Impianti illuminazione pubblica in classe II
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Certo, l'impianto in classe II è indipendente dal tipo di palo.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Lo sapevo, ne ero certo. Le norme parlano chiaro e così anche le varie guide. Come faccio ora a convincere un certo esimio ingegnere che afferma che non è così, non è possibile? Anche davanti alla 64-8 (in particolare se ne parla nei capitoli 4 e 7) ha ceduto. Sostiene che sono solo interpretazioni. Per non parlare poi delle guide, che ha definito manuali delle giovani marmotte!!! Continua a sostenere che in caso di cedimento dell'isolamento del cavo, il palo diventa conduttore e quindi a rischio. Non so che dirgli di più sinceramente.
Una cosa invece a me non è chiara. Perché mettere a terra un classe II è pericoloso?
Grazie e trasmettetemi la vostra solidarietà... sigh!
Una cosa invece a me non è chiara. Perché mettere a terra un classe II è pericoloso?
Grazie e trasmettetemi la vostra solidarietà... sigh!
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Una cosa invece a me non è chiara. Perché mettere a terra un classe II è pericoloso?
Non è che sia pericoloso. La Norma lo vieta perché fa diventare il sistema di classe II un sistema di classe I, che richiede la protezione dai contatti indiretti con collegamento ad impianto di terra.
Si tratta di stabilire quale dei due sistemi di protezione sia più sicuro. La Norma ritiene sia più sicuro il classe II perché è più improbabile la rottura del doppio isolamento rispetto alla eventualità di una tensione sull'impianto di terra prodotta da un guasto in un altro apparecchio o ad una non corretta esecuzione dell'impianto di terra stesso. Quindi mettere a terra le parti metalliche di apparecchiature di classe II significa ridurne il grado di sicurezza, facendo diventare massa ciò che, per definizione, non lo è.
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Per la norma un impianto in classe II e uno in classe 1 sono equivalenti ai fini della sicurezza. E' molto più probabile che non intervenga il differenziale nell'impianto in classe 1 rispetto ad una presunta perdita di isolamento di un cavo FG70R. Non per nulla negli ambienti a maggior rischio elettrico è prescritto l'utilizzo di attrezzature elettriche a doppio isolamento.
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Mike
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Caro Demerzel, sono ingegnere, e come appartenente alla categoria devo dire che non c'è limite alle stupidaggini che molti dei miei colleghi a volte affermano facendole anche passare per cose sensate con ragionamenti che non stanno né in cielo né in terra. Nella migliore delle ipotesi riguardo l'ingegnere in cui ti sei imbattuto è che abbia da difendere qualche interesse... e quindi voglio pensare che non creda nemmeno lui a quello che dice ma debba affermarlo solo per secondi fini magari riconducibili al vincolo verso determinate forniture.... Ti spiego meglio.
Io mi imbatto continuamente nella stima di progetti esecutivi e definitivi riguardo l'illuminazione pubblica. La maggior parte delle installazioni sono costituite da pali in acciaio che hanno sempre alla sommità armature di classe II. A questo proposito l'unica incoerenza che ho notato, tra le più eclatanti, è che sia nei progetti che nelle relative installazioni, i pali vengono sistematicamente messi a terra, pur non essendo necessario e a volte controproducente; la cosa però non mi scandalizza perché il palo di acciaio, in sistema di classe II, non è una massa.
Invece la versione data dal tuo interlocutore è abbastanza singolare...addirittura egli vorrebbe vietarne l'utilizzo perché il palo potrebbe andare in tensione?
Se il capitolato a cui si attiene esige pali ad esempio in vetroresina, aldilà della giustificazione che lui ne dà per la loro installazione, devi rispettare quello che lui dice altrimenti io posso solo dirti che mi consola sapere che certe persone così idiote ( e me ne assumo le responsabilità) abbiano la facoltà di decidere nel bene o nel male in tali situazioni, perché vorrà dire che anche persone poco più intelligenti potranno farsi spazio ( mi rifiuto di credere che il mondo vada sempre a rovescio).
La norma da te citata non vieta l'installazione di pali in acciaio ma casomai vieta, in caso di suo utilizzo, che esso venga messo a terra. Potresti far notare a tuo interlocutore che se si ipotizza un guasto al sistema di classe II tale da mettere in tensione un corpo metallico, il concetto di classe II stesso non avrebbe ragione di esistere..fammi sapere
Io mi imbatto continuamente nella stima di progetti esecutivi e definitivi riguardo l'illuminazione pubblica. La maggior parte delle installazioni sono costituite da pali in acciaio che hanno sempre alla sommità armature di classe II. A questo proposito l'unica incoerenza che ho notato, tra le più eclatanti, è che sia nei progetti che nelle relative installazioni, i pali vengono sistematicamente messi a terra, pur non essendo necessario e a volte controproducente; la cosa però non mi scandalizza perché il palo di acciaio, in sistema di classe II, non è una massa.
Invece la versione data dal tuo interlocutore è abbastanza singolare...addirittura egli vorrebbe vietarne l'utilizzo perché il palo potrebbe andare in tensione?
Se il capitolato a cui si attiene esige pali ad esempio in vetroresina, aldilà della giustificazione che lui ne dà per la loro installazione, devi rispettare quello che lui dice altrimenti io posso solo dirti che mi consola sapere che certe persone così idiote ( e me ne assumo le responsabilità) abbiano la facoltà di decidere nel bene o nel male in tali situazioni, perché vorrà dire che anche persone poco più intelligenti potranno farsi spazio ( mi rifiuto di credere che il mondo vada sempre a rovescio).
