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cavidotto interrato comune e posizione quadro elettrico

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] cavidotto interrato comune e posizione quadro elettrico

Messaggioda Foto Utentehawk70 » 2 gen 2015, 18:05

Salve a tutti.

Vorrei chiedervi un parere su una attività che sto svolgendo.
Un vecchio opificio era alimentato in MT tramite cabina utente e trasformatore da 63 kVA.
Una decina di anni fa il titolare è passato ad una fornitura in BT realizzando un cavidotto interrato (circa 30 m) che dalla recinzione, dove è stato allocato il contatore, raggiunge la vecchia cabina utente nella quale ha posizionato il quadro elettrico generale.
Adesso l'attività è stata dismessa e il titolare vuole dividere lo stabilimento in 3 parti da adibire ad attività artigianali indipendenti.
Saranno quindi installati altri 2 gruppi di misura in aggiunta a quello presente che sarà impiegato per una di tali attività.
Secondo me il cavidotto esistente non può ospitare le dorsali di tre diverse utenze (diverse sia per potenza che per numero di fasi). Ci sono norme e/o regole che disciplinano la cosa? Il proprietario ovviamente è restio a realizzare altri cavidotti per ovvi motivi...

Una delle 3 parti (quella alimentata dal contatore adesso presente) è un grosso capannone, di circa 400 mq, dotato di una dorsale realizzata con blindosbarre. Le blindosbarre sono alimentate da un apposito cavo che parte dal quadro elettrico della vecchia cabina utente. Il proprietario, sempre nell'ottica del risparmio, vorrebbe che il quadro elettrico (da rifare) di questa utenza restasse in tale posizione, in modo da mantenere la linea di alimentazione esistente tra contatore e quadro e tra quadro e blindosbarra. Io non sono d'accordo in quanto il quadro elettrico di tale utenza sarebbe così in una posizione difficilmente raggiungibile ed ho proposto di posizionare nella cabina, al posto del vecchio quadro, un semplice interruttore di manovra (per recuperare le dorsali esistenti) e di realizzare il quadro elettrico principale all'interno del capannone. Ci sono norme e/o regole a tal proposito?

Grazie mille.
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[2] Re: cavidotto interrato comune e posizione quadro elettrico

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 2 gen 2015, 18:52

>Secondo me il cavidotto esistente non può ospitare le dorsali di tre diverse utenze (diverse sia per potenza che per numero di fasi).
Se le linee sono in cavo multipolare non vedo problemi (compatibilmente con lo spazio nel cavidotto e la riduzione di portata per presenza di più cavi)
Ma c'è un progettista? Le soluzioni devono andare bene a lui e al proprietario che paga (oltre che essere a regola d'arte)
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[3] Re: cavidotto interrato comune e posizione quadro elettrico

Messaggioda Foto Utentehawk70 » 2 gen 2015, 19:39

Innanzi tutto grazie per la risposta.
La dorsale attualmente presente non è multipolare.

Il progettista sono io; non ho molta esperienza e cercho un parere da qualcuno più esperto di me. La soluzione da me individuata in prima battuta è quella di differenziare i cavidotti ma, come già detto, al proprietario non va bene (bisogna rompere il piazzale) e quindi cerco, se possibile e fattibile, una eventuale soluzione alternativa.

Grazie.
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[4] Re: cavidotto interrato comune e posizione quadro elettrico

Messaggioda Foto Utenteferri » 2 gen 2015, 20:00

Se utilizzi (come penso) cavi con guaina tipo FG7-R non vedo vincoli normativi per cui ti sia precluso l'uso del cavidotto comune. Certamente viende declassata la portata vista la presenza di altri conduttori.
Le norme solitamente non definiscono la posizione del quadro elettrico nelle strutture ordinarie (nei luoghi MARCI magari prescrivono che sia compartimentato dal resto della struttura).
Le nuove utenze dovranno avere i quadri nelle rispettive pertinenze; non ho chiara la distribuzione del fabbricato, ma al limite hai presenza di servitù (sarebbe meglio evitarle, magari intecettando la dorsale nel pozzetto a ridosso del fabbricato), altrimenti andrebbero realizzati compartimenti dedicati (es. c/soffitto REI), se la attività attraversata è assoggettata al 151 (personalmente lo farei comunque).
Il proprietario non è il progettista. Pone i suoi desiderata, che il tecnico riceve come dati di progetto. Non tutte le richieste della proprietà solitamente sono insensate, ma sui punti di cui sei certo non si transige (e qui viene il problema.. dalle domande vedo poche certezze). Forse un forum non ti è suff.te; Consiglio supporto di un collega con il quale "progettare".

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[5] Re: cavidotto interrato comune e posizione quadro elettrico

Messaggioda Foto UtenteMike » 2 gen 2015, 20:02

hawk70 ha scritto:Secondo me il cavidotto esistente non può ospitare le dorsali di tre diverse utenze (diverse sia per potenza che per numero di fasi). Ci sono norme e/o regole che disciplinano la cosa? Il proprietario ovviamente è restio a realizzare altri cavidotti per ovvi motivi...


Se stiamo parlando del montante a valle del contatore ed il cavidotto è privato (non di ENEL per capirsi), i 3 montanti possono convivere tranquillamente ai fini impiantistici e di sicurezza, perché per la posa interrata bisogna utilizzare cavi con guaina 0,6/1kV. Sempre che il cavidotto sia idoneo alla posa dei cavi previsti, in ogni caso il progettista valuterà le Iz dei cavi tenendo conto dei 3 circuiti.
Dal punto di vista amministrativo/burocratico ci saranno delle servitù impiantistiche da definire.

hawk70 ha scritto: Ci sono norme e/o regole a tal proposito?


