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progetto industriale con cabina MTBT

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[1] progetto industriale con cabina MTBT

Messaggioda Foto Utenteqwerty » 18 ott 2008, 18:00

salve a tutti, sono nuovo, appena iscritto. per motivi di studio sto realizzando il progetto di un impianto elettrico industriale, partendo dalla cabina di distribuzione privata fino ad arrivare ai vari utilizzatori. a dire il vero ho molti dubbi riguardo ciò che sto facendo, e devo dire che il mio insegnante non è molto presente, per cui dando un'occhiata in giro ho scoperto questo sito particolarmente interessante, ed ho deciso di chiedere a voi una mano. avrò diverse domande, spero mi possiate aiutare...
la prima è questa. una volta che ho stabilito il tipo di posa ed il tipo e numero di cavi che attraversano ogni tratto, come faccio a stabilire la sezione delle tubature o le dimensioni delle canalette? a quale norma faccio riferimento, e quali calcoli devo effettuare?
ancora, se per esempio avessi un cavo multipolare FG7(O)R con sezione delle fasi di 150 mmq, sezioni di neutro e PE 70 mmq, l'indicazione 1[3(1x150)]+1x70N+1x70PE è corretta? e se utilizzassi un cavo unipolare tipo FG7 R l'indicazione quale dovrebbe essere? questa 3x150+1x70N+1x70PE?
ringrazio fin d'ora chiunque abbia voglia rispondermi! ciao a tutti
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[2] Re: progetto industriale con cabina MTBT

Messaggioda Foto UtenteMike » 19 ott 2008, 1:20

qwerty ha scritto:la prima è questa. una volta che ho stabilito il tipo di posa ed il tipo e numero di cavi che attraversano ogni tratto, come faccio a stabilire la sezione delle tubature o le dimensioni delle canalette? a quale norma faccio riferimento, e quali calcoli devo effettuare?


La norma di riferimento per gli impianti elettrici di distribuione è la CEI 64-8. Per le modalità di posa delle condutture fai riferimento anche alla CEI 11-17. Per il calcolo devi verificare che il diametro interno delle tubazioni sia almeno 1,3 volte il diametro dei fasci di cavi e nel caso di tubi non circolari (per es. canali chiusi) l'area della sezione occupata dai cavi non deve superare il 50% dell'area del condotto. Da tenere conto anche dei raggi di curvatura che devono essere 3 o 4 volte il diametro del cavo. Per posa in passerella forata o traversine non ci sono limiti, chiaramente più strati ci sono maggiore sarà il declassamento dei cavi.

qwerty ha scritto:ancora, se per esempio avessi un cavo multipolare FG7(O)R con sezione delle fasi di 150 mmq, sezioni di neutro e PE 70 mmq, l'indicazione 1[3(1x150)]+1x70N+1x70PE è corretta? e se utilizzassi un cavo unipolare tipo FG7 R l'indicazione quale dovrebbe essere? questa 3x150+1x70N+1x70PE?
ringrazio fin d'ora chiunque abbia voglia rispondermi! ciao a tutti


Normalmente non si usano cavi multipolari oltre i 35 mmq, perché è difficile posarli e anche difficile trovarli... L'indicazione per i cavi multipolari che conosco è: 4G10 (cavo 3F+N+PE da 10mmq); cavo 3G16 (cavo 3F+PE da 16 mmq); per un cavo multipolare da 150 non ho idea... per il singolo può essere: 3x150+N95+G95, oppure 3(1x150)+N95+G95.
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[3] Re: progetto industriale con cabina MTBT

Messaggioda Foto Utenteqwerty » 20 ott 2008, 11:04

grazie mille. credo che proporrò presto altri quesiti...
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[4] Re: progetto industriale con cabina MTBT

