Salve a tutti, sono nuovo nel forum e vista la mia totale inesperienza nel campo, volevo chiede un aiuto sulla scelta di un tester/pinza amperometrica.
Mi sto appassionando a tutto ciò che riguarda l'elettronica e vorrei proprio utilizzarlo per :
- circuiti inerenti alle schede Arduino/Raspberry
- utilizzo per verifiche della corrente per elettrodomestici
- verifiche sui fili del fotovoltaico da 3KWp
Ho visto che su internet c'è una ampissima scelta, ma per ora non vorrei spendere grosse cifre ; ne ho trovati due :
http://italian.alibaba.com/product-gs/d ... 02705.html
http://m.dhgate.com/product/resistance- ... 15995.html
Voi mi sapreste dire se posso andare bene per l'uso che ne voglio fare e quali differenze hanno tra loro?
Ringrazio anticipatamente per la disponibilità
Saluti
Marco
Aiuto per scelta Tester / Pinza Amperometrica
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Ultima modifica di
WALTERmwp il 21 gen 2015, 15:34, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Titolo con immotivato uso del maiuscolo
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gastamarco76
0 2 - Messaggi: 6
- Iscritto il: 21 gen 2015, 11:53
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Hai fatto un minestrone tra AC, DC, milliampere e decine di ampere.
Comincia con uno di questi intanto che spendi poco http://www.robot-italy.com/it/sensors/current-voltage.html
Comincia con uno di questi intanto che spendi poco http://www.robot-italy.com/it/sensors/current-voltage.html
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Quasi nessun tecnico utilizza un unico strumento per compiere misure che spaziano dai circuiti elettronici, dove tensioni e correnti assumono spesso valori meno che decimali, ai circuiti in DC di un impianto fotovoltaico o ancora alle misure su linee di potenza in AC con o senza carichi distorcenti [1].
E non lo fa per diverse ragioni.
Quando si sceglie uno strumento di misura, bisogna porsi alcune domande, cosa che tu in parte hai già fatto.
Non solo, "cosa voglio misurare", ma anche quale incertezza sulla misura sono disposto a "tollerare".
E' vero che probabilmente esistono strumenti che "sulla carta" ti permettono di effettuare tutte (o quasi) le misure, sui circuiti che hai elencato, ma è altrettanto vero che con una modica spesa, ti accontenterai di modici circuiti interni dello strumento e di misure a volte poco attendibili.
Sta a te scegliere la strada da intraprendere.
Tieni presente che una misura "falsa", ti condiziona e ti fa perdere del tempo.
Gli strumenti non sono tutti uguali, anche se guardiamo quelli di fascia medio alta.
[1] Un esempio banalissimo, è quello delle misure TRMS (a vero valore efficacie), prova a misurare la corrente in uscita da un convertitore statico con una normale pinza amperometrica RMS e poi rifai la misura con una TRMS, non sarà strano che nel secondo caso, tu possa leggere una corrente superiore anche del 30% o più.
Questo perché il modello matematico di misura di una RMS, è valido solo per grandezze puramente sinusoidali e questo fa perdere una discreta gamma di correnti, tipiche dei carichi comandati da IGBT o similari.
Poi, è ovvio che agli inizi, è impossibile dotarsi di tutto quello che farebbe al caso proprio, ma esserne consapevoli è già un buon punto di partenza.
Fatti un giro su ebay o amazon, e comincia a sfogliare i cataloghi tecnici dei costruttori di apparecchiature di misura, confrontando le specifiche.
Saluti
E non lo fa per diverse ragioni.
Quando si sceglie uno strumento di misura, bisogna porsi alcune domande, cosa che tu in parte hai già fatto.
Non solo, "cosa voglio misurare", ma anche quale incertezza sulla misura sono disposto a "tollerare".
E' vero che probabilmente esistono strumenti che "sulla carta" ti permettono di effettuare tutte (o quasi) le misure, sui circuiti che hai elencato, ma è altrettanto vero che con una modica spesa, ti accontenterai di modici circuiti interni dello strumento e di misure a volte poco attendibili.
