Buonasera, leggendo la nuova guida blu TNE n. 15 (9/2014), a pagina 125, c'è scritto che "negli impianti FV con scambio sul posto, non c'è ragione di utilizzare un sistema di accumulo per svolgere la stessa funzione di serbatoio.......la Rete Elettrica fa già da serbatoio....".
Si dice inoltre: "il servizio di serbatoio viene svolto dalla rete a costo zero"
Io ho sempre saputo, forse mi sbaglio, che ci sono costi aggiuntivi se produciamo il giorno e assorbiamo la notte, in quanto ci sono oneri e costi di trasporto dell'energia ecc....
Quindi se devo installare un nuovo impianto in una abitazione (3-6 kWp) presso un cliente, devo consigliare lo Scambio sul Posto, oppure l'Accumulo ? Uno esclude l'altro fino a quando il GSE non ha regolamentato i sistemi di accumulo ?
Sugli impianti esistenti con scambio sul posto, si possono installare ?
Grazie
Scambio sul posto e Accumulo
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mario_maggi
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Direi che tutto dipende dalla "regolarità" del prelievo domestico.
Se si autoconsumasse tutta (e solo) quella prodotta dal FV,
ci sarebbe senz'altro un vantaggio. Ma questo non è il caso comune:
ovviamente si consuma quando occorre (e soprattutto
nelle ore in cui il FV non produce...)
Un esame di come sono ripartiti mediamente i consumi giornalieri
è secondo me indispensabile per valutare se (e fino a che punto)
è conveniente l'accumulo.
Solo così infatti si possono valutare gli eventuali risparmi economici ottenibili.
Se si autoconsumasse tutta (e solo) quella prodotta dal FV,
ci sarebbe senz'altro un vantaggio. Ma questo non è il caso comune:
ovviamente si consuma quando occorre (e soprattutto
nelle ore in cui il FV non produce...)
Un esame di come sono ripartiti mediamente i consumi giornalieri
è secondo me indispensabile per valutare se (e fino a che punto)
è conveniente l'accumulo.
Solo così infatti si possono valutare gli eventuali risparmi economici ottenibili.
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gjkfriend ha scritto:Quindi se devo installare un nuovo impianto in una abitazione (3-6 kWp) presso un cliente, devo consigliare lo Scambio sul Posto, oppure l'Accumulo ?
Ho partecipato ad un corso CEI pochi mesi fa sull'argomento e si erano fatte le seguenti considerazioni:
le tipologie di accumulatori in commercio al momento per impianti di piccola taglia sono essenzialmente piombo e litio-ioni.
L'accumulatore al piombo ha:
- un rendimento energetico fra il 70% e l'85%;
- un'energia specifica fra i 15-40 Wh/kg;
- una vita attesa di 500-1000 cicli a DOD 80%;
- l'installazione richiede un'adeguata ventilazione del locale.
L'accumulatore litio-ioni ha:
- un rendimento energetico fra l'85% e il 98%;
- un'energia specifica fra i 110-160 Wh/kg;
- una vita attesa di 1500-5000 cicli a DOD 80%;
So che sono dati molto approssimativi, ma ci permettono di vedere chiaramente le possibilità che si prospettano in un futuro nel quale si attende una diminuzione del prezzo degli accumulatori agli ioni di litio.
In conclusione, io per ora non mi sento di consigliare l'accumulo in quanto economicamente svantaggioso.
Forse
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Insisto sul fatto che prima di scegliere il tipo di batteria
occorre valutare la capacità di questa in grado di
massimizzare l'autoconsumo.
Nelle varie proposte che vi sono in rete, nessuna dà
uno schema di come in effetti viene realizzato l'accumulo
e si parla genericamente di "microprocessore per la gestione dei carichi"
senza specificare altro.
E' possibile saperne di più? (p. es. l'accumulo elimina il passaggio a rete
se l'autoconsumo supera la potenza prodotta dai pannelli?)
occorre valutare la capacità di questa in grado di
massimizzare l'autoconsumo.
Nelle varie proposte che vi sono in rete, nessuna dà
uno schema di come in effetti viene realizzato l'accumulo
e si parla genericamente di "microprocessore per la gestione dei carichi"
senza specificare altro.
E' possibile saperne di più? (p. es. l'accumulo elimina il passaggio a rete
se l'autoconsumo supera la potenza prodotta dai pannelli?)
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gjkfriend ha scritto:Buonasera, leggendo la nuova guida blu TNE n. 15 (9/2014), a pagina 125, c'è scritto che "negli impianti FV con scambio sul posto, non c'è ragione di utilizzare un sistema di accumulo per svolgere la stessa funzione di serbatoio.......la Rete Elettrica fa già da serbatoio....".
Questo è senz'altro vero. Il nodo della questione sta nei costi di un sistema oppure dell'altro.
Si dice inoltre: "il servizio di serbatoio viene svolto dalla rete a costo zero"
Beh, questa mi pare una sciocchezza. Forse è la decontestualizzazione che ne suggerisce una interpretazione sbagliata ma di certo la cosa non è a costo zero!
Quindi se devo installare un nuovo impianto in una abitazione (3-6 kWp) presso un cliente, devo consigliare lo Scambio sul Posto, oppure l'Accumulo ? Uno esclude l'altro fino a quando il GSE non ha regolamentato i sistemi di accumulo ?
Una cosa non esclude l'altra. E' sempre e solo questione di costi.
Sugli impianti esistenti con scambio sul posto, si possono installare ?
Sì, ci sono state novità sul fronte GSE proprio negli ultimi giorni.
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Giovepluvio
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g.schgor ha scritto:Insisto sul fatto che prima di scegliere il tipo di batteria
occorre valutare la capacità di questa in grado di
massimizzare l'autoconsumo.
Vado oltre. Se si opta per un sistema di accumulo, al fine di massimizzare la convenienza economica, conviene, probabilmente, avere l'obiettivo di ridurre a zero lo scambio con la rete.
Nelle varie proposte che vi sono in rete, nessuna dà
uno schema di come in effetti viene realizzato l'accumulo
e si parla genericamente di "microprocessore per la gestione dei carichi"
senza specificare altro.
Di ciarlatani c'è pieno il mondo...
E' possibile saperne di più? (p. es. l'accumulo elimina il passaggio a rete
se l'autoconsumo supera la potenza prodotta dai pannelli?)
Dipende molto da come è studiato il sistema. Alcuni alimentano a batterie solo carichi privilegiati, altri vanno in parallelo alla rete. In genere comunque non c'è una vera e propria logica di controllo ma la cosa è gestita automaticamente dalle potenze disponibili per i vari elementi del sistema.
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Giovepluvio
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Giovepluvio ha scritto:altri vanno in parallelo alla rete.
Ecco, è questo il punto. Come è possibile? Mi sembra che uno
dei punti critici degli impianti senza accumulo sia proprio
il fatto che se il carico supera la potenza prodotta dai pannelli,
tutta la potenza viene fornita dalla rete (escludendo
quindi il FV)
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No, normalmente la rete fornisce solo la differenza tra quanto richiesto dalle utenze e quanto fornito dal FV.
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Giovepluvio
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http://www.gse.it/it/salastampa/news/Pages/Installazione-di-sistemi-di-accumulo-su-impianti-incentivati-o-che-beneficiano-dei-prezzi-minimi-garantiti.aspx
Parti da lì. Trovi anche i riferimenti alle delibere di interesse.
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Giovepluvio
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