Amici del forum, qualche giorno fa si è presentato un elettricista chiedendomi di prendere visione di un impianto elettrico esistente in una camiceria sita nella zona industriale del mio comune di residenza. Suddetto impianto è sprovvisto di progetto. Mi si chiede di realizzare il progetto dell'impianto esitente già da tre anni. Quale procedura mi consigliate di seguire.
Non chiedetemi come abbiano fatto ad avere l'autorizzazione a cominciare l'attività perché me lo sono chiesto anch'io.
Un abbraccio. Claudio
Rilievo impianto elettrico esistente
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
26 messaggi
• Pagina 1 di 3 • 1, 2, 3
0
voti
0
voti
Rilievo dello stato di fatto e verifica dell'impianto elettrico esistente ai fini della sicurezza, se è tutto OK, rilasci la dichiarazione di rispondenza come da art. 7 DM 37/08 allegando la documentazione rilevata. Se dalla verifica risulta necessario intervenire con interventi di manutenzione straordinaria, rilasci sempre la dichiarazione di rispondena e in allegato anche la dichiarazione di conformità dell'installatore che ha eseguito i lavori. Se è necessario un intervento di adeguamento più consistente (trasformazione), il rilievo dello stato di fatto ti serve per elaborare il progetto di adeguamento a cui farà seguito la dichiarazione di conformità dell'installatore che eseguirà i lavori.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17003
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Scusa Mike, ma se in questa camiceria è obbligatorio un progetto che in questo momento non c'è, sei sicuro che può bastare la dichirazione di rispondenza? Anche se l'impianto non viene trasformato un progetto di adeguamento forse servirebbe.. chiedo conferma...
0
voti
boobie80 ha scritto:Scusa Mike, ma se in questa camiceria è obbligatorio un progetto che in questo momento non c'è, sei sicuro che può bastare la dichirazione di rispondenza? Anche se l'impianto non viene trasformato un progetto di adeguamento forse servirebbe.. chiedo conferma...
Ho esplicato la metodologia da seguire nei casi previsti dalla legge. La legge non prevede il caso di un impianto elettrico realizzato senza progetto e senza il rilascio della dichiarazione di conformità, oppure, è stata rilasciata la dichiarazione di conformità ma senza aver allegato il progetto obbligatorio. Sono violazioni di legge che coinvolge anche il committente (datore di lavoro) per mancato controllo. Si può denunciare direttamente l'elettricista o prima prenderlo per le orecchie e intimargli di porre rimedio altrimenti scatta la denuncia. Per porre rimedio l'elettricista non ha altre strade (lecite) che fare quello che ho indicato, ovvero affidarsi ad un professionista. Ma se fossi il committente non mi fiderei e sceglierei io il professionista che controlli veramente quanto eseguito.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17003
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Che in questi casi sia necessario affidarsi ad un professionista non c'è dubbio.... però da quello che so io la dichiarazione di rispondenza va a sostituire una dichiarazione di conformità che non c'è ... non un progetto...
... facendo così questo impianto avrebbe una dichiarazione di rispondenza senza un progetto..Mike ha scritto:Rilievo dello stato di fatto e verifica dell'impianto elettrico esistente ai fini della sicurezza, se è tutto OK, rilasci la dichiarazione di rispondenza come da art. 7 DM 37/08 allegando la documentazione rilevata. Se dalla verifica risulta necessario intervenire con interventi di manutenzione straordinaria, rilasci sempre la dichiarazione di rispondena e in allegato anche la dichiarazione di conformità dell'installatore che ha eseguito i lavori.
0
voti
La dichiarazione di rispondenza sostituisce la dichiarazione dei conformità e i suoi allegati obbligatori... Chi la firma se ne assume la piena responsabilità, con o senza progetto... Che senso ha fare un progetto su un impianto esistente? Per redigere la dichiarazione di rispondenza si devono fare delle verifiche (se si è seri), di conseguenza seguire della documentazione e se non c'è rilevarsela, ma comunque non si tratta di un progetto. Diverso è il caso dove l'installatore sapendo di essere in difetto richiede un progetto postumo, ovvero un postgetto da allegare alla dichiarazione di conformità redatta qualche anno prima senza progetto. Ma questo non è previsto dalla legge, è un reato.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17003
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Qualcuno ha detto che ci sono
Bravo ha centrato il punto, questa pratica purtroppo è la normalità e non l'eccezione, e non parlo solo di piccole imprese ma anche di lavori (privati) di un certo livello... L'impresa prende il lavoro già sapendo che il progetto è carente (o manca del tutto) e che ci dovrà mettere le mani, cambiare la tipologia dei materiali, ecc. Le imprese serie si appoggiano lo stesso a professionisti in modo da garantire lo stesso un lavoro conforme e presentano il loro progetto prima di iniziare i lavori per non avere problemi e contestazioni future. Altri più furbi (o meno, dipende dai punti di vista) si arrangiano alla meno peggio e poi chiamano l'amico professionista che rileva e firma che tutto va bene. O peggio ancora, in combutta con il progettista originale consapevole del fatto di aver dato un progetto di massima, lo firma come se lo avesse fatto lui... così facendo si è beccato i soldi del progetto esecutivo (che non ha fatto) dal committente, ovviamente avrà fatto un prezzo stracciato e sbaragliato la concorrenza di altri seri professionisti, e si becca anche la cosidetta "mandorla" dall'installatore. Il committente sarà cornuto e maziato, pagherà un progetto due volte, avrà un impianto che di fatto non è stato progettato da chi aveva incaricato e doveva fare i suoi interessi ma dalla ditta installatrice che avrà fatto i suoi, ma siccome non lo sà, sarà contento perché convinto di aver risparmiato nei costi di progetto...