Sta a te scegliere la strada da intraprendere.
Tieni presente che una misura "falsa", ti condiziona e ti fa perdere del tempo.
Gli strumenti non sono tutti uguali, anche se guardiamo quelli di fascia medio alta.
[1] Un esempio banalissimo, è quello delle misure TRMS (a vero valore efficacie), prova a misurare la corrente in uscita da un convertitore statico con una normale pinza amperometrica RMS e poi rifai la misura con una TRMS, non sarà strano che nel secondo caso, tu possa leggere una corrente superiore anche del 30% o più.
Questo perché il modello matematico di misura di una RMS, è valido solo per grandezze puramente sinusoidali e questo fa perdere una discreta gamma di correnti, tipiche dei carichi comandati da IGBT o similari.
Poi, è ovvio che agli inizi, è impossibile dotarsi di tutto quello che farebbe al caso proprio, ma esserne consapevoli è già un buon punto di partenza.
Fatti un giro su ebay o amazon, e comincia a sfogliare i cataloghi tecnici dei costruttori di apparecchiature di misura, confrontando le specifiche.
Saluti
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dukeuniver
135 1 - Messaggi: 33
- Iscritto il: 28 ott 2014, 9:53
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Come anticipavo, non ho alcuna esperienza in merito.
Ho già guardato un po' su ebay , ma effettivamente non ho una chiara idea di quale tester possa fare al caso mio.
In linea di massima, volevo solo acquistare un tester a basso costo il più versatile possibile e sfogliando i vari siti mi sono orientato su quelli con erano dotati di pinza amperometrica e con automatic range.
Ho provato a confrontarli con prodotti costosi , ma non vedo delle evidenti differenze.
Secondo voi, cosa distingue un buon tester (per iniziare) da uno scarso.
Quali sono le funzioni a cui non si può rinunciare?
Ringrazio ancora per le info
Ho già guardato un po' su ebay , ma effettivamente non ho una chiara idea di quale tester possa fare al caso mio.
In linea di massima, volevo solo acquistare un tester a basso costo il più versatile possibile e sfogliando i vari siti mi sono orientato su quelli con erano dotati di pinza amperometrica e con automatic range.
Ho provato a confrontarli con prodotti costosi , ma non vedo delle evidenti differenze.
Secondo voi, cosa distingue un buon tester (per iniziare) da uno scarso.
Quali sono le funzioni a cui non si può rinunciare?
Ringrazio ancora per le info
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gastamarco76
0 2 - Messaggi: 6
- Iscritto il: 21 gen 2015, 11:53
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Praticamente in tutta l'elettronica non serve una pinza di corrente.
In elettrotecnica si`, per lo piu` ne basta una in AC.
Nell'elettronica di potenza invece servono delle pinze di corrente a larga banda e che possano anche misurare la continua, tipicamente molto care.
In elettrotecnica si`, per lo piu` ne basta una in AC.
Nell'elettronica di potenza invece servono delle pinze di corrente a larga banda e che possano anche misurare la continua, tipicamente molto care.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Io personalmente invece mi dissocio un poco dal coro e, se dovessi fare un simile acquisto, mi orienterei su un multimetro a pinza che misuri c.a. e c.c., con scale in un range fino ad 800 V per la tensione e fino a 200 A per la corrente. La misura di corrente c.c. anche di valore relativamente basso è sempre più utile. Forse non per giocare con Arduino, ma, per una bici elettrica od impianto fotovoltaio può tornare spesso interessante. Ovvio però che se ha fondo scala di 600 A e magari nessuna cifra decimale, perde praticità. Se invece è multiscala, magari 20 A / 200 A rischi di poter apprezzare anche valori relativamente bassi. Sia chiaro, il contesto della misura è una indagine informativa e non specialistica.
Un simile multimetro, avrebbe poi anche la portata ohmetrica, praticamente, multiscala.
Sarebbe uno strumento comodo, di poco ingombro, per l'uso quotidiano. Si trovano, anche a "pochi" soldi.
Vedi tu, ma prima di fare qualunque acquisto, controlla: le scale disponibili, la risoluzione, la precisione. Non ti fermare al primo strumento. Anche pochissimi euro sono gettati per comperare nulla.
