Qualcuno che mi da una mano con l'impianto elettrico di casa
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A questo punto mi chiedo a che serve l' albo e i requisiti per l' installatore se poi un terzo verifica il lavoro.
MCSA Windows Server 2012 R2
Cisco CCNA R&S - Cisco CCNA Security - Cisco CCNA Cyber Ops
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da sempre e in ogni ambito il controllo a campione, ha lo scopo di tenere in allerta il potenziale controllato, in modo che questi agisca sempre con diligenza [...]
ma vi rendete conto dell'abominevole paradosso?
io ti abilito, ma onde evitare che tu faccia il furbo o che tu non sappia fare quello per cui ti ho abilitato, ti dico che faccio dei controlli a campione in cui valuto il tuo operato
avete ancora dubbi circa il burocratismo che regola le "abilitazioni"?
se da un lato la cosa può non essere malvagia (discorso di
paolo a m), dall'altro assume l'aspetto delle scatole cinesi
poi diciamocelo, forse questi controlli li fa solo la provincia (autonoma?) di iosolo35, qui dalle mie parti non mi risulta ne abbiano mai fatti, però sono previsti va!
ma vi rendete conto dell'abominevole paradosso?
io ti abilito, ma onde evitare che tu faccia il furbo o che tu non sappia fare quello per cui ti ho abilitato, ti dico che faccio dei controlli a campione in cui valuto il tuo operato
avete ancora dubbi circa il burocratismo che regola le "abilitazioni"?
se da un lato la cosa può non essere malvagia (discorso di
poi diciamocelo, forse questi controlli li fa solo la provincia (autonoma?) di iosolo35, qui dalle mie parti non mi risulta ne abbiano mai fatti, però sono previsti va!
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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sono circa 6 anni che vengono eseguite queste verifiche se devo trarne una conclusione ho notato un notevole aumento degli iscritti ai corsi di formazione che vengono svolti ai quali partecipano non solo installatori ma anche progettisti, corsi di tutti i generi dagli impianti nei cantieri edili (cei 64-17 cei 64-12) alle varie leggi (d.m.37/08 d.lgs.81/08 parte elettrica legge 186/68 ecc) agli impianti negli appartamenti negli alberghi per non parlare della UNI 9795 o delle norme che regolano l'illuminazione di sicurezza ecc.....e sapete quale è la domanda più frequente che mi fanno i discenti: "da quando ci sono queste norme, ma cosa ho combinato fino ad ora?" 

non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Concordo da un lato con il realismo di
paolo a m, ma se vogliamo essere realisti del tutto, da iscritto all'albo di cui alla ex L.46/90 per le verifiche a campione, posso dire che era una presa per i fondelli. A mio modo di vedere i furbi esistono ed esisteranno sempre e sono sempre più presenti e persistenti dove c'è tanta burocrazia inutile, carte da compilare e funzionari che devono autorizzare.
Dove non c'è burocrazia ma poche regole chiare, il furbo si eclissa automaticamente perché non ha alcun "servizio" da vendere.
Quello che l'installatore ha già fatto e dichiarato con la consegna della DICO.
Che il progetto sia corrispondente al realizzato comprese le varianti significative lo trovo corretto. Non capisco invece il controllo del progetto in conformità alle norme. Se l'impianto è realizzato come da progetto e l'impianto è conforme automaticamente il progetto è conforme, viceversa se l'impianto non è conforme al progetto è già in difetto anche se conforme alla norma.
Sì, ma cosa si intende per "regola dell'arte"? Il rispetto della norma tecnica? I requisiti essenziali di sicurezza? Gli aspetti prestazionali?
Che il verificatore possa sbagliare è da mettere in conto. Bisogna poi discriminare chi sbaglia per incompetenza da chi sbaglia per imperizia o da chi sbaglia volontariamente per agevolare/contrastare qualcun altro. Per cui la domanda successiva è: chi controlla i controllori?
Dove non c'è burocrazia ma poche regole chiare, il furbo si eclissa automaticamente perché non ha alcun "servizio" da vendere.
iosolo35 ha scritto:Vengono eseguite verifiche dell'impianto installato dal contatore fino all'ultima presa il rispetto delle norme e delle leggi con le relative prove strumentali insomma tutto come si dovesse fare un collaudo…
Quello che l'installatore ha già fatto e dichiarato con la consegna della DICO.
iosolo35 ha scritto:oltre viene verificato che il progetto allegato alla conformità sia rispondente all'impianto installato ed anch'esso sia eseguito secondo le norme….
