come dice giustamente bruno valente, sarebbe bene ripassare un po' di fisica, o meglio elettrologia, quantomeno per fissare bene i concetti di .corrente, tensione, resistenza ; e diventare padroni della seppur semplice ma fondamentale legge di ohm; in un post precedente ho cercato di chiarire queste grandezze ma forse non in maniera semplice.
per quanto riguarda i componenti :resistenze,condensatori,transistor e circuiti integrati e tanti altri vengono "tenuti insieme" su un supporto detto circuito stampato,dotato di opportuni fori nei quali da un lato vengono inseriti tutti i componenti, e dall'altro vengono eseguite le saldature dei vari terminali, realizzando così delle schede elettroniche per le varie applicazioni a cui sono destinate.
i circuiti stampati, nascono da un idea, e da un progetto che si traduce in uno schema elettrico funzionale, dal quale poi si ricava il circuito stampato.
sul lato in cui vengono eseguite le saldature la superficie presenta delle piste di rame, che rispecchiano i collegamenti indicati dallo schema elettrico di quel determinato circuito, e nei punti di saldatura si realizzano delle piazzole in cui verrà poi eseguito il foro da cui fuoriuscirà il terminale di quel componente che verrà saldato.
ad esempio, questo è un circuito stampato visto dal lato saldature:
mentre questa è una scheda elettronica dove si notano i componenti dall'altro lato inseriti:
queste schede sono soltanto un esempio, potrai realizzrle ma come dice giustamente bruno valente occorre pazienza, perseveranza, e aggiungo applicazione.
ciao
mir
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IsidoroKZ
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Per i tuoi esperimenti , puoi senza spendere cifre esorbitanti usare questo tipo di schede.
Le trovi dai venditori di materiale elettronico a cui ti rivolgerai per reperire i componenti.
Posizioni i componenti a saldare , poi realizzi le interconnessioni tra i componenti con gocce di stagno , se sono vicini o fili se sono lontani.
Esiste poi il metodo wirewrap ,per connettere gli elementi su questo tipo di schede, ma non so se sia ancora usato da qualcuno.
A scopo didattico , realizzare semplici circuiti RC RL , transistor ecc. ha poco senso se non si dispone poi di un oscilloscopio per verificare i risultati di cosa si realizza tramite l'analisi grafica del segnale.
Ti segnalo invece MICROCAP , un programma per PC che è al tempo stesso un vero laboratorio elettronico , realizzi il tuo circuito con dei click del mouse e simuli il funzionamento.
Chiaramente per chi è alle prime armi può risultare un poco difficile da utilizzare.
Ivan
Le trovi dai venditori di materiale elettronico a cui ti rivolgerai per reperire i componenti.
Posizioni i componenti a saldare , poi realizzi le interconnessioni tra i componenti con gocce di stagno , se sono vicini o fili se sono lontani.
Esiste poi il metodo wirewrap ,per connettere gli elementi su questo tipo di schede, ma non so se sia ancora usato da qualcuno.
A scopo didattico , realizzare semplici circuiti RC RL , transistor ecc. ha poco senso se non si dispone poi di un oscilloscopio per verificare i risultati di cosa si realizza tramite l'analisi grafica del segnale.
Ti segnalo invece MICROCAP , un programma per PC che è al tempo stesso un vero laboratorio elettronico , realizzi il tuo circuito con dei click del mouse e simuli il funzionamento.
Chiaramente per chi è alle prime armi può risultare un poco difficile da utilizzare.
Ivan
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Ivan_Iamoni
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bruno valente ha scritto:Attenzione Francy! non diamo informazioni sbagliate: l'ampere è la quantità di carica che passa in una sezione qualsiasi nell'unità di tempo.Francy ha scritto:L'Ampere è la quantita di carica che passa per una sezione di 1mm^2 nell'unita di tempo.
Si certo è cosi. Sono io che ero ancora annebbiato dal sonno e pensavo alla densità di corrente

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IO continuo a ringraziarvi perché non mi aspettavo tanta considerazione!
Scusa ma con un tester non posso verificarlo?
Ah comunque non ho detto che ho delle nozioni elettrotecniche, solo qualche accenno di fisica, il resto è tutto da scoprire...
E' gia tanto che finalmente inizio a capire differenza tra amper , volt, watt, ohm...
Che finora per me, erano solo lettere sulle lampadine e sui fusibili!
Ivan_Iamoni ha scritto:A scopo didattico , realizzare semplici circuiti RC RL , transistor ecc. ha poco senso se non si dispone poi di un oscilloscopio per verificare i risultati di cosa si realizza tramite l'analisi grafica del segnale.
Scusa ma con un tester non posso verificarlo?
Ah comunque non ho detto che ho delle nozioni elettrotecniche, solo qualche accenno di fisica, il resto è tutto da scoprire...
E' gia tanto che finalmente inizio a capire differenza tra amper , volt, watt, ohm...
Che finora per me, erano solo lettere sulle lampadine e sui fusibili!
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JimmoGommone
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con un tester puoi valutare istante per istante la tensione o corrente in un punto del tuo circuito ma non puoi plottarli. Inoltre la cosa diventa impossibile se il transitorio del tuo circuito dura meno di qualche secondo e per avere secondi di transitorio devi avere R e/o C elevate
( ma questo non potevi immaginarlo naturalmente):D. Anche io ti consiglio di usare un simulatore SW, microcap o pspice student o anche altri.
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JimmoGommone ha scritto:Grazie a tutti,
Un minimo, anche se molto minimo, di conoscenze di fisica "pura" ce le ho dalla scuola, vettore, forza, lavoro... mi sembra di ricordarmi abbastanza...
