Qualcuno che mi da una mano con l'impianto elettrico di casa
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Mike
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Pensieri vostri che rispetto ma non condivido visto che ci vivo dentro e vi assicuro che il sistema funziona, queste verifiche vengono fatte da liberi professionisti ed hanno fatto emergere parecchi problemi parecchi difetti negli impianti e nei progetti... Perché parlate di corruzione? Perché bisogna essere sempre negativi?
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Ma ci mancherebbe altro!!! La santa inquisizione???? Ma stiamo scherzando??? Chi valuta i progetti poi? Un progettista concorrente? Un professore universitario che i progetti li fa fare agli staggisti e confonde gli esecutivi con i costruttivi/as build? Un ente terzo, gli stessi che validano i progetti per gli enti pubblici, che valutano quante pagine hai scritto nella relazione, il sommario, se la punteggiatura è corretta e se hai usato l'edizione corretta della norma? Ma per carità, ci fossero professionisti in grado di giudicare un progetto, ma non ce ne sono, perché chi progetta è il primo a rendersi conto di quanto è difficile giudicare.
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Vero....condivido....
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mesagne ha scritto:In molti stati nordamericani,il sistema paventato da,iosolo35, è prassi legiferata e,funzionante.
Perdonami
Temo purtroppo di poter disporre di validi argomenti per dimostrare l'esatto contrario.
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carlomariamanenti
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Qui in trentino viene fatto nei comuni più grandi e funziona ma sembra che qui dentro non interessi a nessuno….vabbé
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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iosolo35 ha scritto:Qui in trentino viene fatto nei comuni più grandi e funziona ma sembra che qui dentro non interessi a nessuno….vabbé
Non contesto il particolare che non conosco, ma il principio. Se il legislatore ha previsto che l'installazione e la progettazione di impianti sia attività riservata per legge, significa che le figure preposte hanno i requisiti per poter esercitare questa attività assumendosene la piena responsabilità. Io sarei già contrario a questo perché come ho già scritto sono per la semplificazione e la responsabilizzare delle persone e contro la burocratizzazione che si auto alimenta creando posti di lavoro inutili e parassitari senza poi risponderne in alcun modo, totale deresponsabilizzazione. Purtroppo il DM 37/08 è in vigore per cui bisogna rispettarlo, ma a questo che la burocrazia aggiunga un'altra figura lo trovo una presa per i fondelli, mi metto nei panni di chi è obbligato a rivolgersi al progettista, poi all'installatore qualificato e poi deve pagare un'altra figura perché non ci si può fidare di quanto realizzato da figure abilitate... ma di cosa stiamo parlando? Vogliamo una cosa del genere? Allora aboliamo il DM 37/08, non è più obbligatorio rivolgersi a progettisti e installatori qualificati e facciamo fare solo i collaudi da parte di soggetti terzi che, come per il DPR 462/01 fanno solo questo (no liberi professionisti, no progettisti, no installatori).
E poi, mi chiedo, che tipo di verifiche fanno in Trentino? Progettuali? Non credo visto che vanno a verificare un lavoro eseguito. Di quanto eseguito che tipo di verifiche fanno? Esami a vista, semplici o approfonditi? Prove e misure strumentali? Cosa verificano in particolare?
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Mike ha scritto:Se il legislatore ha previsto che l'installazione e la progettazione di impianti sia attività riservata per legge, significa che le figure preposte hanno i requisiti per poter esercitare questa attività assumendosene la piena responsabilità.
Sono anch’io convinto che la qualità di ogni attività professionale debba passare da una piena assunzione di responsabilità. Sono però altrettanto convinto, perché sono realista e so che non viviamo in un mondo perfetto, che se ciò avviene nella completa assenza di controlli si corre il rischio di lasciare spazio agli incompetenti, ai furbi e in qualche caso anche ai furfanti.
