Circuito abbassatore di tensione
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Salve a tutti. Ho un circuito di amplificazione alimentato tra +/-70, di conseguenza il trasformatore e la circuiteria di raddrizzamento sono state tarate di conseguenza. E' presente però un circuito di preamplificazione alimentato tra +/- 30V. Esiste un metodo economico per abbassare la tensione di 40V?
Avevo pensato a dei regolatori tipo LM7805 ma a conti fatti credo che costino un capitale e ci vorrebbe comunque un dissipatore enorme. Qualche altra idea?
Temendo una risposta negativa vi posto il circuito di preamplificazione. Tale circuito non è stato progettato da me ma è stato trovato spulciando in rete. Se qualche anima pia sarebbe disposta a darmi una mano per ritararlo ne sarei più che felice, non sono molto pratico di JFET.
Avevo pensato a dei regolatori tipo LM7805 ma a conti fatti credo che costino un capitale e ci vorrebbe comunque un dissipatore enorme. Qualche altra idea?
Temendo una risposta negativa vi posto il circuito di preamplificazione. Tale circuito non è stato progettato da me ma è stato trovato spulciando in rete. Se qualche anima pia sarebbe disposta a darmi una mano per ritararlo ne sarei più che felice, non sono molto pratico di JFET.
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Il dissipatore enorme forse non è necessario perché l'assorbimento di corrente sarà ridotto, ma il problena sarà che quegli integrati con 40V di Vin - Vout sono al limite.
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

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Infatti non ne ho trovati cercando in rete. Il massimo valore di dropout che io abbia visto è di 35V e comunque non era una soluzione molto economica
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Se riesci a trovarlo una volta c'era l'L146 (o TDB1146) che teneva 80V in ingresso. Con 40 e più volt di Vin - Vout penso che richieda un transistor di supporto per dissipare la potenza.
Forse però qualcun altro saprà consigliarti un integrato più moderno.
L'alternativa potrebbe essere semplicemente questa
mettendo zener da 24/27/30V e transistor (NPN e PNP) che tengano tensioni/correnti/dissipazione in gioco.
Al posto dei semplici transistor si possono mettere dei darlington.
Forse però qualcun altro saprà consigliarti un integrato più moderno.
L'alternativa potrebbe essere semplicemente questa
mettendo zener da 24/27/30V e transistor (NPN e PNP) che tengano tensioni/correnti/dissipazione in gioco.
Al posto dei semplici transistor si possono mettere dei darlington.
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

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Considerando che il circuito di raddrizzamento è questo
Dovrei insierire il circuito da te proposto a valle di questo circuito qui. Correggimi se sbaglio ma la terra che hai indicato nel tuo circuito non va collegata alla messa a terra (lo chassis) ma al morsetto zero volt esatto?
Per dimensionare i transistori dovrei regolarmi con la corrente assorbita dal preamp e tarare di conseguenza la resistenza? Per quanda gli zener il problema resta il potenza. Hai detto che la dissipazione della potenza viene effettuata anche tramite i BJT, è la prima volta che lo sento, potresti darmi qualche informazione in più?
Dovrei insierire il circuito da te proposto a valle di questo circuito qui. Correggimi se sbaglio ma la terra che hai indicato nel tuo circuito non va collegata alla messa a terra (lo chassis) ma al morsetto zero volt esatto?
Per dimensionare i transistori dovrei regolarmi con la corrente assorbita dal preamp e tarare di conseguenza la resistenza? Per quanda gli zener il problema resta il potenza. Hai detto che la dissipazione della potenza viene effettuata anche tramite i BJT, è la prima volta che lo sento, potresti darmi qualche informazione in più?
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idogialc ha scritto: Dovrei insierire il circuito da te proposto a valle di questo circuito qui. Correggimi se sbaglio ma la terra che hai indicato nel tuo circuito non va collegata alla messa a terra (lo chassis) ma al morsetto zero volt esatto?
Sì, esatto.
idogialc ha scritto: Per dimensionare.........................
Anche se penso che la corrente richiesta sia ridotta, per dimensionare il tutto sarebbe meglio prima sapere la richiesta di corrente del preamplificatore (se l'amplificatore è stereo, l'assorbimento di due di quei preamplificatori).
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