Che il progetto sia corrispondente al realizzato comprese le varianti significative lo trovo corretto. Non capisco invece il controllo del progetto in conformità alle norme. Se l'impianto è realizzato come da progetto e l'impianto è conforme automaticamente il progetto è conforme, viceversa se l'impianto non è conforme al progetto è già in difetto anche se conforme alla norma.
iosolo35 ha scritto: Se si rilevano delle difformita viene eseguita una relazione tecnica ed il Comune chiama il proprietario dell'edificio il progettista e l'installatore e si cerca di chiarire il perché certe cose non risultino fatte a regola d'arte…
Sì, ma cosa si intende per "regola dell'arte"? Il rispetto della norma tecnica? I requisiti essenziali di sicurezza? Gli aspetti prestazionali?
iosolo35 ha scritto:per carità mi è successo alcune di trovare che il verificatore sbagliasse ma comunque è sempre un passo in più verso il fine che tutti noi so cerca di raggiungere degli impianti sicuri realizzati a regola d'arte
Che il verificatore possa sbagliare è da mettere in conto. Bisogna poi discriminare chi sbaglia per incompetenza da chi sbaglia per imperizia o da chi sbaglia volontariamente per agevolare/contrastare qualcun altro. Per cui la domanda successiva è: chi controlla i controllori?
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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iosolo35 ha scritto:sono circa 6 anni che vengono eseguite queste verifiche se devo trarne una conclusione ho notato un notevole aumento degli iscritti ai corsi di formazione che vengono svolti ai quali partecipano non solo installatori ma anche progettisti, corsi di tutti i generi dagli impianti nei cantieri edili (cei 64-17 cei 64-12) alle varie leggi (d.m.37/08 d.lgs.81/08 parte elettrica legge 186/68 ecc) agli impianti negli appartamenti negli alberghi per non parlare della UNI 9795 o delle norme che regolano l'illuminazione di sicurezza ecc.....e sapete quale è la domanda più frequente che mi fanno i discenti: "da quando ci sono queste norme, ma cosa ho combinato fino ad ora?"
Che ci sia un incremento ai corsi di formazione è un dato positivo, ma lo sarebbe anche senza burocrazia basterebbe che si rendessero conto delle responsabilità che hanno!
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CF
Un'azienda italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di 8 uomini.
Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro.
Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra.
Il Top Management decise che si sarebbe dovuto vincere l'anno successivo e istituì un Gruppo di Progetto per investigare il problema. Il Gruppo di Progetto scoprì dopo molte analisi, che i giapponesi avevano 7 uomini ai remi ed 1 che comandava, mentre la squadra italiana aveva 1 uomo che remava e 7 che comandavano.
In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente un Consulente per investigare la struttura della squadra italiana. Dopo molti mesi di duro lavoro, il Consulente giunse alla conclusione che nella squadra c'erano troppe persone a comandare e troppo poche a remare.
Con il supporto del Consulente e l'avvallo del Gruppo di Progetto, fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra! Ora ci sarebbero stati 4 comandanti, 2 supervisori dei comandanti, 1 capo dei supervisori e 1 ai remi. Inoltre si introdusse una serie di punti per motivare il rematore: "Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più resposanbilità ...".
L'anno successivo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri!
L'azienda italiana licenziò in tronco il rematore a causa degli scarsi risultati, pagò un bonus al Gruppo di Comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato. Il Consulente preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il MATERIALE usato doveva essere migliorato...
Al momento l'azienda italiana è impegnata a progettare una nuova canoa ...
Un'azienda italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di 8 uomini.
Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro.
Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra.
Il Top Management decise che si sarebbe dovuto vincere l'anno successivo e istituì un Gruppo di Progetto per investigare il problema. Il Gruppo di Progetto scoprì dopo molte analisi, che i giapponesi avevano 7 uomini ai remi ed 1 che comandava, mentre la squadra italiana aveva 1 uomo che remava e 7 che comandavano.
In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente un Consulente per investigare la struttura della squadra italiana. Dopo molti mesi di duro lavoro, il Consulente giunse alla conclusione che nella squadra c'erano troppe persone a comandare e troppo poche a remare.
Con il supporto del Consulente e l'avvallo del Gruppo di Progetto, fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra! Ora ci sarebbero stati 4 comandanti, 2 supervisori dei comandanti, 1 capo dei supervisori e 1 ai remi. Inoltre si introdusse una serie di punti per motivare il rematore: "Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più resposanbilità ...".
L'anno successivo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri!
L'azienda italiana licenziò in tronco il rematore a causa degli scarsi risultati, pagò un bonus al Gruppo di Comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato. Il Consulente preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il MATERIALE usato doveva essere migliorato...
Al momento l'azienda italiana è impegnata a progettare una nuova canoa ...
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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