Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

sicurezza in laboratorio

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

1
voti

[1] sicurezza in laboratorio

Messaggioda Foto Utentekokryce » 14 mar 2015, 7:05

Ciao

Ho lavorato diversi anni in un laboratorio dove vengono analizzate schede alimentate a 230V; queste schede sono sprovviste di terra e l'operatore ha la necessità di effettuare misure sotto tensione; questa é la tipica situazione di chiunque debba analizzare un qualunque apparecchio..
Per molti anni non c'è stata una grande attenzione alla sicurezza....
Quando si è iniziato a porre attenzione si è parlato della correttezza di utilizzare o no il trasformatore d'isolamento.
Le schede da analizzare hanno un alimentatore (in genere un modulo switching da 12V) non isolato con il neutro collegato alla 12V
Faccio un po' di storia di quello che é successo:
Per un lungo periodo tutti gli oscilloscopi utilizzati sono stati smassati per evitare corti al momento della misura e ogni tanto qualcuno prendeva la scossa dalla massa della sonda
Alcuni giravano con in tasca il giravite cercafase e ossessivamente controllava il verso delle spine
Quindi si sono create più diverse scuole di pensiero: Chi utilizza il trasformatore d'isolamento, chi smassa gli strumenti e chi utilizza solamente sonde differenziali
Ora.... Le sonde differenziali sono tutte accatastate in un armadio, chi smassa gli strumenti s'è fatto mettere un differenziale da 10mA sul bancone, chi usa il trasformatore dovrebbe utilizzare anche i guanti isolanti ma per la scomodità li lascia nel cassetto
Ogni laboratorio si é creato il proprio sistema e di conseguenza la propria analisi di rischio
Ho trovato della documentazione ma mi sembra che si parli sempre di apparecchiature con la carcassa collegata a terra....qui la terra non c'è..
Qual'é il giusto metodo da utilizzare per essere in sicurezza?
Avatar utente
Foto Utentekokryce
15 2
 
Messaggi: 47
Iscritto il: 16 feb 2008, 19:40

3
voti

[2] Re: sicurezza in laboratorio

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 14 mar 2015, 9:20

Non so che cosa dica la normativa, io uso sicuramente le sonde differenziali, e talvolta anche il trasformatore di isolamento. Togliere la terra da uno strumento MAI, in nessun caso per nessun motivo.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Avatar utente
Foto UtenteIsidoroKZ
121,2k 1 3 8
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21059
Iscritto il: 17 ott 2009, 0:00

5
voti

[3] Re: sicurezza in laboratorio

Messaggioda Foto Utenteangel99 » 14 mar 2015, 10:23

Questa la politica nell'azienda dove ho lavorato.

Produzione:
- Trasformatore di isolamento.
- Entrambi i capi del secondario non sono connessi a terra e vengono considerati LIVE (tensione pericolosa).
- Scheda sotto test su posaggio isolante con coperchio mobile trasparente che permette l'alimentazione solo quando chiuso. Ovviamente l'interruzione è bipolare.
- Punti di misura raggiunti con aghi di test e portati all'esterno della scatola isolante e agli strumenti con conduttori isolati.
- Connessione di riferimento e terra di tutta la strumentazione al GND della scheda, che può non essere uno dei due capi di alimentazione, come nel caso di alimentatori switching con filtri e/o ponte di diodi in ingresso.
- Se alcune misure richiedono un riferimento diverso dal GND, uso di sonde differenziali.

Va notato che la chiusura della scheda in una scatola temporanea durante il primo test ha non solo la funzione di evitare i contatti diretti dell'operatore con parti LIVE, ma anche evitare possibili situazioni di pericolo in caso di malfunzionamenti catastrofici, sempre possibili operando alla tensione di rete. Il montaggio nella scheda in test di un condensatore di alta tensione, di un diodo o di un componente attivo con polarità invertita può portare all'esplosione dello stesso con proiezione di solidi o liquidi ad alta temperatura e velocità che possono risultare estremamente pericolosi per l'operatore.

Laboratorio R&D
- Trasformatore di isolamento.
- Copertura mobile (cappa in metacrilato) da applicare sopra il dispositivo in test alla prima accensione.
- Tutte le restanti misure, come il punto di connessione del riferimento degli strumenti e dei punti di misura lasciate alla responsabilità dell'operatore.