La norma da te citata non vieta l'installazione di pali in acciaio ma casomai vieta, in caso di suo utilizzo, che esso venga messo a terra. Potresti far notare a tuo interlocutore che se si ipotizza un guasto al sistema di classe II tale da mettere in tensione un corpo metallico, il concetto di classe II stesso non avrebbe ragione di esistere..fammi sapere
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michelaus76
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admin ha scritto:La Norma ritiene sia più sicuro il classe II perché è più improbabile la rottura del doppio isolamento rispetto alla eventualità di una tensione sull'impianto di terra prodotta da un guasto in un altro apparecchio o ad una non corretta esecuzione dell'impianto di terra stesso.
Dove trovo riferimenti concreti a questa affermazione?
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Non è che ci sia, e Mike lo ha confermato con il suo intervento, una esplicita classificazione di questo genere. In effetti la Norma non dice quale sistema di protezione scegliere, ritenendoli tutti sostanzialmente equivalenti se eseguiti a regola d'arte. Ma la regola d'arte, almeno quella espressa dalle Norme, vieta il collegamento a terra per le apparecchiature di classe II. Collegarle a terra significa dare una possibilità in più alle parti metalliche di andare in tensione per un malfunzionamento dell'impianto di terra, ad esempio per non intervento del differenziale come detto da Mike, possibilità che è più probabile, rispetto alla messa in tensione delle stesse, per rottura del doppio isolamento. In questo senso il collegamento a terra di un classe II ne abbassa il grado di sicurezza. E' un'interpretazione, mi pare logica del resto, del divieto.
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Non posso che quotare michelaus76 e aggiungo che mi sono capitati casi assurdi dove qualche scienziato ha previsto l'impianto in classe II e poi per una "maggiore sicurezza" ha previsto l'impianto di terra e pure il differenziale
Questa è idiozia pura, questa "maggior sicurezza" in realtà tradotta sarebbe: "siccome non ci capisco nulla, devo pararmi il didietro e chi se ne frega se costa di più tanto i soldi non sono mica i miei".. Questo è un piccolo ma significativo esempio di spreco di denaro pubblico dovuto all'ignoranza di tecnici progettisti incapaci incaricati da altrettanti responsabili di procedimento incompetenti... Pensate tutto questo su altre tipologie di impianti, sull'edilizia in genere e avrete gran parte delle opere pubbliche realizzate dagli anni 70 ad oggi che abbiamo pagato e continuamo a pagare... Purtroppo mi capita di verificare edifici pubblici dove vedo lo spreco dello spreco e mai nessun responsabile, e poi, va bene hanno sprecato dei soldi potevano ottimizzarli meglio ma almeno sono in regola, macche neanche quello e giù a spendere ancora soldi per mettersi in regola... Ci vorrebbe un Brunetta in ogni amministrazione comunale/provinciale/regionale...
Vabbé non divaghiamo troppo, le tipologie di impianto sono di tre tipi:
- classe 1
- classe 2
- classe 3
Lasciando perdere la classe 3 (bassissima tensione di sicurezza) difficilmente applicabile nell'illuminazione pubblica, rimangono la 1 e la 2 non esistono vie di mezzo... mettere a terra il palo di un impianto in classe 2 non comporta una maggiore sicurezza dato che il palo non è una massa, e poi che impianto sarebbe? Classe 2,5? E poi se uno è così intelligente da collegare a terra una NON massa per una maggiore sicurezza non lo è del tutto dato che mancherebbe un buon coordinamento con la resistenza di terra e quindi il differenziale, ma a questo punto ha realizzato un bel impianto in classe 1.
Questa è idiozia pura, questa "maggior sicurezza" in realtà tradotta sarebbe: "siccome non ci capisco nulla, devo pararmi il didietro e chi se ne frega se costa di più tanto i soldi non sono mica i miei".. Questo è un piccolo ma significativo esempio di spreco di denaro pubblico dovuto all'ignoranza di tecnici progettisti incapaci incaricati da altrettanti responsabili di procedimento incompetenti... Pensate tutto questo su altre tipologie di impianti, sull'edilizia in genere e avrete gran parte delle opere pubbliche realizzate dagli anni 70 ad oggi che abbiamo pagato e continuamo a pagare... Purtroppo mi capita di verificare edifici pubblici dove vedo lo spreco dello spreco e mai nessun responsabile, e poi, va bene hanno sprecato dei soldi potevano ottimizzarli meglio ma almeno sono in regola, macche neanche quello e giù a spendere ancora soldi per mettersi in regola... Ci vorrebbe un Brunetta in ogni amministrazione comunale/provinciale/regionale...
Vabbé non divaghiamo troppo, le tipologie di impianto sono di tre tipi:
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- classe 2
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Lasciando perdere la classe 3 (bassissima tensione di sicurezza) difficilmente applicabile nell'illuminazione pubblica, rimangono la 1 e la 2 non esistono vie di mezzo... mettere a terra il palo di un impianto in classe 2 non comporta una maggiore sicurezza dato che il palo non è una massa, e poi che impianto sarebbe? Classe 2,5? E poi se uno è così intelligente da collegare a terra una NON massa per una maggiore sicurezza non lo è del tutto dato che mancherebbe un buon coordinamento con la resistenza di terra e quindi il differenziale, ma a questo punto ha realizzato un bel impianto in classe 1.
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Mike
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Mike ha scritto:Non posso che quotare michelaus76 e aggiungo che mi sono capitati casi assurdi dove qualche scienziato ha previsto l'impianto in classe II e poi per una "maggiore sicurezza" ha previsto l'impianto di terra e pure il differenziale
Beh mi consola in parte... non sono l'unico ad avere a che fare con scienziati e/o geni incompresi!!! Grazie per le preziose e precise informazioni.
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