A volte trovo scritte delle formule con simboli strani, ma per ora sto seguendo abbastanza.
Volevo chiedervi una cosa molto pratica, ora che inizio a sentir parlare di resistenze, condensatori, transisto ecc..
stavo iniziando ad immaginarmi un circuito,
A livello proprio pratico, dove vengono "attaccati" questi componenti?
Provo a spiegarmi meglio,
I componenti verranno collegati tra di loro a seconda dello scopo, ma il tutto è tenuto insieme da una scheda, una piastra forata?
Non ho mai visto un circuito artigianale, mi vengono in mente soltanto le schede stampate e non penso che in casa si possano fare cose simili...
E quando in uno schema troviamo il simbolo di massa vuol dire che quella parte del circuito deve "toccare" in un punto neutro?
scusate la parentesi ora torno sulla teoria
Si tutto viene collegato ad una piastra forata detta basetta millefori. Non è vero che le schede stampate non si possono fare in casa; ti ci vuole un po di materiale per costruire le PCB però poi se ci prendi la mano per i circuiti più complicati fai prima che collegare il tutto su una basetta.
Quando trovi i simboli di massa significa che tutti quei punti devono andare ad una pista che devi creare per la massa. Poi questa pista se per esempio vuoi fare un pedalino la colleghi alle masse dei jack IN e OUT.
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mir ha scritto:dopo questa mole di informazioni generiche, forse è meglio che inizi a farci qualche domanda mirata, altrimenti arriveranno info a iosa sull'argomento.
ciao
mir
si si, giustissimo, questi erano solo dubbi che avevo da tanto, ora continuo sulla mia lunga strada della teoria...!
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JimmoGommone
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Per rispondere ad una tua precedente domanda, tutti i componenti, resistenze (che in realtà dovrebbero essere chiamate "resistori"), condensatori, transistori, ecc., sono inseriti su una scheda forata e collegati da un materiale conduttore (di solito si usa lo stagno perché è economico, ma è meglio il rame), ma possono anche essere saldati su una scheda di silicio, non forata, creando "piste conduttive" con un metodo particolare chiamato "fotoincisione", eseguita per mezzo di lampade ad ultravioletti. Il silicio puro al 100% è un semiconduttore. I semiconduttori sono degli elementi particolari che si comportano da buoni conduttori (cioè permettono un buon passaggio di elettricità) o da buoni isolanti (cioè impediscono il passaggio di elettricità) a seconda di come sono trattati. Per far diventare il silicio un buon conduttore, deve essere trattato con l'inserimento di impurità nella struttura della scheda, ad altissima temperatura: tale tecnica è chiamata "drogaggio".
Come inizio, potresti comprate da negozi di elettronica dei componeti economici: resistenze, condensatori, una breadboard e dei led (delle lucette). La breadboard (in italiano, scheda-pane) è una speciale scheda di plastica forata, che al suo interno ha già dei precisi collegamenti di rame, così non hai bisogno di comprare lo stagno e il saldatore e potrai cominciare a fare dei semplici esperimenti con le lucette. Per l'elettricità, ti consiglio delle pile stilo AA da collegare con due fili (rosso e nero) alla breadboard. Parla con il negoziante e ti saprà sicuramente dire qualcosa.
Quindi, ricapitolando, prima cerca su internet tutte le informazioni possibili su "Resistenza", "Condensatore", "Legge di Ohm", "Resistività", "Conduttanza", "Impedenza". Poi vai dal negoziante di elettronica e compra un po' di resistori di vari ohm (compra solo quelli economici, perché ne sprecherai molti), conduttori, ecc.. Poi ti consiglio di comprare un libro di elettrotecnica (fatti consigliare dallo stesso negoziante) e qualche rivista, come "Nuova elettronica". A questo punto, dopo aver studiato abbastanza, potrai passare all'elettronica digitale, studiando la "Logica booleana", le "Porte logiche", le "Reti combinatorie", e le "Reti sequienziali", così potrai passare anche allo studio dei cosiddetti "Circuiti integrati".
Come inizio, potresti comprate da negozi di elettronica dei componeti economici: resistenze, condensatori, una breadboard e dei led (delle lucette). La breadboard (in italiano, scheda-pane) è una speciale scheda di plastica forata, che al suo interno ha già dei precisi collegamenti di rame, così non hai bisogno di comprare lo stagno e il saldatore e potrai cominciare a fare dei semplici esperimenti con le lucette. Per l'elettricità, ti consiglio delle pile stilo AA da collegare con due fili (rosso e nero) alla breadboard. Parla con il negoziante e ti saprà sicuramente dire qualcosa.
Quindi, ricapitolando, prima cerca su internet tutte le informazioni possibili su "Resistenza", "Condensatore", "Legge di Ohm", "Resistività", "Conduttanza", "Impedenza". Poi vai dal negoziante di elettronica e compra un po' di resistori di vari ohm (compra solo quelli economici, perché ne sprecherai molti), conduttori, ecc.. Poi ti consiglio di comprare un libro di elettrotecnica (fatti consigliare dallo stesso negoziante) e qualche rivista, come "Nuova elettronica". A questo punto, dopo aver studiato abbastanza, potrai passare all'elettronica digitale, studiando la "Logica booleana", le "Porte logiche", le "Reti combinatorie", e le "Reti sequienziali", così potrai passare anche allo studio dei cosiddetti "Circuiti integrati".
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xshell scrive:" A questo punto, dopo aver studiato abbastanza, potrai passare all'elettronica digitale, studiando la "Logica booleana", le "Porte logiche", le "Reti combinatorie", e le "Reti sequienziali", così potrai passare anche allo studio dei cosiddetti "Circuiti integrati."
direi,piano piano
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