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idogialc ha scritto: non sono molto pratico di JFET.
siamo in due allora
Però almeno io, non ho capito se quello che hai postato è il preamplificatore originale al tuo amplificatore oppure lo hai trovato in rete ( come affermi ) e lo vuoi adattare al tuo amplificatore.
Dico questo, perché anche non intendendomi di Fet, il 2N3819 sembra sopportare tensioni Vgs non troppo alte e anche le tensioni di pilotaggio per raggiungere la massima corrente sono bassisime e mi sembra strano dover alimentare quel circuito a 24 V o addirittura superiore.
Quell' uscita a simmetria quasi complementare ( mi sembra che sia così...) non si capisce se deve fornire corrente o tensione all' amplificatore, ma visto che la corrente che possono sopportare quei Fet sono basse ,probabilmente doveva pilotare in tensione, anche perché sull' uscita c'è un condensatore di pochi nanofarad, il che presume che doveva pilotare l' entrata di un amplificatore o di un preamplificatore ad alta impedenza
( altrimenti la frequenza di taglio sarebbe altissima)
Ripeto, il dubbio viene perché non si capisce l' alta tensione con cui viene alimentato questo circuito.
Sembra che questo sia solo un controllo toni, ma poi deve seguire un preamplificatore e poi l' amplificatore
Però questa è solo una curiosità mia ...
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Attenzione
idogialc, ci sono alcune cose da chiarire:
anzitutto il tuo preamplificatore non necessita affatto di un'alimentazione duale, se guardi bene puoi notare che il riferimento è a 0V e che coincide con il negativo di alimentazione.
Quella scritta -18/30V non significa altro che 0V e mette in evidenza la poca dimestichezza dell'autore del circuito che si evidenzia anche da altre cose che ora ti dico..morale della favola: quel preamplificatore non è un gran che.
Comunque, se vuoi alimentarlo, hai quindi bisogno di una sola alimentazione positiva rispetto al riferimento e ti consiglio di non superare 20V.
Con due fet di quel tipo montati in quel modo puoi aspettarti una corrente di alimentazione totale che può andare da 4mA a 40mA, dipende dalla coppia di fet che ti capita (per coppia intendo i due in basso, quelli in alto sono ininfluenti).
Se guardi il datasheet del 2N3819 puoi renderti conto che la corrente IDSS può variare da esemplare ad esemplare da 2mA a 20mA e siccome in quello schema non c'è nessuna regolazione della corrente di polarizzazione, capita appunto che quella enorme incertezza te la ritrovi tutta pari pari nella corrente di alimentazione.
Poco male comunque perché nella condizione più sfortunata potresti ritrovarti 40mA e non oltre come corrente di alimentazione e potresti cavartela con un semplice zener come segue
Altra carenza di quel circuito è l'impedenza di uscita: esce praticamente come sorgente di corrente, quindi impedenza infinita che vuol dire che il livello di tensione del segnale d'uscita risentirà in tutto dell'impedenza di ingresso del finale..che non è per niente bello.
anzitutto il tuo preamplificatore non necessita affatto di un'alimentazione duale, se guardi bene puoi notare che il riferimento è a 0V e che coincide con il negativo di alimentazione.
Quella scritta -18/30V non significa altro che 0V e mette in evidenza la poca dimestichezza dell'autore del circuito che si evidenzia anche da altre cose che ora ti dico..morale della favola: quel preamplificatore non è un gran che.
Comunque, se vuoi alimentarlo, hai quindi bisogno di una sola alimentazione positiva rispetto al riferimento e ti consiglio di non superare 20V.
Con due fet di quel tipo montati in quel modo puoi aspettarti una corrente di alimentazione totale che può andare da 4mA a 40mA, dipende dalla coppia di fet che ti capita (per coppia intendo i due in basso, quelli in alto sono ininfluenti).
Se guardi il datasheet del 2N3819 puoi renderti conto che la corrente IDSS può variare da esemplare ad esemplare da 2mA a 20mA e siccome in quello schema non c'è nessuna regolazione della corrente di polarizzazione, capita appunto che quella enorme incertezza te la ritrovi tutta pari pari nella corrente di alimentazione.
Poco male comunque perché nella condizione più sfortunata potresti ritrovarti 40mA e non oltre come corrente di alimentazione e potresti cavartela con un semplice zener come segue
Altra carenza di quel circuito è l'impedenza di uscita: esce praticamente come sorgente di corrente, quindi impedenza infinita che vuol dire che il livello di tensione del segnale d'uscita risentirà in tutto dell'impedenza di ingresso del finale..che non è per niente bello.
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BrunoValente
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Però almeno io, non ho capito se quello che hai postato è il preamplificatore originale al tuo amplificatore oppure lo hai trovato in rete ( come affermi ) e lo vuoi adattare al tuo amplificatore.
Ho trovato questo chema in rete e vorrei costruire una testata ex-novo.
Sembra che questo sia solo un controllo toni, ma poi deve seguire un preamplificatore e poi l' amplificatore
Non so quanta sia la tua conoscenza in fatto di ampli per chitarra ma in pratica il preamp generalmente si riduce ad tre filtri (bassi medi e alti) e un paio di op amp. In pratica è un controllo attivo del tono più un buffer per bilanciare le impedenze di in/out. In questo caso ho ricercato appositamente uno schema basato su fet poiché si dice in giro che il sound in uscita ricordi molto il tanto agognato suono valvolare.
Conviene insistere su questo schema circuitale o cercare oltre?
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claudiocedrone
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