Impianto elettrico rifatto e... mi raccontano frottole!
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Grazie- Me la devo comprare la norma, così almeno sono sicuro di averne una versione discretamente aggiornata. Ma c'è un link autorevole sull'aggionramento da consultare? D'ora in poi mi baso su quello del buon
iosolo35 http://www.electroyou.it/iosolo35/wiki/ ... l-impianto ma se devo litigare con l'azienda ci vuole qualcosa di più... pauroso. 
Comunque la presa telefonica in cucina non la voglio, ho il cordless e il wifii, ma sono costretto; però tenterò di far la "furbata" di considerare la cucina come angolo cottura, essendo locale unico con l'ingresso, visto che a questi lumi di installatori che non ne sanno nulla più di tanto non riesco a far fare (io voglio il livello 1 e poi li caccio a pedate), già mi sono aggiunto tre portafrutti da solo...
Comunque la presa telefonica in cucina non la voglio, ho il cordless e il wifii, ma sono costretto; però tenterò di far la "furbata" di considerare la cucina come angolo cottura, essendo locale unico con l'ingresso, visto che a questi lumi di installatori che non ne sanno nulla più di tanto non riesco a far fare (io voglio il livello 1 e poi li caccio a pedate), già mi sono aggiunto tre portafrutti da solo...
Ultima modifica di
bluefsun il 3 apr 2015, 17:21, modificato 2 volte in totale.
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Ci voleva il CEI per dire che accanto alla presa antenna serve la presa di corrente?
Sì!!! ho trovato impianti che ne erano privi! (ovviamente allora erano a norma)
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Scusami
iosolo35, quella pubblicata da te è aggiornata all'ultima disponibile? perché così siamo ancora molto più vicini al livello 1 nell'impianto che ho attualmente...!
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Sì è aggiornata alla cei 64-8 ed.7, ti garantisco che la puoi usare come ultima edizione
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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cerco di spiegarmi meglio Franco,
prima c'era la 64-8 come la conoscevamo, e non ricordo grosse prese di posizione né da una parte né dall'altra,
anche prima la norma tecnica era ritenuta facoltativa ai fini del conseguimento della regola d'arte
poi è uscita la terza variante alla sesta edizione, per la prima volta fu introdotto il concetto di "dotazioni minime"
da allora apriti cielo!
oggi, con la variante modificata ad intero capitolo che è parte integrante della "nuova" edizione della norma,
ognuno si muove come meglio crede: chi deroga (con "contratto" sottoscritto dal cliente) e chi no,
ti dirò di più, sai quanti impianti "NUOVI" (dove per nuovi intendo appena consegnati) non rispettano il livello 1, ma sono magicamente dotati di dichiarazione di conformità (originale) con tanto di riferimento alla 64-8 e nessuna postilla o traccia di patto in deroga?
te lo dico io: SONO TANTI
e questo è un primo dato
il secondo dato, a mio avviso è da dividere tra la cultura e le possibilità economiche dei committenti,
mi riferisco principalmente alle ristrutturazioni totali dove la gente spende il proprio "piccolo patrimonio" per sistemare la casa al figlio,
molte volte diventa tragicomico proporre le dotazioni del livello 1, ed è comprensibile quando la casa e gli impianti vengono fatti a proprio uso e consumo,
di contro, il cliente vuole "la certificazione"... da qui il discorso della deroga sul prestazionale
sull'aspetto culturale citato prima, è forte "l'innovazione" nel passaggio tra impianti in vecchio stile (un solo circuito per tutto, una o due prese per stanza e comandi luce da uno o due punti, a quello previsto dalla norma, per molti tutte queste dotazioni sono un inutile dippiù! un'esagerazione!
e se consideriamo che per chi "acquista" a punto luce, dieci punti in più rispetto alle esigenze (o presunte tali) possono incidere anche per 500/800 euro, non è propriamente "questione di moschine"
andiamo alla parte tecnica, alla cosa dal punto di vista dell'installatore,
è vero che seguendo pedissequamente i dettami della 64-8, egli si facilita la vita,
non deve infatti produrre né allegare alcun calcolo, alcuna tabella, o altra documentazione che dimostri che il suo lavoro risulti a regola d'arte,
la spunta sulla casella della norma tecnica seguita e applicata, ne concede il beneficio: presunzione di regola d'arte...
