PietroBaima ha scritto:Dal punto di vista fisico il sistema in questione non é strettamente passivo (sia quello elettrico che la sua analogia meccanica).
In che senso?
Mi hai posto tantissime domande, mi ci vorranno due mesi per rispondere, a gloria mia e meno dei professori

.
Si mi piace molto la meccanica, d'altronde la studio, e sono ancora un pivellino, figuriamoci per l'elettrotecnica.
PietroBaima ha scritto:Un sistema meccanico che approssima l'analogia elettrica é un sistema massa molla, per un periodo molto breve di tempo, a cui abbiamo avuto cura di rendere trascurabile l'attrito (soprattutto quello viscoso, che é l'analogo meccanico piú vicino al comportamento di una resistenza).
Si sono d'accordo, vuoi dire che per un tempo molto breve la forza elastica può essere ritenuta costante.
Però così come studiamo il comportamento per

? La forzante dipende dalla posizione, non è costante.
PietroBaima ha scritto:Il sistema fisico duale elettrico é quello di un condensatore alimentato da un generatore di corrente.
Come evolve la tensione ai capi del condensatore?

no asp... mi sono perso qualcosa...forse vuoi dirmi che il mio circuito iniziale(solo L) ha un sistema meccanico duale che è il sistema massa molla ma solo per un breve periodo di tempo, il quale a sua volta per un periodo di tempo più lungo è invece analogo ad un condensatore con un generatore?
Comunque se il generatore è di tensione, la tensione ai capi del condensatore segue istantaneamente il generatore.
PietroBaima ha scritto:puoi rispondergli che allora la corrente circolante nell'induttore deve essere infinita
Avrei potuto rispondergli in molti modi, ad esempio:cortocircuito implica corrente infinita. corrente infinita? cosa significa infinito? Infinito non indica una quantità definita, ma qualcosa di dinamico, che diventa sempre più grande, ma se cambia allora c'è tensione indotta ma se c'è una ddp ai capi dell'induttore non è più un corto circuito:assurdo(

). Oppure, se la corrente passa da zero a infinito in un istante la tensione indotta tende ad infinito anch'essa, superando quella del generatore: impossibile per kirchhoff.
Io ponevo solo una domanda, solo una domanda. Ho perso anche un sacco di tempo a scrivere le domande su un foglio nel migliore dei modi. Solo la prima domanda, solo la prima ho avuto modo di fare, non ha ascoltato mai, una dittatura verbale e basta per rafforzare il concetto: è così come dico e basta!!
Quando poi ha aggiunto:"..e ma se viene qua solo per un induttanza, che fa?Viene tutti i giorni?"....cioè voglio dire, anche se fosse, non è il suo lavoro? Comunque io ho semplicemente detto :"vabè, allora se questo la preoccupa, vorrà dire che non vengo più" e sono andato via.
Adesso ricordiamo la conservazione della carica magnetica:
mai vista! Vedrò di trovare il tempo per studiarla.
PietroBaima ha scritto:A proposito: la cosiddetta forza elettromotrice é un termine errato ancora oggi in uso, per ragioni storiche. NON si tratta di una forza ma di un lavoro compiuto sulle cariche da parte del generatore di tensione.
Certamente. Però nell'analogia meccanica la forza elettromotrice o tensione o ddp possiamo pensarla proprio come una forza. Così come nell'analogia da me fatta la fem indotta può essere vista come la "forza" d'inerzia.

PietroBaima ha scritto:si ha uno sciatore induttivo, a valle, il quale viene portato sul cucuzzolo della montagna dallo skilift che si siede tranquillo godendosi la sua energia potenziale gravitazionale acquisita. Lo skilift ha lavorato per lui contro il campo gravitazionale.
Si sono d'accordo a patto che lo skylift eserciti la stessa forza del campo gravitazionale, altrimenti lo sciatore godrebbe anche del brivido della velocità crescente, ossia della "forza" d'inerzia.
PietroBaima ha scritto:Cosa farebbe uno sciatore resistivo? E un duetto sciatore resistivo-sciatore induttivo vincolati insieme?
Uno sciatore resistivo? : lo sciatore accelererebbe(con

) raggiungendo una velocità massima limite istantaneamente, dopodiché (se è sopravvissuto allo strappo) procederà a velocità costante godendo di un desiderato effetto riscaldante ottenuto proprio dall'attrito viscoso. Il lavoro dello skylift uguaglia il lavoro delle forze di attrito.
Nel caso induttivo-resistivo otteniamo un andamento della velocità identico a quello della

nel circuito R L proposto da
carlocInfine:
PietroBaima ha scritto: Un infinito in un modello significa solo che c'é qualcosa che non abbiamo considerato che é diventato influente.
A me gli infiniti non spaventano. Anzi a volte sono la prova del nove del nostro
modello.