Messaggioda Foto Utenteqwerty » 20 ott 2008, 20:08

un'altra domanda:
quando è necessario utilizzare cavi con guaina? io nella distribuzione (ad esempio all'interno dei locali adibiti ad uso ufficio o negli spogliatoi) ho previsto sempre cavi con guaina, in effetti mi rendo conto che ad esempio nelle abitazioni non si usano i cavi con guaina, per cui forse sto "esagerando"? gli uffici stanno in prossimità di una zona dove è prevista la lavorazione del legname, per cui credo siano luoghi a rischio di incendio, per cui è meglio utilizzare cavi con guaina.
boh... inizio a non ricordare più nemmeno come mi chiamo... aiuto...
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[5] Re: progetto industriale con cabina MTBT

Messaggioda Foto UtenteMike » 21 ott 2008, 10:13

I cavi, anzi meglio, le condutture (insieme di cavi + supporto) si scelgono in funzione di vari aspetti. Il cavo con guaina non è migliore del cavo senza guaina in tubo di protezione ai fini della propagazione dell'incendio. Anche negli uffici puoi utilizzare cavo tipo N07V-K entro tubazioni in plastica o canala in plastica o metallica (chiusa e collegata a terra).
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[6] Re: progetto industriale con cabina MTBT

Messaggioda Foto Utenteqwerty » 22 ott 2008, 22:16

mi trovo ora a dover dimensionare un UPS. i dati che utilizzo sono in tutto e per tutto inventati (in pratica sto realizzando questo progetto partendo dal nulla, dovevo solo seguire dele indicazioni di massima tipo un minimo di carico installato, la presenza di alcune "componenti", tra le quali appunto un UPS). ho deciso di utilizzare l'UPS per alimentare dei non meglio precisati carichi sensibili nei vari uffici, ed ho ipotizzato di avere dei carichi da 2 kW (a cosfi 0,7) in tre uffici. mi riallaccio ad una discussione aperta sul forum, questa, e vi chiedo se il ragionamento che seguo è esatto:
P(UPS)=a*P(tot carichi)/cosfi con a coefficiente di maggiorazione per un eventuale "ampliamento" futuro, per cui:
P(UPS)= 1,5*(3*2000)/0,7 = 12857 VA = (circa) 13 kVA
dovrò quindi installare un UPS da 13 kVA, sempre se esiste in commercio, o della taglia più vicina.
è corretto?
grazie ancora
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[7] Re: progetto industriale con cabina MTBT

Messaggioda Foto Utenteqwerty » 22 ott 2008, 23:22

Il mio compito non è quello di stimare il carico di lavoro ed il corrispettivo carico in termini energetici relativamente al tipo di attività, devo semplicemente eseguire il progetto dell'impianto elettrico. lo so che sembra una cosa poco sensata, perché apparentemente tale mio progetto non ha fini pratici, però serve semplicemente per valutare le mie conoscenze "scolastiche". il carico che io ipotizzo rimane pur sempre una ipotesi il cui fine è quello di portarmi a calcolare l il tipo di UPS da impiegare, con relativi circuiti di alimentazione, cai e posa, protezioni e coordinamento. il problema è che i dubbi che mi vengono in mente e che non riesco a risolvere da solo mi bloccano, per cui chiedo pareri a voi che siete più esperti e più pratici di me...
insomma, l'UPS si dimensiona così? :D
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[8] Re: progetto industriale con cabina MTBT