Alcuni punti fondamentali
- Come già detto da Isidoro, MAI togliere la connessione di terra dagli strumenti.
- Coprire sempre la scheda alla prima alimentazione.
- In laboratorio, quando si opera con le sonde libere vicino ad una scheda alimentata a tensione di rete, indossare gli occhiali. Un cortocircuito può portare alla proiezione di parti metalliche ad altissima velocità, micidiali per gli occhi.
- Operare da soli o in una zona delimitata e senza confusione. Altre persone che passano vicino ad un operatore su una scheda alimentata possono portare ad urti involontari (i gomiti !!!) con l'effetto di mandare le mani dell'operatore in contatto con la scheda stessa.
- Estintore CO2 di piccole dimensioni a portata di ogni operatore.
- Cartello NON TOCCARE- TENSIONI PERICOLOSE - APPARECCHIO IN TEST da applicare sempre alla postazione di lavoro prima di iniziare ad operare. Non si può mai sapere se ci si dovrà allontanare anche per pochi istanti dal banco senza avere il tempo di cercare il cartello. Lasciare una scheda alimentata sul banco senza nessuna avvertenza è un'azione criminale.

Ci sono di certo mille altre regole, la maggior parte dettata dal buon senso. Se mi dovessero venire in mente, le aggiungo.
Avatar utente
Foto Utenteangel99
3.516 1 5 11
Master
Master
 
Messaggi: 1148
Iscritto il: 23 gen 2015, 19:39

0
voti

[4] Re: sicurezza in laboratorio

Messaggioda Foto UtenteDarioDT » 14 mar 2015, 10:39

Per quanto riguarda gli aspetti normativi e di sicurezza elettrica la CEI 64-8 in questo caso prevede la "Protezione per separazione elettrica", ovvero l'installazione di un trasformatore di isolamento.
In questo caso è vietato il collegamento delle masse a terra (ma nel tuo caso non ci sono).
Con questo assicuri la protezione dei contatti indiretti.
Per i contatti diretti è necessario usare involucri, barriere ecc nel modo descritto da Foto Utenteangel99.
Ciao,
Dario
ƎlectroYou e non smetti mai di imparare!
Avatar utente
Foto UtenteDarioDT
5.235 4 8 13
Master
Master
 
Messaggi: 1267
Iscritto il: 16 apr 2012, 20:13
Località: Bari

0
voti

[5] Re: sicurezza in laboratorio

Messaggioda Foto UtenteGiudiceDiPace » 14 mar 2015, 11:00

Aggiungo anche: per tutto il personale interessato, l'obbligatorietà del corso per qualifica PEI (persona idonea all'esecuzione di lavori sotto tensione...) secondo la norma CEI 11-27 ; CEI EN 50110-1.

Naturalmente l'uso di attrezzatura (pinze, forbici, cacciaviti ...occhiali, guanti, tappeti isolanti ...) conformi.

DiPaceGiudice
Avatar utente
Foto UtenteGiudiceDiPace
587 5
Utente disattivato per decisione dell'amministrazione proprietaria del sito
 
Messaggi: 171
Iscritto il: 17 mag 2014, 8:47

-2
voti

[6] Re: sicurezza in laboratorio

Messaggioda Foto Utentealdofad » 14 mar 2015, 11:28

Certi aspetti di questo argomento mi stavano tanto a cuore da averne parlato in questo thread tempo fa http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=18&t=55297&p=542037&hilit=Trasformatore+isolamento+resistenza#p542037
e che riassumo.
Il trasformatore di isolamento e' ottimo in quanto per prendere la scossa bisogna toccare i due poli necessariamente. Attenzione tuttavia che "da prove svolte" e descritte nel thread linkato, e' bene mettere una resistenza in serie a un polo quanto piu' alta possibile dato che a 220 V la scossa comincia a far male gia' con 100 K
Avatar utente
Foto Utentealdofad
853 4 5
Sostenitore
Sostenitore
 
Messaggi: 689
Iscritto il: 21 gen 2014, 1:07
Località: Treviso

0
voti

[7] Re: sicurezza in laboratorio

Messaggioda Foto Utenteangel99 » 14 mar 2015, 11:59

Tu consigli di alimentare il circuito mettendo in serie all'alimentazione un resistore da 100 kohm o superiore?
Avatar utente
Foto Utenteangel99
3.516 1 5 11
Master
Master
 
