Ciao a tutti,
mi è stato dato il compito di identificare alcuni componenti di questo famosissimo multimetro MADE IN ITALY in quanto sono in riparazione per un Università Tedesca.
Sullo schema elettrico sono riportati 7 diodi, alcuni (2 o 3 adesso non ricordo) sono dei AA119 che sono sostituibili con gli equivalenti AA113, 1N60.
Mi dicono però che ci sono almeno altri due diodi con delle caratteristiche molto particolari e che sono molto importanti per mantenere la linearità dello strumento.
Pare che non lo sappia nessuno e che questo è uno dei segreti meglio custodito di questo strumento. Visto che ormai non viene più prodotto, sarebbe bello riuscire a svelare questo segreto e rendere possibile la riparazione di questi strumenti ...
Sapete che sigle hanno questo altri diodi o a chi poter chiedere?
I.C.E. 680 R sveliamo il segreto di questo strumento?
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IsidoroKZ
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Ciao
118volt.
Sei sicuro che svelando questo segreto non si violi qualche brevetto ancora in vigore?
Sì il 680 R non viene più prodotto però viene prodotto il 680 G.
E se gli stessi componenti sono usati anche in questa ultima versione?
Sei sicuro che svelando questo segreto non si violi qualche brevetto per il 680 G?
118volt ha scritto:...Pare che non lo sappia nessuno e che questo è uno dei segreti meglio custodito di questo strumento..... sarebbe bello riuscire a svelare questo segreto e rendere possibile la riparazione di questi strumenti ...
Sei sicuro che svelando questo segreto non si violi qualche brevetto ancora in vigore?
118volt ha scritto:....Visto che ormai non viene più prodotto...
Sì il 680 R non viene più prodotto però viene prodotto il 680 G.
E se gli stessi componenti sono usati anche in questa ultima versione?
Sei sicuro che svelando questo segreto non si violi qualche brevetto per il 680 G?
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I brevetti non sono segreti. Al piu` potrebbe esserci un segreto industriale, che ovviamente non e` nel brevetto. Non credo sia questo il caso. Probabilmente non sapevano in molti che diodi fossero, e adesso piu` nessuno lo sa.
Davvero il 680G e` ancora in produzione? In tal caso la ditta produttrice potrebbe saperli riparere.
Davvero il 680G e` ancora in produzione? In tal caso la ditta produttrice potrebbe saperli riparere.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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A dire la verità
IsidoroKZ non ho la certezza assoluta che sia ancora in produzione, però mi risulta ancora in vendita, vedi ad esempio:
http://www.zetabishop.it/product/9225/T ... 680-G.html
Da questo ho dedotto che fosse ancora in produzione.
L' ultima versione, di questo strumento, credo sia la IV serie.
http://www.zetabishop.it/product/9225/T ... 680-G.html
Da questo ho dedotto che fosse ancora in produzione.
L' ultima versione, di questo strumento, credo sia la IV serie.
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non mi sembra ci sia nessun segreto a proposito E CIO' LO SI VEDE LEGGENDO IL MANUALE.
tutti i diodi nel circuito sono al germanio.
i due posti in parallelo allo strumento sono al silicio.
probabilmente sono dei comuni 4148 ( verificare)
tutti i diodi nel circuito sono al germanio.
i due posti in parallelo allo strumento sono al silicio.
probabilmente sono dei comuni 4148 ( verificare)
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Anche a me sembra strana questa cosa dei diodi, se ricordo bene ci sono solo diodi al silicio in parallelo allo strumento e quelli al germanio per l'alternata, e poi non credo che la linearità di un tester analogico possa dipendere dai diodi.
Ne ho più d'uno di quei tester conservati da qualche parte, se li trovo ci guardo.
Ne ho più d'uno di quei tester conservati da qualche parte, se li trovo ci guardo.
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BrunoValente
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A me risulta che la ICE ha chiuso bottega ormai qualche anno fa ... poi a me interessava riparare questi strumenti non produrli e rivenderli. Alla luce di ciò mi sembra inutile la polemica sui brevetti.
IVANO: scusami ma sullo schema in mio possesso c'è solo il simbolo del diodo, da cosa si capisce il resto? Te lo chiedo perché abbiamo provato a sostituire qui diodi con l'1N60, ma poi gli strumenti perdevano la linearità su alcune misure ... adesso non ricordo quale, ma eravamo giunti a conclusione che questo era dovuto proprio al fatto che i diodi non erano tutti gli stessi.
Purtroppo non ho un 680R funzionante per verificare questa cosa o per tracciare la caratteristica di quei diodi.
IVANO: scusami ma sullo schema in mio possesso c'è solo il simbolo del diodo, da cosa si capisce il resto? Te lo chiedo perché abbiamo provato a sostituire qui diodi con l'1N60, ma poi gli strumenti perdevano la linearità su alcune misure ... adesso non ricordo quale, ma eravamo giunti a conclusione che questo era dovuto proprio al fatto che i diodi non erano tutti gli stessi.
Purtroppo non ho un 680R funzionante per verificare questa cosa o per tracciare la caratteristica di quei diodi.
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Di certo se metti diodi al germanio in parallelo alla bobina hai problemi di linearità, quindi non possono essere tutti uguali
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BrunoValente
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confermo cio' che dice valente.
i diodi al silicio hanno una tensione diretta di 0.6v quelli al germanio di circa 0.2v ,
qui trovi il manuale completo
http://www.fracassi.net/iw2ntf/manuali/ ... 0serie.pdf
la ice ha ancora un sito aperto. sicuro che sia chiuso?
anni indietro vendevano direttamente i pezzi di ricambio
i diodi al silicio hanno una tensione diretta di 0.6v quelli al germanio di circa 0.2v ,
qui trovi il manuale completo
http://www.fracassi.net/iw2ntf/manuali/ ... 0serie.pdf
la ice ha ancora un sito aperto. sicuro che sia chiuso?
anni indietro vendevano direttamente i pezzi di ricambio
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BRUNO: parliamo della IV e non sulla V o sulla VI
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