Lascia stare l'aspirastagno.
Il problema che incontri alla fine della riga di piedini è normale. Per eliminare l'ultimo cortocircuito è necessario fare esperienza e dosare bene la dimensione della goccia che ti trascini dietro. Un consiglio è quello di proseguire con il trascinamento oltre la riga, come se ci fossero altri piedini.
Se invece ti restano corti anche nel mezzo, significa che qualcosa non va. Tipo di stagno, temperatura, tipo e pulizia della punta, tipo di stagno e flussante.
Fai una foto della punta dello stilo. Usi la spugnetta bagnata, vero?
Consigli su saldatura componenti SMD
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Si mi restano anche dei corti nel mezzo, anzi la goccia di stagno non segue la punta del saldatore ma si deposita lungo i piedini. Solo mettendo molto flussante le cose migliorano, non sono un professionista ed ovviamente non ho attrezzi di qualità eccelsa anche se la punta l'ho comprata nuova da poco
Utilizzo la spugna bagnata per pulire la punta, il flussante è di tipo liquido (arancione) non credo sia di ottima qualità per il resto non saprei.
Tu dici di non usare l'aspirastagno ma non posso stare un' ora per togliere i residui di stagno, sicuramente ce qualcosa che non va.
Utilizzo la spugna bagnata per pulire la punta, il flussante è di tipo liquido (arancione) non credo sia di ottima qualità per il resto non saprei.
Tu dici di non usare l'aspirastagno ma non posso stare un' ora per togliere i residui di stagno, sicuramente ce qualcosa che non va.
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ale112002 ha scritto:sicuramente ce qualcosa che non va.
Concordo.
La foto pensavo quella della tua punta, per vedere le sue condizioni.
Primo tentativo: temperatura troppo bassa. Prova ad alzarla.
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Buongiorno e grazie per l'interessamento, la punta è nuova comprata circa 2 settimane fa comunque la temperatura l'avevo alzata comunque ci riprovo e vediamo.
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Allora finalmente buone notizie, grazie all' amico angel e alla mia testardaggine sto migliorando! innanzitutto ho cambiato la spugnetta che era ormai consumata ed ho alzato al max la temperatura della stazione e le cose sono andate molto meglio, lo stagno segue la punta e anche se rimane qualche corto si elimina con meno difficoltà.
Credo che la pulizia della punta sia fondamentale, evidentemente prima quella spugnetta non era adeguata.
Sicuramente dovrò migliorare ma è meno stressante ora, vorrei solo un consiglio su che tipo di flussante e di stagno mi consigli di acquistare per migliorare ulteriormente le cose.
Grazie.
Credo che la pulizia della punta sia fondamentale, evidentemente prima quella spugnetta non era adeguata.
Sicuramente dovrò migliorare ma è meno stressante ora, vorrei solo un consiglio su che tipo di flussante e di stagno mi consigli di acquistare per migliorare ulteriormente le cose.
Grazie.
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La necessità di alzare la temperatura al massimo non è una buona notizia. Può indicare una scarsa potenza (effettiva) dello stilo e la necessità di sovrariscaldare la punta per disporre di un maggior calore accumulato.
Come stagno io uso un Leadless Sn-Cu 0.7% con flussante RA300 al 2% di produzione cinese che ho tramite un cliente. Non è disponibile qui in Italia.
Per scegliere lo stagno le cose importanti sono molte, ma quella più importante è il tipo di flussante: RA e non RMA, il fatto che non sia un Water Clean, dato che non andrai a lavare il circuito dopo la saldatura, almeno al 2% in peso, ecc.
Aggiungere ulteriore flussante (sconosciuto) non è una cosa positiva. Dovresti cercare di saldare con il flussante del solo filo o comunque aggiungendone una quantità minima. Minima si intende quasi invisibile. Allagare la saldatura con il flussante significa cercarsi problemi.
Prova differenti velocità di movimento della punta lungo i piedini. questo è un altro dei punti chiave.
Come stagno io uso un Leadless Sn-Cu 0.7% con flussante RA300 al 2% di produzione cinese che ho tramite un cliente. Non è disponibile qui in Italia.
Per scegliere lo stagno le cose importanti sono molte, ma quella più importante è il tipo di flussante: RA e non RMA, il fatto che non sia un Water Clean, dato che non andrai a lavare il circuito dopo la saldatura, almeno al 2% in peso, ecc.
Aggiungere ulteriore flussante (sconosciuto) non è una cosa positiva. Dovresti cercare di saldare con il flussante del solo filo o comunque aggiungendone una quantità minima. Minima si intende quasi invisibile. Allagare la saldatura con il flussante significa cercarsi problemi.
Prova differenti velocità di movimento della punta lungo i piedini. questo è un altro dei punti chiave.
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Devi capire che sto ancora facendo pratica quindi non ho ancora quell' esperienza necessaria, tuttavia sto migliorando e sto sperimentato diverse tecniche.
Per la temperatura per ora è al massimo ma conto di abbassarla e vedere come va, secondo me molto dipende dalla pulizia della punta. Il flussante che sto usando è scarso perché crea molti residui e tra l'altro buona parte evapora essendo liquido.
Per questo vorrei capire su che tipo dovrei orientarmi, se liquido, a gel o in pasta, lo stagno poi non credo sia di scarsa qualità ma in seguito magari acquisterò qualcosa di più idoneo quindi il 60/40 è superato? devo controllare se è RA al 2% giusto?
