Buongiorno,
vorrei esporvi un dubbio riguardo all'interruzione della corrente alternata.
Conosco l'andamento della corrente di cortocircuito e le problematiche connesse ma non riesco a capire una cosa, ossia se l'interruttore estingue il guasto al passaggio per lo zero della corrente o della tensione. Il problema è la tensione d'arco quindi mi verrebbe da pensare che l'arco venga estinto al passaggio per lo zero della tensione ma in quel caso la corrente potrebbe essere diversa da zero quindi non capisco bene cosa accade!
In più, nel caso di un interruttore tarato a 2 kA in un punto con corrente presunta di 6 kA, se l'interruttore interviene in 10 ms, in questo periodo di tempo l'onda raggiungerà il suo valore di picco e quindi il circuito sarà percorso dai 6 kA, o non è così?
Quindi se un interruttore a monte ha una taratura di 4 kA e tempo di intervento 10 ms, interverrà facendo venir meno la selettività.
Qualcuno potrebbe spiegarmi il concetto? grazie
interruttori automatici BT e tarature
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Mike
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l'interruttore estingue il guasto al passaggio per lo zero della corrente o della tensione.
nessuna delle due
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sankagiuliano
89 2 - New entry

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io adesso devo uscire , comunque prendi un qualsiasi catalogo di interruttori (o libro di impianti elettrici) e vediti le caratteristiche di limitazione degli interruttori. Un interruttore che apre in un tempo troppo alto ovviamente non limita nulla ( ad esempio gli interruttori di media tensione), quelli invece con tempi di apertura dell'ordine di qualche millisecondo l(interruttori limitatori)limitano il valore di picco della corrente di cortocicrcuito in funzione dei grafici di limitazione forniti dal costruttore (in ascisse corrente di cortocircuito efficace , in ordinate corrente di cortocircuito limitata)
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Ehmm.. le cose continuano ad essere poco chiare.....
Sia la questione dell'interruzione al passaggio dello zero e sia questo aspetto della selettività..
Sia la questione dell'interruzione al passaggio dello zero e sia questo aspetto della selettività..
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se l'interruttore è molto veloce nell'apertura (interruttore limitatore) è in grado di iniziare l'apertura prima che la corrente di corto abbia raggiunto il suo primo picco e di estinguere, altrettanto velocemente ,l'arco. Tutto qui, non occorre nessun passaggio per lo zero in quel caso. Questa caretteritica di limitazione viene riportata nei diagrammi nominati nel post precedente. Le sollecitazioni termiche e dinamiche saranno in questo caso molto minori rispetto a quelle a cui sarebbe sottoposto l'impianto con un interruttore "lento".
Un interruttore di media che in cortocircuito apre in 80ms (4 cicli completi) non limita nulla e le apparecchiature dell'impianto dovranno essere dimensionate per sopportare la corrente di picco non limitata. Per la bassa tensione invece gli interruttori , che sono molto piu veloci avendo masse minori da spostare, hanno quasi sempre caratteristiche di limitazione piu o meno accentuate, soprattutto quelli detti limitatori
La parte della selettività non l’avevo letta, per quella amperometrica , a cui tu accenni ,bisogna fare riferimento alle tabelle del costruttore che ti dà i valori limite di selettività tra i due modelli di interruttori in serie, oltre il valore indicato la selettività non c’è, se non compare nessun valore limite significa che esiste una selettività amperometrica totale tra i due apparecchi . Aumentando i tempi di intervento dell’interruttore a monte si ricorre a quella che viene detta selettività amperometrica , l’interruttore ritardato dovrà avere doti di robustezza (Icw) per sopportare la sollecitazione termica e dinamica del ritardo introdotto per renderlo selettivo con l’interruttore a valle. Quelle sono forme di selettività semplici e di limitato impiego. Piu sofisticata sarà la selettività logica, possibile in bassa tensione con interruttori dotati di relè elettronico . Comunque tutte cose che trovi agevolmenti in qualsiasi libro di impianti
Un interruttore di media che in cortocircuito apre in 80ms (4 cicli completi) non limita nulla e le apparecchiature dell'impianto dovranno essere dimensionate per sopportare la corrente di picco non limitata. Per la bassa tensione invece gli interruttori , che sono molto piu veloci avendo masse minori da spostare, hanno quasi sempre caratteristiche di limitazione piu o meno accentuate, soprattutto quelli detti limitatori
La parte della selettività non l’avevo letta, per quella amperometrica , a cui tu accenni ,bisogna fare riferimento alle tabelle del costruttore che ti dà i valori limite di selettività tra i due modelli di interruttori in serie, oltre il valore indicato la selettività non c’è, se non compare nessun valore limite significa che esiste una selettività amperometrica totale tra i due apparecchi . Aumentando i tempi di intervento dell’interruttore a monte si ricorre a quella che viene detta selettività amperometrica , l’interruttore ritardato dovrà avere doti di robustezza (Icw) per sopportare la sollecitazione termica e dinamica del ritardo introdotto per renderlo selettivo con l’interruttore a valle. Quelle sono forme di selettività semplici e di limitato impiego. Piu sofisticata sarà la selettività logica, possibile in bassa tensione con interruttori dotati di relè elettronico . Comunque tutte cose che trovi agevolmenti in qualsiasi libro di impianti
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Grazie mille per la risposta dettagliata.. Ho capito il problema, cercheró le curve di cui parlava nel post precedente.
Saluti
Saluti
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Aumentando i tempi di intervento dell’interruttore a monte si ricorre a quella che viene detta selettività amperometrica .
MassimoG , permettimi una domanda .
Intendevi dire : aumentare la corrente di intervento , per la selettivita amperometrica ,??
O aumentare il tempo di intervento per selettività cronometrica ??
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sankagiuliano
89 2 - New entry

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Si , scrivendo alla svelta capite che le parole che abbiamo nella testa non vengano riportate sulla tastiera. La Icw , ovvero la corrente ammissibile di breve durata, si riferisce alla selettività cronometrica che richiede interruttori a monte particolarmente robusti in grado di sopportare le sollecitazioni dovute al ritardo impostato
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Ma quindi tra modulari non regolabili, se per l'interruttore a monte si sceglie una Icw maggiore della taratura magnetica dell'interruttore a valle (ammesso che si possa fare) non si riesce comunque ad avere selettività?
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la selettività viene definita nei suoi limiti dalle tabelle del costruttore, in ogni catalogo o similare relativo a interruttori ,modulari o scatolati, c'è sempre una parte tecnica che riporta le tabelle di filiazione o back-up (c'è chi le chiama in un modo chi in un altro) e le tabelle di selettività. Di solito sono vicine, un paio di pagine quelle di filiazione, molto piu estese quelle di selettività. In quelle tabelle ci sono i valori limiti di selettività tra interrruttore in serie
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