderia e sistemi di derivazione siano stati maldestramente o inadeguatamente installati
certo, come scrivevo la mia visione è senza dubbio relativa, non ho esperienza laddove le temperature scendano sotto gli 0°C, anche se ricordo che il problema del pvc è sempre stato detto fosse l'umidità o meglio la condensa abbondante
a quanto pare la teoria fa un po' a pugni con la realtà, ma non è certo questo il primo (né l'ultimo) caso
in giro ci sono chissà quanti (ce ne sono tanti, anche recenti) impianti posati all'esterno fatti con cavi isolati in pvc con o senza guaina (più facilmente senza!), sono fuori norma, sono fuori specifiche del produttore ma sono in funzione, molti lo sono da oltre venticinque/trent'anni,
quelli in cui mi sono imbattuto, se installati entro tubazione "come si deve" non hanno mai mostrato problemi di evidente degrado dell'isolamento (eppure di condensa se ne trova parecchia),
come detto, molte volte ho rilevato resistenze di isolamento nell'ordine delle svariate decine (se non centinaia) di MΩ
i guai sono per lo più di natura meccanica, ma quando la tubazione RK con relativa raccorderia e sistemi di derivazione siano stati maldestramente o inadeguatamente installati
certo, come scrivevo la mia visione è senza dubbio relativa, non ho esperienza laddove le temperature scendano sotto gli 0°C, anche se ricordo che il problema del pvc è sempre stato detto fosse l'umidità o meglio la condensa abbondante
a quanto pare la teoria fa un po' a pugni con la realtà, ma non è certo questo il primo (né l'ultimo) caso
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