Protezioni per UPS e convertitori AC/DC
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Per la protezione dei circuiti a corrente continua (che sono tutt’altro che usuali) occorre valutare come sempre la corrente nominale , quella di cortocircuito (per il potere di interruzione), la tensione nominale per determinare eventualmente il numero di poli del dispositivo di protezione da mettere in serie e il tipo di rete (collegato a terra o meno). Ci dovrebbe essere una dispensa Schneider che tratta questo argomento
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Devo fare due casi, sia in presenza di batteria che senza.
Grazie Massimo-G per la dispensa.
Grazie Massimo-G per la dispensa.
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Occhio anche alla protezione dai contatti indiretti.
Se le utenze non sono in classe II ci vuole differenziale classe B.
Non ho capito bene la necessità dei 500Vdc se poi devi ridurre a 48Vdc(che è la tipica tensione delle apparecchiature delle centrali telefoniche....).
Per quanto riguarda il datacenter alimentato in continua mi sembra veramente un inutile complicazione.
Il futuro sono gli UPS off-line (con il convertitori in stand-by intervengono a tempo zero in caso di anomalie di tensione).
Ciao,
Dario
Se le utenze non sono in classe II ci vuole differenziale classe B.
Non ho capito bene la necessità dei 500Vdc se poi devi ridurre a 48Vdc(che è la tipica tensione delle apparecchiature delle centrali telefoniche....).
Per quanto riguarda il datacenter alimentato in continua mi sembra veramente un inutile complicazione.
Il futuro sono gli UPS off-line (con il convertitori in stand-by intervengono a tempo zero in caso di anomalie di tensione).
Ciao,
Dario
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Grazie dadituri,
la tensione di 500 V (in realtà sarà 600V, avevo sbagliato a scrivere) è dovuta al fatto che per percorrere lunghe distanze non posso usare i 48V.
Per favore potresti spiegarti meglio riguardo al differenziale? Come lo dimensiono? Grazie
la tensione di 500 V (in realtà sarà 600V, avevo sbagliato a scrivere) è dovuta al fatto che per percorrere lunghe distanze non posso usare i 48V.
Per favore potresti spiegarti meglio riguardo al differenziale? Come lo dimensiono? Grazie
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I differenziali che alimentano i convertitori AC/DC in genere possono essere di classe A se monofasi , classe B se trifasi oppure addirittura di classe AC se il ostruttore dichiara che i componenti che possono produrre correnti unidirezionali hanno isolamento doppio o rinforzato. Comunque in genere i costruttori indicano il tipo di differnziale piu adatto alla loro apparecchiatura
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Di seguito le differenze dei differenziali:
Differenziali classe AC sono in grado di rilevare correnti di dispersione verso terra solo sinusoidali.
Differenziali classe A sono in grado di rilevare correnti di dispersione verso terra sinusoidali e pulsanti.
Differenziali classe B sono in grado di rilevare correnti di dispersione verso terra sinusoidali, pulsanti e correnti continue.
Ciao,
Dario
Differenziali classe AC sono in grado di rilevare correnti di dispersione verso terra solo sinusoidali.
Differenziali classe A sono in grado di rilevare correnti di dispersione verso terra sinusoidali e pulsanti.
Differenziali classe B sono in grado di rilevare correnti di dispersione verso terra sinusoidali, pulsanti e correnti continue.
Ciao,
Dario
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dadituri ha scritto:Per quanto riguarda il datacenter alimentato in continua mi sembra veramente un inutile complicazione.
Il futuro sono gli UPS off-line (con il convertitori in stand-by intervengono a tempo zero in caso di anomalie di tensione).
Ho avuto clienti (grosse banche e assicurazioni) che gli UPS off-line nemmeno li volevano sentir nominare

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marco76 ha scritto:Ho avuto clienti (grosse banche e assicurazioni) che gli UPS off-line nemmeno li volevano sentir nominare
Lo so....lo so....però secondo me il vero risparmio passa da la e se si vogliono raggiungere PUE elevati diventa una scelta obbligata....
Ciao,
Dario
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