ma la regola d'arte, qualcuno dirà, non è solo "sicurezza" ma anche innovazione e fruibilità dell'impianto
benissimo! ma se permettete, un artigiano, nel confronto col suo cliente, sarà (o almeno dovrebbe esserlo) in grado di consigliare e stabilire l'ossatura e le dotazioni più confacenti al caso, ovviamente discutendone con chi ci mette la moneta
in quest'ottica, i dati dei livelli prestazionali assumono un aspetto del tutto relativo,
mi è capitato di fare un paio di impianti (non ville!) quando era già in vigore la V3 della vecchia 64-8 e guardando ai singoli ambienti non si poteva "certificare" il livello 1, sebbene parliamo di impianti che escluse ovviamente le finiture si aggiravano sui 5-7 k€ di valore, per le dotazioni, i sezionamenti, il tipo di interruttori e differenziali utilizzati,
ma al cliente, di "certe" dotazioni non importava nulla e non era sensato a mio avviso insistere
questo per dire, che tutto è relativo
in questo senso, a mio avviso la norma è restrittiva, ma è senz'altro una cosa positiva per le nuove costruzioni, ammesso che si riesca a vederla applicata/rispettata,
nell'acquisto di un immobile nuovo, l'extra costo si spalma e praticamente neanche lo si vede (i benefici probabilmente si invece)
no appunto,
se il corso è sull'applicazione della norma, credo che per poterla soddisfare sia necessario applicare tutto quanto applicabile, dotazioni comprese
MA... c'è anche la possibilità di rilasciare una dichiarazione di conformità senza citare alcuna norma,
ovviamente ci sarà da preparare una documentazione di supporto, che comunque non credo sia cosa tanto proibitiva per chi ha le dovute conoscenze
tuttavia è molto più facile dire di avere seguito una norma aggiungendo una postilla sulla parte non applicata,
non cade il mondo certo, come dicevo, sulle dichiarazioni ne ho lette di tutti i colori,
compresa una qui sul forum, di uno (non ricordo chi) ne avesse vista una in cui tra gli allegati obbligatori, l'installatore aveva scritto "allegata fattura"
sarebbe più onesto -al limite- fare come diceva
6367, ovvero citare i soli capitoli/sezioni applicate
capisco che è comodo, fare riferimento ad una sigla che ti da il diritto di "regola d'arte", anche se tante volte gli installatori in questione nemmeno li hanno mai letti né comprati né fotocopiati né scaricati di furiosa pirateria i fogli di quella che per loro è appunto una sigla magica!
prima c'era la 64-8 come la conoscevamo, e non ricordo grosse prese di posizione né da una parte né dall'altra,
anche prima la norma tecnica era ritenuta facoltativa ai fini del conseguimento della regola d'arte
poi è uscita la terza variante alla sesta edizione, per la prima volta fu introdotto il concetto di "dotazioni minime"
da allora apriti cielo!
oggi, con la variante modificata ad intero capitolo che è parte integrante della "nuova" edizione della norma,
ognuno si muove come meglio crede: chi deroga (con "contratto" sottoscritto dal cliente) e chi no,
ti dirò di più, sai quanti impianti "NUOVI" (dove per nuovi intendo appena consegnati) non rispettano il livello 1, ma sono magicamente dotati di dichiarazione di conformità (originale) con tanto di riferimento alla 64-8 e nessuna postilla o traccia di patto in deroga?
te lo dico io: SONO TANTI
e questo è un primo dato
il secondo dato, a mio avviso è da dividere tra la cultura e le possibilità economiche dei committenti,
mi riferisco principalmente alle ristrutturazioni totali dove la gente spende il proprio "piccolo patrimonio" per sistemare la casa al figlio,
molte volte diventa tragicomico proporre le dotazioni del livello 1, ed è comprensibile quando la casa e gli impianti vengono fatti a proprio uso e consumo,
di contro, il cliente vuole "la certificazione"... da qui il discorso della deroga sul prestazionale
sull'aspetto culturale citato prima, è forte "l'innovazione" nel passaggio tra impianti in vecchio stile (un solo circuito per tutto, una o due prese per stanza e comandi luce da uno o due punti, a quello previsto dalla norma, per molti tutte queste dotazioni sono un inutile dippiù! un'esagerazione!
e se consideriamo che per chi "acquista" a punto luce, dieci punti in più rispetto alle esigenze (o presunte tali) possono incidere anche per 500/800 euro, non è propriamente "questione di moschine"
andiamo alla parte tecnica, alla cosa dal punto di vista dell'installatore,
è vero che seguendo pedissequamente i dettami della 64-8, egli si facilita la vita,
non deve infatti produrre né allegare alcun calcolo, alcuna tabella, o altra documentazione che dimostri che il suo lavoro risulti a regola d'arte,
la spunta sulla casella della norma tecnica seguita e applicata, ne concede il beneficio: presunzione di regola d'arte...
