Se hai un'espressione del tipo

, allora ti ritrovi un doppio polo nel punto

. Solitamente quando vuoi calcolare il valore del residuo corrispondente al polo semplice

fai

, in questo modo "elimini" gli altri termini e lasci solo il coefficiente relativo al polo

. Quando invece hai un polo doppio, occorre apportare delle modifiche: l'obiettivo finale è sempre quello di "cancellare" gli altri termini e lasciare solo quello relativo al polo che devi calcolare.
Nel tuo caso, per trovare ad esempio il coefficiente

(termine

, fai

Se esegui il limite ti resta infine solo il termine

. In questo senso il limite che ti calcoli poi numericamente corrisponde al risultato di

, proprio perché utilizzi una tecnica che "elimini" gli altri contributi e lasci solo quello interessato.
Se invece vuoi calcolarti

, proseguendo allo stesso modo di sopra ricavi:

E facendo il limite stavolta non ti resta come risultato solo

, in quanto c'è uno

al denominatore di

che sballa tutto, per cui il risultato che trovi NON è relativo al termine

, diversamente al caso precedente in cui dopo i calcoli restava esattamente il solo termine

.
Per questo la tecnica nel caso di poli doppi è quella di derivare l'espressione al fine di ricavare una formulazione in termini del solo

. Riguardando l'espressione calcolata sopra per

, cioè

puoi vedere che, derivando rispetto a

questa espressione, ti resta

e facendone il limite per

ti resta solo

.
Nel caso di poli doppi, quindi, per calcolare il coefficiente relativo al termine

fai

; per il coefficiente

, invece, fai prima

, successivamente derivi rispetto a

e infine fai il limite per

.
Senza questa operazione il risultato deve venirti sbagliato, perché quello che vai cercando non è coefficiente del termine

!