Salve, sono uno studente universitario e sono disoccupato.
Ho la possibilità di svolgere dei lavori occasionali per dei clienti che nell'arco di un anno dovrebbero farmi guadagnare non oltre 5000 €.
Le retribuzioni avverrano mediante accredito su conto corrente a me intestato.
Riguardo alla modalità di fatturazione verrà usata la ritenuta d'acconto.
Posso decidere io se far trattenere l'iva dal cliente, quindi io mi preoccuperei solo della dichiarazione, oppure posso ricevere la somma lorda e pagare io i contributi in fase di dichiarazione.
La domanda che vi faccio è: posso operare in questo modo considerando che il reddito familiare supera i 5000 €?
Più precisamente quei 5000 € di vincolo sono da considerarsi come i soldi guadagnati dal singolo individuo e non dal nucleo familiare?
Grazie
Dichiarare guadagni del lavoro occasionale
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ultrasound91
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A parte la questione limite di reddito, mi pare tu faccia confusione tra IVA e ritenuta d'acconto.
L'IVA e' un imposta sul valore aggiunto e la ritenuta d'acconto altro non e' che un acconto (come dice la definizione ) sui redditi annuali da dichiararsi e pagare a fine esercizio.
Se non hai una partita IVA (come credo), non devi emettere fattura con questa voce ma soltanto con RA; a fine esercizio, se hai altri redditi, farai la tua dichiarazione e detrarrai quanto trattenuto in precedenza ( e versato nei termini stabiliti) dalla somma totale delle imposte dovute.
L'eventuale dichiarazione dei redditi e' a titolo personale e nulla ha a che fare con i redditi conseguiti da altri facenti parte del nucleo familiare.
L'IVA e' un imposta sul valore aggiunto e la ritenuta d'acconto altro non e' che un acconto (come dice la definizione ) sui redditi annuali da dichiararsi e pagare a fine esercizio.
Se non hai una partita IVA (come credo), non devi emettere fattura con questa voce ma soltanto con RA; a fine esercizio, se hai altri redditi, farai la tua dichiarazione e detrarrai quanto trattenuto in precedenza ( e versato nei termini stabiliti) dalla somma totale delle imposte dovute.
L'eventuale dichiarazione dei redditi e' a titolo personale e nulla ha a che fare con i redditi conseguiti da altri facenti parte del nucleo familiare.
marco
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Credo di aver quasi capito.
Non ho la partita IVA. Altrimenti potrai puntare a guadagni ben superiori a 5000 €.
Ho capito che la ritenuta d'acconto e le imposte dovute al fisco sono percentuali diverse.
Quindi se da un cliente pretendo 50 € per la prestazione effettuata e ricevo 50 €, allora in fase di dichiarazione dovrò versare le imposte per intero.
Se invece il cliente, in quanto è possessore di partita IVA, può trattenere qualcosa, quindi ad esempio mi manda 40 € al posto di 50 €, allora in fase di dichiarazione potrò detrarre 10 €.
Il ragionamento è giusto ?
In generale è più facile gestire la propria contabilità facendosi versare sempre tutto dal cliente?
Non ho la partita IVA. Altrimenti potrai puntare a guadagni ben superiori a 5000 €.
Ho capito che la ritenuta d'acconto e le imposte dovute al fisco sono percentuali diverse.
Quindi se da un cliente pretendo 50 € per la prestazione effettuata e ricevo 50 €, allora in fase di dichiarazione dovrò versare le imposte per intero.
Se invece il cliente, in quanto è possessore di partita IVA, può trattenere qualcosa, quindi ad esempio mi manda 40 € al posto di 50 €, allora in fase di dichiarazione potrò detrarre 10 €.
Il ragionamento è giusto ?
In generale è più facile gestire la propria contabilità facendosi versare sempre tutto dal cliente?
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ultrasound91
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Mi pare tu abbia capito quasi tutto.
La ritenuta d'acconto deve essere pagata nel mese succesivo alla riscossione della fattura da parte del committente che deve rilasciarti copia dell'avvenuto versamento.
Se quindi emetti fattura per una prestazione da 100 euro, l'importo della stessa dovra' essere di 120 (100+RA) ma tu riceverai solo 100 euro e la ricevuta dell'imposta in acconto versata.

La ritenuta d'acconto deve essere pagata nel mese succesivo alla riscossione della fattura da parte del committente che deve rilasciarti copia dell'avvenuto versamento.
Se quindi emetti fattura per una prestazione da 100 euro, l'importo della stessa dovra' essere di 120 (100+RA) ma tu riceverai solo 100 euro e la ricevuta dell'imposta in acconto versata.

marco
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Ci siamo quasi.
1) La ritenuta d'acconto verrà pagata il mese successivo dal committente.
2) La RA può essere ad esempio del 20% e le tasse che devo allo stato io in fase di dichiarazione potrebbero essere il 22%. Significa che anche se lascio fare sempre al committente il versamento della RA, io posso sempre ritrovarmi qualcosa da pagare in contributi.
3) Questo metodo di operare può essere attuato solo se il mio committente è titolare di partita IVA, con i privati non posso avere rapporti.
Giusto?
1) La ritenuta d'acconto verrà pagata il mese successivo dal committente.
2) La RA può essere ad esempio del 20% e le tasse che devo allo stato io in fase di dichiarazione potrebbero essere il 22%. Significa che anche se lascio fare sempre al committente il versamento della RA, io posso sempre ritrovarmi qualcosa da pagare in contributi.
3) Questo metodo di operare può essere attuato solo se il mio committente è titolare di partita IVA, con i privati non posso avere rapporti.
Giusto?
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ultrasound91
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1. Si
2. Si ma non in contributi (che sono un'altra cosa); qui si parla di imposta sui redditi.
3. No, puoi avere rapporto anche con privati ed in questo caso conviene che la RA la paghi direttamente, ma la cosa si fa piu' complicata a termine esercizio in fase di dichiarazione dei redditi.
2. Si ma non in contributi (che sono un'altra cosa); qui si parla di imposta sui redditi.
3. No, puoi avere rapporto anche con privati ed in questo caso conviene che la RA la paghi direttamente, ma la cosa si fa piu' complicata a termine esercizio in fase di dichiarazione dei redditi.
marco
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Va benissimo.
Non ho alcun interesse a rapportarmi con i privati.
Rimanendo sul fatto che il committente è titolare di partita IVA, posso rapportarmi con committenti residenti in Europa, titolari di IVA registrata nel loro Paese?
In questo caso si complicano le cose?
Non ho alcun interesse a rapportarmi con i privati.
Rimanendo sul fatto che il committente è titolare di partita IVA, posso rapportarmi con committenti residenti in Europa, titolari di IVA registrata nel loro Paese?
In questo caso si complicano le cose?
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ultrasound91
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Il committente estero non e' un "sostituto d'imposta" e, di conseguenza, non e' dovuta la ritenuta d'acconto; nel caso, quindi, dovrai riportare il compenso conseguito nei "redditi diversi" della dichiarazione annuale, pagando la corrispondente imposta.
marco
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Ultima domanda:
Nel mio modo di operare mi definisco un lavoratore occasionale o un freelance?
Nel mio modo di operare mi definisco un lavoratore occasionale o un freelance?
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ultrasound91
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Sei un lavoratore occasionale con i limiti stabiliti dalla legge per reddito, tempo della prestazione ed agevolazioni conseguenti. Il freelance e' un professionista con partita IVA e soggetto al versamento dei contributi previdenziali.
marco
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