Messaggioda Foto Utenteqwerty » 23 ott 2008, 9:13

Sono tre locali adibiti ad uso ufficio (vedi definizione: il locale o l’insieme dei locali in cui gli impiegati lavorano). in ognuno di questi tre uffici lavorano 5 persone, ognuna delle quali utilizza una postazione informatica (se posso chiamarla così, magari è vietato dalla legge!) composta da un PC senza monitor (consumo effettivo 200 VA, sono dati di targa del PC e ditutti gli altri componenti che potrei dire che sto ipotizzando, invece no, dico che sono effettivi perché li leggo proprio sul PC e su tutti gli altri componenti che ho appositamente comperato per eseguirne la stima, non avendo un committente reale che mi fornisce tutte le indicazioni di cui avrei bisogno) e da un monitor CRT 21" (150VA), in ognuno dei tre locali è inoltre presente una stampante laser A4 (1000VA), condivisa via bluetooth tra i 5 lavoranti (impiegati, non meglio specificati, ancora non mi è stato comunicato quali mansioni svolgeranno). il carico totale per ogni locale (ufficio) è pari a:
5x(200+150)+1000=2750 VA
il fattore di potenza di ognuna delle suddette apparecchiature è pari a 0,7, il carico totale espresso in termini di potenza attiva (per ogni locale) è pari a 1925 W.
ipotizzando l'eventualità in cui uno o più degli impiegati abbiano necessità (per motivi di lavoro o anche per motivi personali) di utilizzare altre apparecchiature (quali componenti esterne al PC, caricabatterie, varie ed eventuali), porto la stima del carico per ogni ufficio a 2000 W.
fatte queste premesse, il calcolo di massima della taglia dell'UPS è il seguente:
P(UPS)=a*P(tot carichi)/cosfi con a coefficiente di maggiorazione per un eventuale "ampliamento" futuro, per cui:
P(UPS)= 1,5*(3*2000)/0,7 = 12857 VA = (circa) 13 kVA
dovrò quindi installare un UPS da 13 kVA, sempre se esiste in commercio, o della taglia più vicina.
è corretto?
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[9] Re: progetto industriale con cabina MTBT

Messaggioda Foto Utenteqwerty » 28 ott 2008, 17:49

salve.
avrei alcune domande circa la protezione MT dell'utente e lo schema di cabina.

considerando che la linea a valle del dispositivo MT utente è in cavo e la cui lunghezza è tale per cui il trasformatore è contenuto all'interno della cabina, le protezioni MT che devo utilizzare possono essere un massima corrente (51) ed un massima corrente omopolare (51N). è corretto? per dimensionare tali protezioni, di quali dati devo essere al corrente? io conosco il tempo di intervento delle protezioni, il valore della corrente di corto circuito nel punto di consegna e le correnti di guasto monofase a terra (sia con neutro isolato che con neutro a terra tramite impedenza). sono sufficienti? come li utilizzo?

la DK5600 dice che il cavo MT di collegamento tra la consegna e la ricezione deve essere di 95 mmq, questo è un valore fisso o un valore minimo? come dimensiono tale cavo?

per quanto riguarda il Dispositivo Generale DG, questo può essere costituito dalla combinazione sezionatore + interruttore fisso, oppure solo da un interruttore estraibile (quindi con l'omissione del sezionatore, perché la funzione di sezionamento è garantita dall'estraibilità dell'interruttore). quale delle due tipologie è meglio usare? sempre che vi sia una soluzone migliore tra le due. (l'interruttore in questione è la protezione MT di cui ho chiesto nella domanda precedente, vero? :shock: )

considerando uno schema unifilare che va dalla consegna MT fino al trasformatore, oltre al DG quali altre apparecchiature devo inserire?

grazie a chiunque abbia la pazienza di seguirmi e la cortesia di rispondermi, fino ad ora mi avete dato una grossa mano.
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[10] Re: progetto industriale con cabina MTBT

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 29 ott 2008, 8:36

Purtroppo non ho tempo per risponderti e tu metti parecchia carne al fuoco. In forma stringatissima ti dò alcune risposte velocissime. Il cavo di collegamento tra consegna enel e ricezione deve essere per forza della sezione indicata perché è la minima coordinata con il valore della corrente di corto circuito del distributore. Per la cella Mt la configurazione tipica è quella con sezionatore di linea , interr5uttore, sezionatore di terra, l'interruttore estraibile che viene illustrato è tipico delle celle dette "metal clad" o quadri blindati, poco utilizzati e molto costosi. I valori della taratura del dispositivo generale venono forniti dal distributore che li varia da zona a zona per essere selettivi con le proprie protezioni. Però oltre al rispetto dei valori comunicati dal distributore ci sono molte altre considerazioni e verifiche da fare. La corrente di cortocircuito serve a dimensionare le apparecchiature della tua cabina mt (c omunque sono sempre valori standard , quasi ovunque 12.5kA x 1 secondo) la corrente di guasto a terra e il tempo di interruzione relativo serve a dimensionare l'impianto di terra secondo le varie opzioni proposte dalla norma CEI 11-1.
Magari quando avrò piu tempo cercherò di essere piu esaustivo
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