Per la temperatura per ora è al massimo ma conto di abbassarla e vedere come va, secondo me molto dipende dalla pulizia della punta. Il flussante che sto usando è scarso perché crea molti residui e tra l'altro buona parte evapora essendo liquido.
Per questo vorrei capire su che tipo dovrei orientarmi, se liquido, a gel o in pasta, lo stagno poi non credo sia di scarsa qualità ma in seguito magari acquisterò qualcosa di più idoneo quindi il 60/40 è superato? devo controllare se è RA al 2% giusto?
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ale112002 ha scritto:Devi capire che sto ancora facendo pratica quindi non ho ancora quell' esperienza necessaria, tuttavia sto migliorando e sto sperimentato diverse tecniche.
Capisco, non ti preoccupare.
ale112002 ha scritto:Per la temperatura per ora è al massimo ma conto di abbassarla e vedere come va
Devi.
ale112002 ha scritto:secondo me molto dipende dalla pulizia della punta.
E' una delle cose più importanti.
ale112002 ha scritto:Il flussante che sto usando è scarso perché crea molti residui
Un flussante che lascia residui va buttato.
ale112002 ha scritto:Per questo vorrei capire su che tipo dovrei orientarmi, se liquido, a gel o in pasta
Come ti dicevo, non si dovrebbe utilizzare se non in casi particolari. Quando serve io utilizzo quello liquido che è un RMA (boccetta presa dalla tanica di quello utilizzato in una linea di produzione con saldatura a onda e sul banco da anni).
ale112002 ha scritto:lo stagno poi non credo sia di scarsa qualità ma in seguito magari acquisterò qualcosa di più idoneo quindi il 60/40 è superato?
Ci sono differenti scuole di pensiero. Chi salda per lavoro è obbligato a usare il leadless. Io sono uno di loro. Poi quando impari a usarlo non torni più indietro. Gli hobbisti usano ancora il 60/40 o simile che rende più semplice imparare a saldare, ma nasconde dei possibili problemi. Il vero lato negativo è che non imparano a saldare come viene fatto in ambito professionale.
ale112002 ha scritto:devo controllare se è RA al 2% giusto?
Devi controllare che tipo di flussante e quanto ce n'è all'interno. In rete trovi di sicuro il datasheet.
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Grazie per i congigli, ma puoi spiegarmi la differenza che ce tra stagno 60/40 e il leadless? e poi è più difficile saldare con quest' ultimo?
Ora come ora ho ancora molto stagno 60/40 e viste le ristrettezze economiche, purtroppo non lavoro, mi devo accontentare di questo.
Per il flussante mi hanno venduto questo in un centro ricambi ma spero di trovarne un tipo migliore, anche se da quello che mi stai dicendo tu lo utilizzi molto raramente giusto?
Quindi è sufficente lo stagno che utilizzi, ma con il 60/40 si può fare anche a meno del flussante?
Grazie.
Ora come ora ho ancora molto stagno 60/40 e viste le ristrettezze economiche, purtroppo non lavoro, mi devo accontentare di questo.
Per il flussante mi hanno venduto questo in un centro ricambi ma spero di trovarne un tipo migliore, anche se da quello che mi stai dicendo tu lo utilizzi molto raramente giusto?
Quindi è sufficente lo stagno che utilizzi, ma con il 60/40 si può fare anche a meno del flussante?
Grazie.
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ale112002 ha scritto:Grazie per i congigli, ma puoi spiegarmi la differenza che ce tra stagno 60/40 e il leadless? e poi è più difficile saldare con quest' ultimo?
60/40 indica 60% stagno e 40% piombo. E' una lega la cui composizione si avvicina a quella eutettica. Parolone per dire che la temperatura di fusione della lega è inferiore a quella di entrambi i componenti.
Leadless vuol dire lead-less. Da molti anni è entrata in vigore la normativa RoHS che vieta l'utitlizzo di molte sostanze in elettronica. Tra queste c'è il piombo nella lega saldante. Escluse poche eccezioni, si dovrebbe utilizzare solo il leadless. Dovrebbe essere fatto anche dagli hobbisti per imparare ad adoperare quello che magari un domani potrebbero essere obbligati ad adoperare in ambito professionale, ma sopratutto per evitare di saldare facendo miscugli imprevedibili tra leghe leadless su una scheda commerciale e il filo 60/40 usato per modifiche e/o riparazioni. Le leghe Leadless, oggi quasi universalmente Sn-Cu hanno un punto di fusione più alto delle 60/40 e lasciano la saldatura meno bella da vedersi. Questo crea la necessità di osservare con più attenzione la saldatura per identificare eventuali difetti. Sì in questo è più difficile, ma neanche tanto.
ale112002 ha scritto:Ora come ora ho ancora molto stagno 60/40 e viste le ristrettezze economiche, purtroppo non lavoro, mi devo accontentare di questo.
Quello della lega è un problema minore, ma se il flussante all'interno non è di qualità, non riuscirai mai a fare delle buone saldature, neppure se ne aggiungi di buono dall'esterno.
ale112002 ha scritto:Per il flussante mi hanno venduto questo in un centro ricambi ma spero di trovarne un tipo migliore, anche se da quello che mi stai dicendo tu lo utilizzi molto raramente giusto?
Sì, già ripetuto più volte.
ale112002 ha scritto:Quindi è sufficente lo stagno che utilizzi, ma con il 60/40 si può fare anche a meno del flussante?
Certo, ma solo se quello contenuto nel filo è di buona qualità.
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