Un simile multimetro, avrebbe poi anche la portata ohmetrica, praticamente, multiscala.
Sarebbe uno strumento comodo, di poco ingombro, per l'uso quotidiano. Si trovano, anche a "pochi" soldi.
Vedi tu, ma prima di fare qualunque acquisto, controlla: le scale disponibili, la risoluzione, la precisione. Non ti fermare al primo strumento. Anche pochissimi euro sono gettati per comperare nulla.
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Candy
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Approfitto ancora delle vostre conoscenze :
Tra tutti quelli visti, sono orientato su due tipi , dove la differenza sostanziale è:
Il primo ha il DCV min 200 mV - ACV min 2V - Resistenza min 200Ω
http://www.lightinthebox.com/it/ua202-d ... oCZx_w_wcB
Il secondo ha il DCV min 400 mV - ACV min 4V - Resistenza min 400Ω
ma in più ha anche la misura della capacità, frequenza e ciclo di lavoro
http://www.lightinthebox.com/it/ua203-d ... 68944.html
Sono parametri che non conosco, ma se voglio utilizzare il tester anche per le prime esperienze di circuiti elettrici (tipo arduino) possono servire? O è meglio orientarsi sul primo che ha valori minimi più bassi
Saluti
Tra tutti quelli visti, sono orientato su due tipi , dove la differenza sostanziale è:
Il primo ha il DCV min 200 mV - ACV min 2V - Resistenza min 200Ω
http://www.lightinthebox.com/it/ua202-d ... oCZx_w_wcB
Il secondo ha il DCV min 400 mV - ACV min 4V - Resistenza min 400Ω
ma in più ha anche la misura della capacità, frequenza e ciclo di lavoro
http://www.lightinthebox.com/it/ua203-d ... 68944.html
Sono parametri che non conosco, ma se voglio utilizzare il tester anche per le prime esperienze di circuiti elettrici (tipo arduino) possono servire? O è meglio orientarsi sul primo che ha valori minimi più bassi
Saluti
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gastamarco76
0 2 - Messaggi: 6
- Iscritto il: 21 gen 2015, 11:53
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Lascia perdere le pinze amperometriche, quelle non ti servono e diventa scomodo tenere quel multimetro sul banco. Inoltre non hai il provadiodi, il milliamperometro in continua che per fare esperimenti iniziali potrebbero servire.
Io ho una pinza del genere, usata una sola volta per capire dove era un sovraccarico in pizzeria sotto casa
.
Io ho una pinza del genere, usata una sola volta per capire dove era un sovraccarico in pizzeria sotto casa
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Grazie per le info, non avevo notato che mancava la misura degli ampere in corrente continua.
Seguendo tutte le indicazioni, sarei quasi orientato ad abbandonare la pinza amperometrica per acquistare un tester il più completo possibile.
Stavo quadrando questo :
http://www.ebay.it/itm/VC97-Digitale-Mu ... 4add2a2e08
Domanda: con il range minimo DCV 400 mV risoluzione 0,1 mV
significa che non può misurare sotto questa soglia?
Potrebbe essere un prodotto "completo" per iniziare ad usare circuiti elettrici tipo "arduino" ?
corrente massimo 20A x continua e alternata è una soglia accettabile per un uso casalingo?
Ringrazio per la disponibilità
Seguendo tutte le indicazioni, sarei quasi orientato ad abbandonare la pinza amperometrica per acquistare un tester il più completo possibile.
Stavo quadrando questo :
http://www.ebay.it/itm/VC97-Digitale-Mu ... 4add2a2e08
Domanda: con il range minimo DCV 400 mV risoluzione 0,1 mV
significa che non può misurare sotto questa soglia?
Potrebbe essere un prodotto "completo" per iniziare ad usare circuiti elettrici tipo "arduino" ?
corrente massimo 20A x continua e alternata è una soglia accettabile per un uso casalingo?
Ringrazio per la disponibilità
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gastamarco76
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Per iniziare va benissimo. E anche per continuare se la cava bene 
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