Specifica meglio perché non si capisce. Dal punto di consegna (contatore) puoi collegare solo il cavo montante direttamente a uno o massimo tre interruttori denominati (CEI 0-21)
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[6] Re: cavidotto interrato comune e posizione quadro elettrico

Messaggioda Foto Utentehawk70 » 3 gen 2015, 0:06

Ancora grazie per le risposte.

ferri ha scritto:Il proprietario non è il progettista. Pone i suoi desiderata, che il tecnico riceve come dati di progetto. Non tutte le richieste della proprietà solitamente sono insensate, ma sui punti di cui sei certo non si transige (e qui viene il problema.. dalle domande vedo poche certezze). Forse un forum non ti è suff.te; Consiglio supporto di un collega con il quale "progettare".


La risposta progettuale non sempre è univoca; nel rispetto delle norme è possibile il più delle volte giungere a diverse soluzioni. Il bravo progettista, secondo me, dovrebbe essere capace di individuare tra queste quella che comporta il minor aggravio di costi per il proprio committente. Non ho una vasta conoscenza delle norme e chiedevo appunto per mezzo di questo forum, a gente più esperta di me, dell'esistenza di eventuali regole sulla coesistenza di diverse dorsali in un unico cavidotto.

Mike ha scritto:Specifica meglio perché non si capisce. Dal punto di consegna (contatore) puoi collegare solo il cavo montante direttamente a uno o massimo tre interruttori denominati (CEI 0-21)


Il vecchio impianto (per l'intera struttura) era costituito da:
gruppo di misura - dorsale interrata - quadro elettrico generale (nella vecchia cabina) - dorsale di alimentazione blindosbarra.
Il proprietario mi chiede di fare il possibile di mantenere questa configurazione per una delle 3 parti (ovvero il capannone in cui è presente la blindosbarra), sempre per una questione di contenimento delle spese.
Ho quindi previsto la presenza, nella vecchia cabina ENEL, di un sezionatore di manovra che unisce le due dorsali presenti in modo da spostare il quadro di tale parte all'interno del capannone (secondo me è più comodo avere il quadro elettrico a 'portata d'occhio e di mano'). Ovviamente in tale cabina giungeranno anche le altre 2 dorsali interrate che di qui si dirameranno mediante tubazioni a parete verso le rispettive utenze. La cabina si preconfigura quindi come un luogo comune ai 3 impianti. Anche in questo caso mi chiedo se ciò è possibile dal punto di vista normativo o se è solo una questione risolvibile con "delle servitù impiantistiche da definire".

Spero di essere stato più chiaro.

Grazie.

PS: in luogo del sezionatore può essere possibile giuntare le due dorsali con dei morsetti, ovviamente in apposita cassetta ispezionabile?
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[7] Re: cavidotto interrato comune e posizione quadro elettrico

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 3 gen 2015, 9:27

Per quanto riguarda i montanti la CEI 64-8 nei commenti (520)
"raccomanda che ogni montante sia costituito da un cavo multipolare con guaina oppure
da più cavi unipolari (questi ultimi posati entro un tubo protettivo per montante)"
"raccomanda che i cavi, i tubi protettivi, i canali, le cassette terminali e quelle eventuali
disposte lungo i montanti siano distinti per ogni montante; peraltro le cassette rompitratta
o di ammarro, nelle quali i cavi sono passanti senza morsetti, possono essere comuni a
diversi circuiti"

Per il resto
>Ho quindi previsto la presenza, nella vecchia cabina ENEL, di un sezionatore di manovra che unisce le due dorsali presenti in modo da spostare il quadro di tale parte all'interno del capannone (secondo me è più comodo avere il quadro elettrico a 'portata d'occhio e di mano').
D'accordo

>La cabina si preconfigura quindi come un luogo comune ai 3 impianti. Anche in questo caso mi chiedo se ciò è possibile dal punto di vista normativo o se è solo una questione risolvibile con "delle servitù impiantistiche da definire".
Sì, non è vietato, unico problema la servitù

>PS: in luogo del sezionatore può essere possibile giuntare le due dorsali con dei morsetti, ovviamente in apposita cassetta ispezionabile?
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[8] Re: cavidotto interrato comune e posizione quadro elettrico

Messaggioda Foto UtenteMike » 3 gen 2015, 17:01

hawk70 ha scritto:Ho quindi previsto la presenza, nella vecchia cabina ENEL, di un sezionatore di manovra che unisce le due dorsali presenti in modo da spostare il quadro di tale parte all'interno del capannone (secondo me è più comodo avere il quadro elettrico a 'portata d'occhio e di mano').


Ah, capito, va bene, non ci sono controindicazioni sempre che le due dorsali siano di caratteristiche equivalenti altrimenti devi proteggere quella che ha le condizioni peggiori.

hawk70 ha scritto:Anche in questo caso mi chiedo se ciò è possibile dal punto di vista normativo o se è solo una questione risolvibile con "delle servitù impiantistiche da definire".


Sempre e solo servitù impiantistiche da concordare.

hawk70 ha scritto:PS: in luogo del sezionatore può essere possibile giuntare le due dorsali con dei morsetti, ovviamente in apposita cassetta ispezionabile?


Anche senza cassetta, può essere anche una giunzione non sezionabile.
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