La prestigiosa casa tedesca ha già a listino automobili ibride ricaricabili.
Per il 2018 è prevista la Porsche Pajun in versione elettrica pura con 400 km di autonomia.
Evidentemente Tesla fa paura ai costruttori del settore premium.
http://www.quattroruote.it/news/eco_new ... ajun_.html
Porsche
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[2] Re: Porsche
Per gli appassionati del marchio accettare il diesel è stata dura ora il passaggio alla versione elettrica mi fa pensare ad una rivoluzione 

non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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[6] Re: Porsche
Alla fine dell'800 le auto elettriche erano abbastanza diffuse, Porsche comprese.
Facili da usare, senza cambio, senza frizione, senza maniglia di avviamento.
Erano adatte anche ai guidatori non esperti, e alle signore per le quali era troppo faticoso avviare il motore mentre non era difficile mettere in ricarica l'auto.
Poi, l'esigenza di maggiore velocità, di maggiore autonomia, la comparsa del motorino di avviamente, fecero prevalere le auto a motore termico.
Facili da usare, senza cambio, senza frizione, senza maniglia di avviamento.
Erano adatte anche ai guidatori non esperti, e alle signore per le quali era troppo faticoso avviare il motore mentre non era difficile mettere in ricarica l'auto.
Poi, l'esigenza di maggiore velocità, di maggiore autonomia, la comparsa del motorino di avviamente, fecero prevalere le auto a motore termico.
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[7] Re: Porsche
Razzolando tra le foto ho trovato quelle del motore elettrico usato nella Porsche di cui si sta parlando.
Questo è il motore assemblato all'asse prima del gruppo frizione. Si vedono chiaramente i cavi di alimentazione (trifase) e i collettori del liquido di raffreddamento dello statore.
Lo stesso motore in esploso. Dal primo piano verso lo sfondo si notano il rotore a magneti permanenti costampati in un blocco polimerico e lo statore con gli avvolgimenti su un nucleo laminato. Il nucleo è a contatto con un anello in alluminio al quale passa il calore generato dagli avvolgimenti. Sono visibili gli O-Ring di tenuta che creano la camera di raffreddamento per il liquido fatto scorrere tra lo statore e la carcassa subito dopo. Il generoso connettore sulla carcassa è in corrispondenza con l'equivalente presente nello statore. L'assemblaggio avviene per semplice inserzione. Seguono i particolari di fissaggio all'albero motore.
Particolare delle espansioni polari. Si vede bene la laminazione del nucleo. Curiosa è l'alternanza dei colori degli isolanti che avrei visto più logica se in tre colori, non due.
Segue nel prossimo post...
Questo è il motore assemblato all'asse prima del gruppo frizione. Si vedono chiaramente i cavi di alimentazione (trifase) e i collettori del liquido di raffreddamento dello statore.
Lo stesso motore in esploso. Dal primo piano verso lo sfondo si notano il rotore a magneti permanenti costampati in un blocco polimerico e lo statore con gli avvolgimenti su un nucleo laminato. Il nucleo è a contatto con un anello in alluminio al quale passa il calore generato dagli avvolgimenti. Sono visibili gli O-Ring di tenuta che creano la camera di raffreddamento per il liquido fatto scorrere tra lo statore e la carcassa subito dopo. Il generoso connettore sulla carcassa è in corrispondenza con l'equivalente presente nello statore. L'assemblaggio avviene per semplice inserzione. Seguono i particolari di fissaggio all'albero motore.
Particolare delle espansioni polari. Si vede bene la laminazione del nucleo. Curiosa è l'alternanza dei colori degli isolanti che avrei visto più logica se in tre colori, non due.
Segue nel prossimo post...
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[8] Re: Porsche
Dettaglio dello statore. Si vedono bene gli avvolgimenti troncopiramidali e l'accoppiamento con l'anello di alluminio utilizzato come dissipatore termico. In secondo piano la carcassa con in evidenza la camera per lo scorrimento del liquido di raffreddamento.
L'esploso visto dall'altro lato. Si nota (dal fondo) il rotore cavo. E' sorprendente lo spessore degli elementi magnetici, veramente minimo. A seguire lo statore con la resinatura che mantiene in posizione gli avvolgimenti, il nucleo e l'anello esterno. Il dito indica la camera a liquido per il raffreddamento. La carcassa in primo piano mostra, dietro i collettori di raffreddamento, il connettore dei sensori ad effetto Hall per il funzionamento del driver.
L'ultima foto mostra il particolare dei cavi di potenza Litz isolati in Kynar/Tefzel forse un po' surdimensionati rispetto agli avvolgimenti.
L'esploso visto dall'altro lato. Si nota (dal fondo) il rotore cavo. E' sorprendente lo spessore degli elementi magnetici, veramente minimo. A seguire lo statore con la resinatura che mantiene in posizione gli avvolgimenti, il nucleo e l'anello esterno. Il dito indica la camera a liquido per il raffreddamento. La carcassa in primo piano mostra, dietro i collettori di raffreddamento, il connettore dei sensori ad effetto Hall per il funzionamento del driver.
L'ultima foto mostra il particolare dei cavi di potenza Litz isolati in Kynar/Tefzel forse un po' surdimensionati rispetto agli avvolgimenti.
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[10] Re: Porsche
Quello nelle foto è stato installato nelle Cayenne Hybrid 2011.
Non so dirti se quello esposto fosse un mockup o un motore funzionante, ma sembrava tutto reale. E' possibile che per questioni di sicurezza non ci fossero i magneti all'interno del rotore, ma le dimensioni sarebbero comunque invariate.
Come valutazione di massima, tentare di imbrogliare i visitatori a Ginevra non sarebbe una scelta oculata per una casa automobilistica, credo quindi sia tutto reale.
Non so dirti se quello esposto fosse un mockup o un motore funzionante, ma sembrava tutto reale. E' possibile che per questioni di sicurezza non ci fossero i magneti all'interno del rotore, ma le dimensioni sarebbero comunque invariate.
Come valutazione di massima, tentare di imbrogliare i visitatori a Ginevra non sarebbe una scelta oculata per una casa automobilistica, credo quindi sia tutto reale.
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