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Informazioni su un integrato. help me!

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Informazioni su un integrato. help me!

Messaggioda Foto Utenteithanith » 23 gen 2015, 11:45

buongiorno a tutti, vorrei realizzare un relè allo stato solido a tre sequenze. ovvero acceso1, acceso2, acceso 3, acceso tutti e tre, spento. premetto che non sono nemmeno un maghetto di elettronica, anzi mi definisco l'aiutante dell'aiuto maggiordomo del maghetto, quindi mi chiedevo se poteste indicarmi un integrato a cui dando un impulso mi restituisca tre out come serve a me! Grazie!! :ok: :ok:
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[2] Re: Informazioni su un integrato. help me!

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 23 gen 2015, 11:53

Direi qualcosa tipo 4017 che attiva una uscita per volta e 3 porte or che permettono di accendere tutte le uscite come ultimo stadio.
Fare una macchina a stati mi pare piu` complicata.

Dovresti fare un diagramma temporare di come vuoi l'evoluzione dei segnali, per vedere se ho capito bene.

Da dove arriva il comando per far avanzare la sequenza? Che tensione di alimentazione hai a disposizione? Ci sono dei fili lunghi che arrivano alla logica di comando?
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[3] Re: Informazioni su un integrato. help me!

Messaggioda Foto UtenteArrow » 23 gen 2015, 18:46

Un semplice contatore sincrono? La soluzione col 4017 è più rapida ma penso che i bei F-F JK non vadano mai male :mrgreen: :mrgreen:
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[4] Re: Informazioni su un integrato. help me!

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 24 gen 2015, 23:14

Come prima cosa devo chiederti cosa intendi come relè a stato solido.
Un SSR (solid state relay) per la 230V?

Comunque, una volta, quando i contatori costavano TANTO (un 74LS93 era gioielleria) ci si arrangiava con circuiti come questo:



Erano belli, quei pomeriggi, passati a divertirsi su questi circuiti.

Se poi vuoi pilotare carichi a 230V devi munirti di fotoaccoppiatori MOC3043 e di TRIAC.

Ciao,
Pietro.
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[5] Re: Informazioni su un integrato. help me!

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 25 gen 2015, 0:08

Ah, naturalmente chiedo scusa per aver partorito un tale schema.
Lo so che potrà urtare la sensibilità sia degli elettronici digitali quanto quella degli analogici.
Chiedo venia iOi iOi
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[6] Re: Informazioni su un integrato. help me!

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 25 gen 2015, 0:10

SARA` MEGLIO!
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[7] Re: Informazioni su un integrato. help me!

Messaggioda Foto Utenteithanith » 25 gen 2015, 1:51

Grazie a tutti!!! Pietro proprio con di moc e di triac volevo servirmi.. Ma che uso come integrato per pilotare a loro?
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[8] Re: Informazioni su un integrato. help me!

Messaggioda Foto UtenteArrow » 25 gen 2015, 1:54

Potreste spiegare ad un ignorante come me perché quello schema l'hai definito come un "aborto"? :mrgreen:
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[9] Re: Informazioni su un integrato. help me!

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 25 gen 2015, 10:22

ithanith ha scritto:Pietro proprio con di moc e di triac volevo servirmi.

ok, su quello non c'è problema. Inoltre il fototriac che ti ho consigliato ha anche uno ZCD circuit interno, quindi basta dargli direttamente un bit per fare le cose bene.

ithanith ha scritto:Ma che uso come integrato per pilotare a loro?

per fare un lavoro pulito al massimo bisogna progettare una FSM sincrona, però, praticamente sempre, questo richiede una quantità di logica enorme. In genere questo lavoro si fa quando si ha a disposizione una FPGA.
Un'altra soluzione consiste nell'usare un microcontrollore programmato allo scopo.
Queste soluzioni oggi sono molto economiche e, in ambiente industriale, sono quelle che si usano correntemente, perché sono riprogrammabili e non richiedono investimenti per hardware specifico (si userebbe una scheda già fatta, con sopra microcontrollore e gruppo TRIAC, montando solo i componenti che servono).

In ambito più hobbistico, dove molti non sanno programmare microcontrollori o FPGA e non hanno strumenti di sviluppo per questi dispositivi, si usa ancora la logica cablata.
In questo caso si può cercare di fare qualcosa di intermedio, per esempio usando un contatore sincrono con la contorno un po' di logica.
Il circuito che chiedi tu non è complicato da progettare così.
La soluzione che ho proposto sopra è quella peggiore di tutte, si può fare molto di meglio.
Era solo per ricordare come progettavo molto, molto tempo fa. :D
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[10] Re: Informazioni su un integrato. help me!

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 25 gen 2015, 10:46

Arrow ha scritto:perché quello schema l'hai definito come un "aborto"? :mrgreen:

E' un aborto per tante ragioni.
  1. Non è una macchina sincrona, quindi vari glitch, spike, e schifezze varie che passano di lì possono farle cambiare stato senza preavviso. Si dice, in gergo, che il circuito non è robusto.
  2. Alcuni ingressi (vedi per esempio le OR con dei gruppi RC agli ingressi) hanno un vero e proprio segnale analogico. In queste condizioni, specialmente le porte CMOS, consumano molto di più.
    Altro punto a sfavore del consumo è la presenza di logica wired. Non si usa più per implementare della logica vera e propria, come invece ho fatto io per risparmiare porte, ma solo su quache bus, tipo il debugwire, dove non è possibile usare logica three-state.
    Non va bene per sistemi low power.
  3. Non è questo il caso, ma se più FF dovessero commutare tutti insieme, non si potrebbe avere la certezza di una commutazione simultanea. Questo è un grosso guaio (forse il più grosso di tutti) perché rende praticamente impossibile progettare a tavolino delle macchine a stati con logiche che commutino in parallelo. Bisogna pensarle e poi ritoccare a mano i valori dei componenti finché il circuito non si decide a funzionare oppure far commutare un bit per volta.
    Questo fa apparire il progetto, agli elettronici, una vera e propria schifezza.
    Se guardi lo schema dell'aborto, vedrai che ho scelto di far commutare le OR (che uso come dei FF, noterai che sono reazionate da R2,R4,R6,R8) in sequenza e non in parallelo, proprio per evitare questi problemi. Questo è però un limite troppo grande per pensare di progettare circuiti veri.
  4. Ci sono molte reazioni annidate. Questo significa che il circuito è difficile da provare a pezzi. E' possibile che non funzioni e che nessuno, se non dopo molto tempo, sia in grado di spiegare il perché.
    Gli elettronici, specialmente i digitali, vogliono un circuito di sicuro funzionamento, una volta progettato.
    Il tempo dedicato alla progettazione è costoso.
  5. Ci sono tanti componenti discreti, quindi i costi del PCB sono alti. Una soluzione a microcontrollore costerebbe infinitamente meno e avrebbe il vantaggio di essere riprogrammabile oppure con molte più funzioni.
    Per esempio, una delle ragioni per le quali sono state integrate le resistenze di pull-up nei microcontrollori è per non metterle fuori. Costerebbe il componente R e il layout dello stampato. Quindi resistenza integrata e antirimbalzo digitale.

Non ho parlato di suscettibilità (EMC) per pura pietà.
Poi ci sono anche altre ragioni che certamente mi sono dimenticato :D

Ciao,
Pietro.
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