Un locale medico è soggetto ad obbligo di progetto come da dm37/08 e secondo la 64/8.
Se il locale medico si trova all'interno di un condominio (di fatto è un'abitazione che cambia destinazione d'uso) quali sono i documenti di progetto da predisporre?
Serve ad esempio il progetto dell'impianto di terra e la valutazione del rischio fulminazione?
Ci sono riferimenti normativi che stilano un elenco della documentazione minima da predisporre?
E' sufficiente fare una misura della resistenza di terra prima del progetto?
Grazie
Documenti di progetto locale medico
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se vuoi una risposta burocratica ti scrivo che c'è una guida CEI la 0-2 che parla dei documenti che fanno parte del progetto dell'impianto elettrico, una risposta personale è invece questa seguiamo sempre la CEI 0-2 ma ricordiamoci che il nostro progetto serve a far sì che l'installatore possa costruire l'impianto elettrico a regola d'arte seguendo le normative tecniche in vigore, quindi ok la CEi 0-2 ma vediamo di introdurre più contenuti che forma.......certo che si deve progettare l'impianto di terra nel tuo caso sarà una verifica immagino dell'esistente ricordati che la tensione di riferimento non è 50V bensì 25V.....scariche atmosferiche sì se è un luogo di lavoro in base all'art.84 del d.lgs.81/08
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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iosolo35 ha scritto:se vuoi una risposta burocratica ...
No, vorrei fare i documenti di progetto indispensabili per la corretta installazione dell'impianto.
Lo scopo è quello di contenere le spese di progetto del cliente
iosolo35 ha scritto:certo che si deve progettare l'impianto di terra nel tuo caso sarà una verifica immagino dell'esistente ricordati che la tensione di riferimento non è 50V bensì 25V.
Pensavo fosse sufficiente (da verificare se esistente) fare riferimento al progetto dell'impianto di terra condominiale.
iosolo35 ha scritto:.....scariche atmosferiche sì se è un luogo di lavoro in base all'art.84 del d.lgs.81/08
Essendo un condominio pensavo si potesse evitare.
Grazie per le risposte
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certo che basta verificare se l'impianto di terra è esistente ma devi verificare che sia stato realizzato a regola d'arte in rispetto della CEI 64-12, per la progettazione dell'impianto leggi il capitolo 710 della CEI 64-8 che detta le prescrizioni che devono possedere i locali ad uso medico, definizione (che tipo di studio medico gruppo 0 1 o 2), protezione contro i contatti diretti ed indiretti, tipo di collegamento a terra, collegamento equipotenziale supplementare, nodo equipotenziale, scelta dei differenziali, ec.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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iosolo35 ha scritto:certo che basta verificare se l'impianto di terra è esistente ma devi verificare che sia stato realizzato a regola d'arte in rispetto della CEI 64-12,
Ma se esistesse un progetto dell'impianto di terra del condominio non è sufficiente ? non mi basta prenderne atto, salvo far fare una verifica strumentale della resistenza? Se è esistente il progetto non penso spetti a me la verifica della rispondenza alla regola dell'arte.
Chiaramente le mie considerazioni partono dalla necessità di tenere il costo della progettazione per il cliente il più basso possibile.
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Se un ingegnere firma il progetto strutturale di una palazzina di 2 piani e poi in un secondo momento si vuole portare la palazzina a 5 piani, ti limiteresti a verificare che il progettista abbia dimensionato bene le fonde?
Io direi che verificheresti anche se le fondazioni esistenti sono idonee alla nuova destinazione d'uso.
Per l'impianto di terra il ragionamento è il medesimo.
Se vuoi far pagare poco il progetto è una tua scelta ma il contenuto non lo è (o non dovrebbe esserlo) se non per piccole sfumature altrimenti, per un banale calcolo, faresti pagare molto una ridotta prestazione professionale.
Concorderai quindi che:
a) se hai preso l'incarico lo devi fare bene al meglio delle tue capacità e competenze
b) se non sei "dentro mercato" puoi fare uno sconto
Io direi che verificheresti anche se le fondazioni esistenti sono idonee alla nuova destinazione d'uso.
