Induzione elettromagnetica..aiuto
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La corrente che circola nella spira produce un flusso che si concatena con la spira. I magneti esterni pure producono un flusso che si concatena con la spira. Complessivamente si ha un unico flusso concatenato con la spira, che è il flusso risultante
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La corrente si può esprimere come la tensione indotta, applicata al circuito RL.
Se il circuito è puramente induttivo, si ha l'annullamento della variazione del flusso concatenato.
Se il circuito è puramente resistivo, la legge di Lenz non viene rispettata.
La famosa formula

se riscritta come

con le restrizioni

e

può essere usata per esprimere l'asintoto. Nulla di più.
Se il circuito è puramente induttivo, si ha l'annullamento della variazione del flusso concatenato.
Se il circuito è puramente resistivo, la legge di Lenz non viene rispettata.
La famosa formula

se riscritta come

con le restrizioni

e

può essere usata per esprimere l'asintoto. Nulla di più.
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admin ha scritto:La corrente che circola nella spira produce un flusso che si concatena con la spira. I magneti esterni pure producono un flusso che si concatena con la spira. Complessivamente si ha un unico flusso concatenato con la spira, che è il flusso risultante
Su questo siamo in pieno accordo. il
riguarda sempre il flusso agente, concatenato con la spira. Anche perché la variazione del flusso totale, nel caso ideale, è zero (definizione della legge di Lenz).Non ho capito se ci sono differenti punti di vista su questo.
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admin ha scritto:Tu conosci nella realtà un circuito puramente resistivo?
Non nella realtà, ma nei testi di elettrotecnica che trattano l'argomento è sottinteso o addirittura quotato di non considerare l'autoinduzione della spira.
Sta proprio qui la questione!
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angel99 ha scritto:BrunoValente ha scritto:[...] e che comunque la formula citata non non sarebbe proprio sbagliata ma che descriverebbe la situazione dopo il transitorio iniziale trascurandolo.
Confermi?
No. Non confermo. La formula non è un caso limite, è la combinazione errata di due equazioni non indipendenti.
angel99 ha scritto:La famosa formula
se riscritta come
con le restrizioni
e
può essere usata per esprimere l'asintoto. Nulla di più.
Quale delle due è vera?-

BrunoValente
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angel99 ha scritto:nei testi di elettrotecnica che trattano l'argomento
Nei testi di elettrotecnica ci sono anche: il condensatore ideale, l'induttore ideale, il generatore ideale di corrente, il generatore ideale di tensione, il trasformatore ideale; tutti oggetti che non esistono. Seguendo questa strada nessuna delle formule che conosciamo è applicabile.
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BrunoValente ha scritto:Quale delle due è vera?
Entrambe.
E' errata se pretende di descrivere l'andamento della corrente in generale.
E' vera se utilizzata per ottenere il valore della corrente a regime nell'unico caso particolare di flusso linearmente crescente o decrescente.
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admin ha scritto:Nei testi di elettrotecnica ci sono anche: il condensatore ideale, l'induttore ideale, il generatore ideale di corrente, il generatore ideale di tensione, il trasformatore ideale: tutti oggetti che non esistono. Seguendo questa strada nessuna delle formule che conosciamo è applicabile.
Non è vero.
I casi limite definiscono singolarità nel comportamento di un componente. I generatori ideali non contravvengono le KVL, per esempio.
In questo caso, invece, ci troviamo con una spira che mantiene la propria corrente costante ad un valore finito, quando invece la legge di Lenz imporrebbe una variazione continua della stessa. Non è una singolarità, è un comportamento che contravviene alla legge fisica.
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angel99 ha scritto:..In questo caso, invece, ci troviamo con una spira che mantiene la propria corrente costante ad un valore finito, quando invece la legge di Lenz imporrebbe una variazione continua della stessa...
Non credo sia vero: impone l'annullamento del campo concatenato con la spira e quindi una variazione continua della corrente, solo quando la spira ha resistenza nulla.
Così come non lo prevede quando la spira è aperta, allo stesso modo non lo prevede (lo prevede solo in parte) quando è chiusa su una resistenza.
Quando il continuo incremento di energia nel campo magnetico della spira è completamente bilanciato dal consumo della resistenza si ha corrente costante.
Inoltre, se fosse vero che le spire, in tutte le condizioni, annullano il campo al loro interno, vorrebbe dire che i secondari dei trasformatori non erogherebbero tensione sotto carico.
Solo quando sono cortocircuitati non erogano tensione e il flusso di reazione annulla completamente quello primario
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BrunoValente
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