ma la regola d'arte, qualcuno dirà, non è solo "sicurezza" ma anche innovazione e fruibilità dell'impianto
benissimo! ma se permettete, un artigiano, nel confronto col suo cliente, sarà (o almeno dovrebbe esserlo) in grado di consigliare e stabilire l'ossatura e le dotazioni più confacenti al caso, ovviamente discutendone con chi ci mette la moneta
in quest'ottica, i dati dei livelli prestazionali assumono un aspetto del tutto relativo,
mi è capitato di fare un paio di impianti (non ville!) quando era già in vigore la V3 della vecchia 64-8 e guardando ai singoli ambienti non si poteva "certificare" il livello 1, sebbene parliamo di impianti che escluse ovviamente le finiture si aggiravano sui 5-7 k€ di valore, per le dotazioni, i sezionamenti, il tipo di interruttori e differenziali utilizzati,
ma al cliente, di "certe" dotazioni non importava nulla e non era sensato a mio avviso insistere
questo per dire, che tutto è relativo
in questo senso, a mio avviso la norma è restrittiva, ma è senz'altro una cosa positiva per le nuove costruzioni, ammesso che si riesca a vederla applicata/rispettata,
nell'acquisto di un immobile nuovo, l'extra costo si spalma e praticamente neanche lo si vede (i benefici probabilmente si invece)
no appunto,
se il corso è sull'applicazione della norma, credo che per poterla soddisfare sia necessario applicare tutto quanto applicabile, dotazioni comprese
MA... c'è anche la possibilità di rilasciare una dichiarazione di conformità senza citare alcuna norma,
ovviamente ci sarà da preparare una documentazione di supporto, che comunque non credo sia cosa tanto proibitiva per chi ha le dovute conoscenze
tuttavia è molto più facile dire di avere seguito una norma aggiungendo una postilla sulla parte non applicata,
non cade il mondo certo, come dicevo, sulle dichiarazioni ne ho lette di tutti i colori,
compresa una qui sul forum, di uno (non ricordo chi) ne avesse vista una in cui tra gli allegati obbligatori, l'installatore aveva scritto "allegata fattura"
sarebbe più onesto -al limite- fare come diceva
capisco che è comodo, fare riferimento ad una sigla che ti da il diritto di "regola d'arte", anche se tante volte gli installatori in questione nemmeno li hanno mai letti né comprati né fotocopiati né scaricati di furiosa pirateria i fogli di quella che per loro è appunto una sigla magica!
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Non ho letto tutti i post per cui mi scuso in anticipo se questa cosa è stata già detta ma tutto il discorso dei livelli prestazionali è stato messo in piedi per scimmiottare le classi energetiche dell'appartamento e per fare in modo che l'impianto elettrico non rimanesse indietro rispetto a quello termico, ovvero si da al costruttore la possibilità di giustificare il maggior costo dell'appartamento nonché vantare dei livelli di prestazione certificati dal CEI che, e qua credo siamo tutti d'accordo, non centrano nulla con la sicurezza elettrica (vedi prese TV e telefono, domotica, relè distacco carichi ecc.....).
C'è anche da dire che qualche installatore nel passato ci ha marciato......
Quella dei due interruttori differenziali credo sia una cosa giusta che ho sempre proposto nei miei impianti (il guasto prevalente lo ho sulle prese ed è antipatico che mi scatta tutto l'impianto, con il differenziale separato per le luci evito questo problema).
Quello che è antipatico è aver levato ai professionisti la possibilità di fare queste scelte tecniche in maniera ponderata.
Ciao,
Dario
C'è anche da dire che qualche installatore nel passato ci ha marciato......
Quella dei due interruttori differenziali credo sia una cosa giusta che ho sempre proposto nei miei impianti (il guasto prevalente lo ho sulle prese ed è antipatico che mi scatta tutto l'impianto, con il differenziale separato per le luci evito questo problema).
Quello che è antipatico è aver levato ai professionisti la possibilità di fare queste scelte tecniche in maniera ponderata.
Ciao,
Dario
⋮ƎlectroYou e non smetti mai di imparare!
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dadituri ha scritto:Quello che è antipatico è aver levato ai professionisti la possibilità di fare queste scelte tecniche in maniera ponderata.
Ciao,
Dario
Questa è fantastica Dario!!!
Quoto quoto e riquoto!!
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Attilio ha scritto:a mio avviso la norma è restrittiva, ma è senz'altro una cosa positiva per le nuove costruzioni, ammesso che si riesca a vederla applicata/rispettata,
nell'acquisto di un immobile nuovo, l'extra costo si spalma e praticamente neanche lo si vede (i benefici probabilmente si invece)
In effetti il capitolo 37 si applica agli impianti nuovi, oppure completamente rifatti in occasioni di ristrutturazioni edili.
Se si vuole fare un miglioramento, un ampliamento, un rifacimento parziale o anche totale senza ristrutturazione edile, non si applica.
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6367 ha scritto:Ci voleva il CEI per dire che accanto alla presa antenna serve la presa di corrente?
Sì!!! ho trovato impianti che ne erano privi! (ovviamente allora erano a norma)
ti sarai trovato di fronte ad un'interpretazione personale della tv via cavo
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
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