angel99 ha scritto:Quoto
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BrunoValente ha scritto:Se una spira si trova in un traferro molto piccolo di un nucleo alimentato con corrente alternata sinusoidale, la corrente nella spira credo sia in fase con il campo inducente.
BrunoValente ha scritto:Credo sia in fase perché, essendo la spira molto vicina al nucleo (traferro stretto) l'induttanza prevale e quindi la corrente nella spira dovrebbe essere in quadratura con la tensione indotta, la tensione indotta dovrebbe essere a sua volta in quadratura con il flusso inducente e quindi, di conseguenza, anche il flusso di reazione, che è in fase con la corrente della spira, è in fase (controfase) con quello inducente.
BrunoValente ha scritto:Se ora aumentiamo molto il traferro dovrebbe accadere che l'induttanza della spira si riduce e che quindi prevale la resistenza sull'induttanza.
BrunoValente ha scritto:In queste nove condizioni credo che la corrente della spira non debba rimanere in fase ma che si debba sfasare in quadratura rispetto al flusso inducente, questo perché, essendo resistivo il carico visto dalla tensione indotta, deve essere in fase con essa.
BrunoValente ha scritto:Praticamente, rispetto a quando il traferro era stretto, verrebbe a mancare il secondo sfasamento di 90°
BrunoValente ha scritto:Di conseguenza, se il carico è resistivo, il flusso di reazione dovrebbe trovarsi in quadratura rispetto a quello inducente.
BrunoValente ha scritto:BrunoValente ha scritto:L'unica differenza è che la reazione dipende dal solo flusso concatenato dovuto al campo esterno, mentre il flusso di reazione non ha gioco in questo.
Sì, ora è chiaro.. è che ho difficoltà a digerire il fatto che la spira sappia discernere tra i due flussi per decidere quanta corrente generare, visto che se li ritrova entrambi dentro

angel99 ha scritto:..Non detto finora, ma il rapporto tra la componente induttiva e quella resistiva è il fattore di merito, il famoso Q. Un Q di poche unità indica già un comportamento prettamente induttivo...


marco76 ha scritto:no, volevo citare il messaggio degli atomi che non lo sanno ma ho sbagliato qualcosa...![]()
chiedevo ad angel99 visto che io ho sempre fatto simulazioni di dispositivi elettronici dove ad ogni passo si doveva ricalcolare l'equazione di Poisson per tener conto della variata distribuzione degli elettroni
BrunoValente ha scritto:ma anche il nucleo contribuisce non poco.
admin ha scritto:Questa proprio nonla sapevo!
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