Sottolineo ancora una volta che il progetto è OBBLIGATORIO per legge, pertanto l'installatore che lavora senza un progetto commette un illecito che è sanzionabile. E' come andare a 200 all'ora in autostrada, puoi farlo tranquillamente, ma quando ti beccano poi non hai scuse...
anche furboni (installatori) che interpretano quest'ultimo adempimento come la necessita' di eseguire un secondo progetto (prendo il progetto --> ci faccio l'offerta --> acquisisco il lavoro --> a questo punto faccio fare un altro progetto per allegarlo ai documenti)
Bravo ha centrato il punto, questa pratica purtroppo è la normalità e non l'eccezione, e non parlo solo di piccole imprese ma anche di lavori (privati) di un certo livello... L'impresa prende il lavoro già sapendo che il progetto è carente (o manca del tutto) e che ci dovrà mettere le mani, cambiare la tipologia dei materiali, ecc. Le imprese serie si appoggiano lo stesso a professionisti in modo da garantire lo stesso un lavoro conforme e presentano il loro progetto prima di iniziare i lavori per non avere problemi e contestazioni future. Altri più furbi (o meno, dipende dai punti di vista) si arrangiano alla meno peggio e poi chiamano l'amico professionista che rileva e firma che tutto va bene. O peggio ancora, in combutta con il progettista originale consapevole del fatto di aver dato un progetto di massima, lo firma come se lo avesse fatto lui... così facendo si è beccato i soldi del progetto esecutivo (che non ha fatto) dal committente, ovviamente avrà fatto un prezzo stracciato e sbaragliato la concorrenza di altri seri professionisti, e si becca anche la cosidetta "mandorla" dall'installatore. Il committente sarà cornuto e maziato, pagherà un progetto due volte, avrà un impianto che di fatto non è stato progettato da chi aveva incaricato e doveva fare i suoi interessi ma dalla ditta installatrice che avrà fatto i suoi, ma siccome non lo sà, sarà contento perché convinto di aver risparmiato nei costi di progetto...
Sottolineo ancora una volta che il progetto è OBBLIGATORIO per legge, pertanto l'installatore che lavora senza un progetto commette un illecito che è sanzionabile. E' come andare a 200 all'ora in autostrada, puoi farlo tranquillamente, ma quando ti beccano poi non hai scuse...
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17003
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Mike ha scritto:Scusa Mike, ma se in questa camiceria è obbligatorio un progetto che in questo momento non c'è, sei sicuro che può bastare la dichirazione di rispondenza? Anche se l'impianto non viene trasformato un progetto di adeguamento forse servirebbe.. chiedo conferma...
Il cosiddetto "postgetto" è una prassi molto utilizzata e da bandire... e siamo d'accordo...
Quello che intendevo dire è che in un impianto eseguito da un elettricista senza un progetto quasi sicuramente ci saranno delle cose che non vanno bene (potere d'interruzione interruttori, selettività, specifiche tecniche di ambienti particolari non rispettate, anche le piu banali) quindi in questi casi faccio un rilievo ed il progetto di adeguamento con le prescrizioni richieste dal caso per mettere a norma l'impianto... nel caso in cui l'impianto sia fatto a regola d'arte ... faccio semplicemente il rilievo e lo indico nella relazione e nelle tavole come tale....
Grazie per la vostra professionalità...

0
voti
boobie80 ha scritto:
Il cosiddetto "postgetto" è una prassi molto utilizzata e da bandire... e siamo d'accordo...
Quello che intendevo dire è che in un impianto eseguito da un elettricista senza un progetto quasi sicuramente ci saranno delle cose che non vanno bene (potere d'interruzione interruttori, selettività, specifiche tecniche di ambienti particolari non rispettate, anche le piu banali) quindi in questi casi faccio un rilievo ed il progetto di adeguamento con le prescrizioni richieste dal caso per mettere a norma l'impianto... nel caso in cui l'impianto sia fatto a regola d'arte ... faccio semplicemente il rilievo e lo indico nella relazione e nelle tavole come tale....
Grazie per la vostra professionalità...
Così facendo però il problema che l'impianto sia stato realizzato senza progetto rimane... C'è una sentenza che devo recuperare, dove un installatore è stato condannato perché aveva realizzato un lavoro senza progetto. Aveva consegnato alla comittenza la dichiarazione di conformità con in allegato il suo "as built" ma non il progetto timbrato e firmato da un professionista. Quando la committenza gli ha contestato la mancanza del progetto, l'installatore è andato da un professionista e si è fatto timbrare e firmare il suo "as built" e l'ha riconsegnato al committente, come dire, ecco sono in regola... Il giudice invece l'ha condannato perché di fatto il lavoro che ha eseguito non è stato a seguito di un progetto e il fatto che la documentazione finale sia stata avallata da un professionista non modifica la lacuna iniziale.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17003
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
boobie80 ha scritto:Così facendo però il problema che l'impianto sia stato realizzato senza progetto rimane...
si ma il problema rimarrebbe anche con una dichiarazione di rispondenza..
26 messaggi
• Pagina 1 di 3 • 1, 2, 3
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 100 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)