Messaggi: 1148
Iscritto il: 23 gen 2015, 19:39

-2
voti

[8] Re: sicurezza in laboratorio

Messaggioda Foto Utentealdofad » 14 mar 2015, 13:49

Si, all'uscita del trasformatore su un polo, quanto piu' alta possibile nei limiti della corrente necessaria, tenendo presente che gia' si avverte dolore con 100 K, quindi purtroppo basta pochissima corrente a 220 V per far "saltare dalla sedia"
Avatar utente
Foto Utentealdofad
853 4 5
Sostenitore
Sostenitore
 
Messaggi: 689
Iscritto il: 21 gen 2014, 1:07
Località: Treviso

0
voti

[9] Re: sicurezza in laboratorio

Messaggioda Foto Utentekokryce » 14 mar 2015, 22:00

Grazie per le risposte..
L'idea della scatola che alimenti la scheda solamente quando é chiusa è stata sviluppata ma praticamente mai utilizzata perché all'atto pratico é scomodo.. Mi spiego meglio..
Nel laboratorio di analisi difetti é normale che si "segua" un segnale passo passo con la ssonda senza cappuccetto per trovare dove sia un guasto quindi aprire e chiudere ogni volta la scatola sarebbe risultato una perdita di tempo quindi si é optato per i guanti... Che alla fine come detto vengono poco usati.
Per il resto si, tutte le persone sono pes, luoghi segnalati e senza passaggio di personale non addetto, mai uno solo in laboratorio... Insomma, si cerca di stare più in sicurezza possibile
Le sonde differenziali hanno poca larghezza di banda...ma credo siano una delle migliori soluzioni
Nel laboratorio che seguo io si lavora con trasformatore e guanti isolanti...più o meno...
L'idea della 100k in serie alla linea mi sembra strana: Se assorbo più di 100micro rischio di avere pesanti cali di tensione
Con questo non voglio dire che c'è da lesinare sulla sicurezza ma considerare i rischi e la probabilità di accadimento.

...fa parte del rischio elettrico se una persona s'impicca con un cavo di alimentazione?
Avatar utente
Foto Utentekokryce
15 2
 
Messaggi: 47
Iscritto il: 16 feb 2008, 19:40

0
voti

[10] Re: sicurezza in laboratorio

Messaggioda Foto Utenteangel99 » 14 mar 2015, 23:02

kokryce ha scritto:la scatola che alimenti la scheda solamente quando é chiusa è stata sviluppata ma praticamente mai utilizzata perché all'atto pratico é scomodo

Si adopera solo in produzione, dove tutti i test sono eseguiti da una ATM (Automatic Testing Machine). Non è proponibile in caso di debug dinamico.

kokryce ha scritto:quindi si é optato per i guanti... Che alla fine come detto vengono poco usati.

Ovvio non vengano utilizzati. Non vedo come un tecnico elettronico possa operare con i guanti isolanti.

kokryce ha scritto:Le sonde differenziali hanno poca larghezza di banda

100 MHz ti sembrano pochi? Eseguendo queste misure, normalmente si deve limitare la banda per evitare di avere segnali rumorosi, non cercare di ampliarla oltre i 100 MHz.

kokryce ha scritto:Nel laboratorio che seguo io si lavora con trasformatore e guanti isolanti...più o meno...

I guanti ritengo siano una pessima idea, anche perché possono dare una falsa idea di sicurezza che l'operatore non deve avere. Il criterio deve essere questo: se il lavoro è ripetitivo, in linea di montaggio, la sicurezza deve essere gestita da sistemi automatici a sicurezza attiva (scatole chiuse e sistemi ATM). Se si è in laboratorio, l'operatore deve essere istruito e responsabile delle proprie azioni.

kokryce ha scritto:L'idea della 100k in serie alla linea mi sembra strana

Ho voluto mettere in evidenza la risposta dell'utente sperando che la maggior parte di chi legge si renda conto della sua assurdità. Mi aspettavo anche qualche intervento più autorevole sullo specifico.

kokryce ha scritto:...fa parte del rischio elettrico se una persona s'impicca con un cavo di alimentazione?

No. Da questo deriva il fatto che in laboratorio l'operatore deve essere informato e cosciente.
Avatar utente
Foto Utenteangel99
3.516 1 5 11
Master
Master
 
Messaggi: 1148
Iscritto il: 23 gen 2015, 19:39

Prossimo

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 101 ospiti