Per l'impianto di terra il ragionamento è il medesimo.
Se vuoi far pagare poco il progetto è una tua scelta ma il contenuto non lo è (o non dovrebbe esserlo) se non per piccole sfumature altrimenti, per un banale calcolo, faresti pagare molto una ridotta prestazione professionale.
Concorderai quindi che:
a) se hai preso l'incarico lo devi fare bene al meglio delle tue capacità e competenze
b) se non sei "dentro mercato" puoi fare uno sconto
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Serafino ha scritto:Se vuoi far pagare poco il progetto è una tua scelta ma il contenuto non lo è (o non dovrebbe esserlo) se non per piccole sfumature altrimenti, per un banale calcolo, faresti pagare molto una ridotta prestazione professionale.
Lo scopo non è farlo pagare poco ma non farlo pagare più del dovuto.
Se un progetto esiste credo che debba opportunamente tenerlo in considerazione.
Ovvero se nel progetto esistente c'è un valore di resistenza di terra accettabile con la mia progettazione io mi limiterei ad una verifica strumentale e come documentazione di progetto farei riferimento alla progettazione esistente allegando anche i valori della prova strumentale.
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a cosa serve una verifica strumentale se non vai a fondo della questione? se misuri per esempio 10ohm non serve a niente se non vai vedere da dove deriva questa misura, devi verificare some è stato eseguito i dispersore se è un dispersore di fatto o se è intenzionale magari lo hanno collegato alle tubazioni dell'acqua o del gas, non possiamo essere solo burocrati ricordiamoci che siamo progettisti......
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Per dirla in modo molto brutale: sbaglieresti e saresti negligente!
Nemmeno il più amico degli amici riuscirebbe a sostenere la tua tesi.....
Che cosa gli firmi? una misura? una misura non è un progetto.
La spiegazione di Iosolo sull'origine del valore che misuri è esaustiva e, passami il termine, faresti pure una figuraccia se si scoprisse che sono state impiegate le tubazioni del gas.
Inoltre tu parli, mi par di capire, dell'impianto del condominio ma a te non serve: ti serve realizzare quello dell'ambulatorio e se per caso i picchetti fossero stati messi in grazia di Dio, risparmieresti di aggiungere picchetterai
Nemmeno il più amico degli amici riuscirebbe a sostenere la tua tesi.....
Che cosa gli firmi? una misura? una misura non è un progetto.
La spiegazione di Iosolo sull'origine del valore che misuri è esaustiva e, passami il termine, faresti pure una figuraccia se si scoprisse che sono state impiegate le tubazioni del gas.
Inoltre tu parli, mi par di capire, dell'impianto del condominio ma a te non serve: ti serve realizzare quello dell'ambulatorio e se per caso i picchetti fossero stati messi in grazia di Dio, risparmieresti di aggiungere picchetterai
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Serafino ha scritto:Che cosa gli firmi? una misura? una misura non è un progetto
Farei riferimento alla progettazione esistente firmata da un altro professionista.
La misura la utilizzerei come "riscontro".
Chiaramente qualora avessi dei risultati difformi dal progetto esistente indagherei più a fondo.
Serafino ha scritto:Inoltre tu parli, mi par di capire, dell'impianto del condominio ma a te non serve: ti serve realizzare quello dell'ambulatorio e se per caso i picchetti fossero stati messi in grazia di Dio, risparmieresti di aggiungere picchetterai
L'ambulatorio era in precedenza una unità abitativa. Chiaramente l'impianto all'interno dei locali va riprogettato secondo la nuova destinazione d'uso e relative norme applicabili.
Come impianto di terra mi collegherei a quello esistente del condominio.
Ma scusate allora anche per qualsiasi ampliamento venga richiesto, non necessariamente di un locale medico, bisognerebbe rifare la progettazione dell'impianto di terra? Se vi chiedessero di aggiungere un quadro in un appartamento e vi fornissero il progetto esistente come vi comportereste?
Non voglio essere o sembrare polemico, vorrei solo capire meglio. Grazie
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