Del resto lo stesso legislatore aveva previsto l’attivazione di verifiche. La legge 46/90 dedicava allo scopo l’articolo 14, cui seguì l’articolo 9 del decreto di attuazione (Dpr 477/91). Ricordo anche che vennero istituiti presso le camere di commercio degli elenchi di professionisti cui potevano essere affidate le verifiche. Il Dpr 392/94 (che tra l’altro risulta ancora formalmente vigente) diceva all’art. 4: “Le verifiche previste dall'articolo 14, comma 1, della legge dovranno essere effettuate dai comuni aventi più di diecimila abitanti nella misura non inferiore al 10% del numero di certificati di abitabilità o agibilità rilasciati annualmente.”
Pochissimi i comuni che hanno rispetto quell’obbligo.
Con la parziale abrogazione della legge 46/90 sono venute meno le previsioni di qualsiasi verifica.
Questo anche se le intenzioni del legislatore erano altre. Lo si può dedurre dallo stesso titolo del DM 37/08. Val la pena di rileggerlo: “Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici.”
Cosa diceva il dispositivo di legge cui il regolamento dovrebbe dare attuazione. Eccolo:
“13. Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, emana uno o più decreti, ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, volti a disciplinare:
a) il riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici;
b) la definizione di un reale sistema di verifiche degli impianti di cui alla lettera a) con l'obiettivo primario di tutelare gli utilizzatori degli impianti garantendo una effettiva sicurezza;
c) la determinazione delle competenze dello Stato, delle regioni e degli enti locali secondo i principi di sussidiarietà e di leale collaborazione, anche tramite lo strumento degli accordi in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281;
d) la previsione di sanzioni in caso di violazione degli obblighi stabiliti dai provvedimenti previsti dalle lettere a) e b).”
Come si può vedere il comma b, da me sottolineato, è ancora da attuare. A distanza di ormai quasi 10 anni. Anche se ultimamente circolano voci che danno in corso di revisione il DM 37/08.
Personalmente credo che un regime di verifiche debba esistere. Non è possibile a mio avviso demandare solo al mercato la selezione dei professionisti, installatori o progettisti che siano. Sono assolutamente d’accordo che debba essere evitato che diventi uno dei tanti adempimenti burocratici, una delle tanti vessazioni che purtroppo non sono rare nel nostro paese. Ma la totale assenza di controlli rappresenta a mio avviso un pericolo per la sicurezza di chi utilizza gli impianti. Purtroppo gli incompetenti (per fermarci a questa categoria) esistono e pensare di affidarci al loro senso di responsabilità per fermarli solo quando combineranno qualche guaio è molto pericoloso. Il guaio potrebbe essere allora irrimediabile.
Non conosco nel dettaglio le modalità in essere in Trentino di cui parlava
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Buona sera Carlomariamanenti.
La mia affermazione si basa sull esperienza nel settore della climatizzazione,di un mio collega,nell stato di New York,da tempo trasferito.
Altro mio collega/amico,lavora in Canada e,mi dice che la prassi è la medesima.
Ne lcaso contrario,ti prego di delucidarmi è,argomento che mi interessa.
Grazie.
La mia affermazione si basa sull esperienza nel settore della climatizzazione,di un mio collega,nell stato di New York,da tempo trasferito.
Altro mio collega/amico,lavora in Canada e,mi dice che la prassi è la medesima.
Ne lcaso contrario,ti prego di delucidarmi è,argomento che mi interessa.
Grazie.
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Vengono eseguite verifiche dell'impianto installato dal contatore fino all'ultima presa il rispetto delle norme e delle leggi con le relative prove strumentali insomma tutto come si dovesse fare un collaudo… oltre viene verificato che il progetto allegato alla conformità sia rispondente all'impianto installato ed anch'esso sia eseguito secondo le norme…. Se si rilevano delle difformita viene eseguita una relazione tecnica ed il Comune chiama il proprietario dell'edificio il progettista e l'installatore e si cerca di chiarire il perché certe cose non risultino fatte a regola d'arte… per carità mi è successo alcune di trovare che il verificatore sbagliasse ma comunque è sempre un passo in più verso il fine che tutti noi so cerca di raggiungere degli impianti sicuri realizzati a regola d'arte
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